Oggi inizia il nostro viaggio mondiale. Nella rubrica #ragazzemondiali seguiremo passo dopo passo l’avventura delle azzurre e delle loro avversarie in terra francese.  Raccontando fasi salienti, emozioni e curiosità vi faremo compagnia dopo ogni partita e cercheremo di prepeararvi per quello che verrà.

Gruppo C – prima giornata: 

B.B. in Francia è una donna, al secolo Brigitte Anne Marie Bardot, ex modella e attrice; almeno lo era fino a ieri. A Valenciennes, nella prima partita del gruppo C della competizione mondiale si è consacrata un’altra B.B.: Barbara Bonansea, nata a Pinerolo il 13 Giugno del 1991. Numero 11 sulla schiena, l’attaccante piemontese ha realizzato una tripletta, contando anche il gol annullato giustamente per furiogico sullo zero a zero che merita comunque di essere menzionato per come è stato costruito: ricevuto un bel pallone filtrante da Giugliano, la cui tecnica e visione di gioco spiccano nel centrocampo azzurro, Barbara va dritta in porta resistendo alla carica di un’avversaria e superando l’estremo difensore in maglia rossa. Dopo questo episodio, da un’ingenuita di Sara Gama, determinante nel corso della partita ma forse non brillante come suo solito, nasce un ghiotto penalty per le Matildas. Sul dischetto va la stella Kerr, Giuliano ribatte ma la palla è centrale e per l’attaccante il tap – in è semplice. La partita a quel punto sembra in salita: la forza fisica delle Australiane è evidente e alle ragazze di Milena Bertolini non resta altro da fare se non seguire la loro natura palleggiando, prediligendo il fraseggio e mettendoci un po’ più cuore degli altri.

L’ingresso della Bartoli sembra smuovere le acque e all’unidicesimo del secondo tempo Barbara Bonansea, sfruttando un’indecisione difensiva, prende la palla e corre di gran carriera verso la porta per poi rientrare sul destro e calciare dove il portiere non può arrivare. Al pareggio seguono il gol in fuorigioco, prontamente annullato, della neoentrata Sabatino e la rete australiana dello spavento, ugualmente non convalidata perchè in offside. Nell’ultimo giro di orologio dalla destra del campo parte la punizione precisa di Valentina Cernoia e impattata di testa, neanche a dirlo, da Barbara Bonansea che fa il personale bis, regala all’italia una storica vittoria dopo venti anni di attesa e dedica la gioia alla sua nipotina.

Al veto posto dalla federazione Australiana secondo cui  le calciatrici dovrebbero evitare di giocare nel campionato italiano perché poco allenante e di basso livello ha risposto ”Zia” Barbara Bonansea perché è vero che ci sono posti in cui il calcio femminile è presentato con un altro format, è più adulto di quello tricolore, ma stiamo crescendo e quella maglia azzurra, lo insegna la storia, può tutto.

Nell’altra partita del gruppo C, a Grenoble, le nostre prossime avversarie della Giamaica si sono arrese al favorito Brasile. 3 – 0 firmato completamente Cristiane il finale maturato nel corso di una partita rocambolesca a dispetto del risultato. Al quarto d’ora il primo acuto di testa dall’attaccante verde – oro poi, come risposta, un rigore parato partito dai piedi di Andressa, centrocapista autrice di due assist. Nella seconda frazione di gioco la numero undici completa l’opera: un classico gol da centravanti respinto inavano da un difensore al minuto 50′ e una punizione che colpisce la traversa ma prima di tornare in campo varca la linea di porta al minuto 64′. 

Dopo la prima giornata questa è la situazione:

  • Brasile 3
  • Italia 3
  • Australia 0
  • Giamaica 0

Alla prossima partita mancano quattro giorni e in palio ci sono tre punti fondamentali.

 

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