Dopo aver accarezzato il sogno Champions League fino agli ultimi minuti del campionato, il Milan, per il sesto anno consecutivo, dovrà vedere i match della massima competizione europea dal divano di casa. La qualificazione non sembrava impossibile ma la scarsità di risultati post derby ha compromesso definitivamente la stagione rossonera e le 4 vittorie nelle ultime 4 partite non sono bastate a centrare il tanto agognato obiettivo.

Senza Champions non sono entrati nelle casse rossonere quei 40-50 milioni che sarebbero stati molto importanti per far respirare il bilancio e per potersi permettere una campagna acquisti non troppo condizionata dai vincoli UEFA relativi al Fair Play Finanziario. Elliott, dal canto suo, avendo l’obiettivo nel medio-lungo termine di rivendere il Milan, vuole puntare su giocatori forti ma giovani; questa filosofia, in contrasto con la richiesta di innesti di maggior spessore da parte di Gattuso e Leonardo, è stata quella che ha portato alle dimissioni di quest’ultimi.

Il fondo della famiglia Singer ha deciso di dare maggiore potere alla bandiera rossonera Paolo Maldini: l’ex capitano, anche se non ancora ufficializzato nel nuovo ruolo di direttore tecnico, sta già lavorando in questa ottica. L’incarico di Maldini è legato prettamente all’aspetto sportivo, mentre l’area economica e commerciale è competenza di Ivan Gazidis, che ha già preso le prime decisioni per il nuovo organigramma. Il DS sarà Frederic Massara, in arrivo dalla Roma, mentre il braccio destro dell’ex capitano rossonero sarà quasi certamente il suo ex compagno e ora dirigente della FIFA Zvonimir Boban. Il croato potrebbe avere un ruolo da “mediatore” nei rapporti con la UEFA. In panchina, con quasi ogni probabilità, siederà Marco Giampaolo, ex compagno di Massara nell’Andria; l’allenatore attualmente della Sampdoria, potrebbe essere annunciato già nel weekend, a seguito dell’imminente rescissione con la squadra blucerchiata, che lo dovrebbe sostituire con uno tra Eusebio Di Francesco e Stefano Pioli. L’arrivo a Milanello dell’ex allenatore dell’Empoli fa pensare a un cambio di modulo, e ad un ritorno al “berlusconiano” 4-3-1-2, da sempre marchio di fabbrica del tecnico nato in Svizzera.

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Il passaggio dal 4-3-3 al 4-3-1-2 comporterà dei cambiamenti nella rosa milanista: l’indiziato numero uno a essere ceduto sembra Suso. Lo spagnolo, che non si troverebbe a suo agio nella nuova disposizione tattica, garantirebbe inoltre una super plusvalenza. Arrivato per circa 200mila euro nel Gennaio 2014 sembra essere finito nel mirino dell’Atletico Madrid. Un’altra plusvalenza importante potrebbe arrivare con la cessione di Gigio Donnarumma, anche se portare a termine l’operazione di vendita del portiere campano entro il 30 giugno appare molto complicato. Il nuovo Milan ripartirà da capitan Romagnoli, considerato incedibile (anche perché il 25% dell’eventuale vendita andrebbe alla Roma), dai vari Calhanoglu, Calabria, Conti, e soprattutto Paquetà e Piatek, coppia che sotto la guida dell’allenatore ex Cesena potrebbe definitivamente esplodere.

Il reparto per il quale è ipotizzabile che ci saranno gli investimenti maggiori (il budget dovrebbe essere di circa 50 milioni) sarà certamente il centrocampo, visto che Bakayoko non verrà riscattato, e il Milan si disferà dei quasi mai utilizzati Bertolacci, Montolivo e Mauri; al momento in rosa ci sono solo Calhanoglu, Paquetà, Bonaventura (che però rientra da un grave infortunio), il 33enne Biglia e infine Kessié, che però non sembra incedibile. Per questo motivo, Leonardo prima e Maldini poi, hanno imbastito diverse trattative: alcune alla luce del sole come quella per Stefano Sensi (si tratta col Sassuolo sulla base di 15 milioni più il cartellino di Manuel Locatelli), e altre sottotraccia come l’arrivo dall’Empoli di Rade Krunic, preso a sorpresa per 8 milioni più bonus, su diretta indicazione di Giampaolo che lo ha già allenato. Un altro centrocampista che sembra interessare è Jordan Veretout della Fiorentina, che è stato accostato a diversi club. In difesa arriverà certamente un centrale per sostituire il partente Zapata e potrebbe essere un profilo esperto, mentre in attacco c’è da valutare la permanenza di André Silva. Non sono da escludere altre possibili sorprese, in attesa anche di capire se il Diavolo giocherà la prossima EL, ma al momento tutto fa pensare che la partecipazione del Milan non verrà meno.

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