Dopo sette gare, Pierre Gasly è la grande delusione di questo inizio di 2019. Il rendimento del pilota francese della Red Bull, fino a questo momento, è stato decisamente sotto le aspettative.

Il divario in classifica dal compagno Max Verstappen è siderale: mentre l’olandese ha fin qui ottenuto 88 punti, trovandosi al quarto posto della graduatoria dei piloti, il ventitreenne ne ha totalizzati soltanto 36.
E di questi, due sono stati ottenuti per via della regola introdotta quest’anno che attribuisce un punto aggiuntivo al pilota che fa registrare il miglior crono in gara.
Peccato che in Cina e a Monaco, il team di Milton Keynes abbia fermato appositamente l’ex Toro Rosso, a poche tornate dal termine, per effettuare il pit stop e montare così pneumatici nuovi per stampare il miglior giro della corsa.

Mentre fino allo scorso anno in Red Bull potevano fare affidamento su due piloti forti e dalle prestazioni simili, quali appunto Verstappen e Daniel Ricciardo (passato in Renault), in questo avvio di mondiale la situazione all’interno della squadra diretta da Christian Horner è completamente diversa.
Mai salito sul podio, il miglior risultato del pilota originario di Rouen è stato il quinto posto a Monaco.

Nell’ultima gara in Canada Gasly, partito dalla quinta posizione, è giunto ottavo al traguardo, mentre il suo compagno, scattato dall’undicesima casella della griglia di partenza, ha chiuso quinto.
E proprio prima del week end canadese Helmut Marko, braccio destro del proprietario della Scuderia Dietrich Mateschitz e famoso per non essere un tipo troppo paziente, ha confermato che il sedile di Gasly non è in discussione.

La fortuna del pilota francese, al secondo anno in F1, probabilmente sta anche nel fatto che la Red Bull non abbia pronto un sostituto adeguato che possa rimpiazzarlo.
Mentre Alexander Albon, nonostante un avvio piuttosto brillante di campionato, ha bisogno di fare esperienza (e la Toro Rosso è l’ambiente ideale per la sua crescita), una nuova promozione di Daniil Kvyat pare alquanto improbabile.

È giusto che a Gasly venga concesso ancora un po’ di tempo, ma il francese deve per forza di cose aumentare il livello delle sue prestazioni in pista, altrimenti il suo destino a fine anno pare già segnato.

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