Quando si parla di rugby o si raccontano i fuoriclasse della palla ovale è molto facile ricorrere alle gesta dei mediani di apertura, con i loro geniali giochi al piede, o alle corse da centometristi dei giocatori del triangolo allargato, tuttavia esiste una faccia della medaglia con meno appeal ma di fondamentale importanza in un XV che si rispetti: il mondo degli “avanti”. Certo, la falcata di Jason Robinson affascina più della touche rubata di Devin Toner, l’off-load di Sonny Bill Williams è più sorprendente di un grillotalpa di David Pocock, ma ci sono due fuoriclasse nati (ovviamente) in Nuova Zelanda che negli ultimi cinque anni sono riusciti a far diventare mozzafiato un ruolo da puro gregario: la seconda linea. I due campioni in questione sono Sam Whitelock e Brodie Retallick, gli incubi di tutti coloro che mettono piede in un rettangolo di gioco.

Fino alla fine degli anni ’10, la coppia 4-5 presa come punto di riferimento dalle giovani leve era quella sudafricana composta da Bakkies Botha e Victor Matfield, due macchine da guerra capaci di seminare terrore negli avversari per l’aggressività impressionante di Botha e le eccezionali doti difensive di Matfield. I due springboks potremmo definirli come “il braccio e la mente”, nonché delle pedine fondamentali per la conquista della Coppa del Mondo 2007 del Sudafrica. Se i due giganti riuscivano egregiamente a dividersi i ruoli, Whitelock e Retallick sono riusciti a fare meglio, divenendo per molti la migliore seconda linea della storia del rugby, entrambi sanno fare TUTTO.

Dal primo impatto, prettamente visivo, si potrebbe tendere al parallelismo Retallick-Botha, considerato il body language sempre molto aggressivo del numero 4 dei Chiefs. Tuttavia, negli anni il grande pubblico ha imparato ad apprezzare un’intelligenza tecnico-tattica fuori dal comune di Brodie, per certi versi anche superiore a quella del suo compagno di reparto, soprattutto per quanto riguarda il tempismo in fase difensiva e le letture delle ruck. A queste spiccate qualità va aggiunta un’incredibile visione di gioco in attacco che gli ha permesso di essere determinante nella realizzazione di molte mete All Blacks (4 personali), che per un physique du role da 204cm per 125 kg non è cosa da poco. La somma di queste sue skills gli sono valse il titolo di miglior giocatore del mondo nel 2014 (una sorta di pallone d’oro del rugby), all’età di 23 anni. Considerati i 75 caps con la Nuova Zelanda a soli 28 anni è ipotizzabile che possa entrare nella top 5 di presenze all time, visto che per nessun motivo al mondo la nazionale più forte del mondo dovrebbe privarsi di lui.

Per quanto riguarda Sam Whitelock, il più esperto della coppia con oltre 100 caps in maglia nera, è da tutti considerato come uno dei migliori giocatori in touche grazie ai suoi 202cm di altezza e un’eccellente timing sui lanci avversari. In forze ai Crusaders dal 2010, negli occhi dei tifosi è ancora impressa la sua meta contro i Reds in un match di Super Rugby quando sulla linea di metà campo fece un doppio cambio di passo per poi lanciarsi in una corsa da trequarti puro schiacciando in meta dopo aver lasciato sul posto la difesa avversaria. Nel suo palmarès vanta due Coppe del Mondo (2011 e 2015), due Super Rugby con i Crusaders e quattro ITM Cup con Canterbury.

Nel frattempo, Retallick ha rinnovato il contratto con la federazione di rugby neozelandese fino al mondiale 2023, mentre nel biennio 2020-2021 avrà la possibilità di lasciare l’isola per andare a fare una nuova esperienza in Giappone. Nel Super Rugby invece, i Crusaders di Whitelock entreranno ai quarti di finale come testa di serie e principale favorita per il titolo che sarebbe il terzo consecutivo, mentre i Chiefs di Retallick devono sperare in un miracolo per strappare l’ultimo biglietto per la fase finale.

In ogni caso i prossimi appuntamenti per deliziarci con le gesta della coppia 4-5 migliore al mondo saranno: il Rugby Championship (ex Tri-Nations) di luglio e la Coppa del Mondo di settembre-novembre che vedrà gli All Blacks sfidare l’Italia in un girone davvero complicato.

 

 

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