Anche quest’anno,siamo arrivati ad uno degli appuntamenti automobilistici di maggiore spessore all’interno del Motorsport: la 24 Ore di Le Mans.

L’edizione 2019 di questa importante competizione,  domani vedrà svolgersi la sua 87esima edizione. La gara ha luogo annualmente sul Circuit de la Sarthe, nella regione della Loira (Francia) nei pressi di Le Mans, a 200 km da Parigi, circuito che si sviluppa su una lunghezza di 13,6 km.  62 piloti al via, divisi nelle canoniche quattro categorie: LMP1 (8 squadre iscritte), LMP2 (20 squadre iscritte, la più numerosa), la classe GTE Pro (17 squadre presenti) e la classe GTE Am (17 squadre presenti).  Si tratta inoltre, della gara più importante, nonché finale del Campionato del mondo endurance WEC FIA.

Le qualifiche, andate in scena oggi, si sono concluse vedendo trionfare la Toyota, che ha conquistato una straordinaria ed aspettata pole position dopo aver dominato già dai turni di libere. La casa nipponica partiva da favorita e non ha deluso le aspettative, imponendosi anche con una doppietta: in seconda posizione infatti troviamo la T5050 Hybrid, staccata di  soli 4 decimi. Tuttavia, è la Toyota numero 7 ad avere la meglio in quest’ultima fase di qualifica che definisce la grglia di partenza della 24h di Le Mans, che andrà in scena domani. La T5050 Hybrid guidata da Mike Conway, Kamui Kobayashi e José Maria Lopez ha fermato il cronometro sul 3’15”497, tempo sufficiente per garantire la partenza davanti a tutti.

In seconda fila ci saranno Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima e Fernando Alonso, con un distacco non troppo eccessivo e decisamente in lotta per posizioni di vertice. Solo 411 millesimi separano le prime due vetture della griglia, a significare che la lotta è veramente dura. In terza posizione troviamo la BR Engineering BR1 affidata a Stephane Sarrain, Egor Orudzhev e Sergey Sirotkin, con un ritardo minimo, considerando la lunghezza del tracciato, di 6 decimi dal leader.

A chiudere la seconda fila ci sarà infine la Rebellion R13 di Thomas Laurent, Nathanael Berthon e Gustavo Menezes, mentre in quinta posizione si piazza l’altra BR Engineering BR1, capitanata da Vitaly Petrov, Mikhail Aleshin e Stoffel Vandoorne. È la prima squadra ad accusare oltre un secondo di ritardo dalla vetta della classifica dei tempi e aprirà la terza casella. Accanto scatterà la Rebellion R13 di Neel Jani, André Lotterer e Brun Senna, sesta.

Ancora una BR Engineering in top 10, stavolta è quella affidata a Henrik Hedman, Ben Hanley e Renger van der Zande, mentre la ENSO CLMP1/01 di Tom Dillmann, Oliver Webb e Paolo Ruberti è ottava.

Questa, la classifica finale per la gara di domani: 

1. Conway-Kobayashi-Lopez (Toyota TS050-Hybrid) 3’15″497.
2. Buemi-Nakajima-Alonso (Toyota TS050 – Hybrid) a 0.411.
3. Sarrazin-Orudzhev-Sirotkin (BR Engineering BR1) a 0″662
4. Laurent-Berthon-Menezes (Rebellion R13) a 0″907
5. Petrov-Aleshin-Vandoorne (BR Engineering BR1) a 1″168
6. Lotterer-Jani-Senna (Rebellion R13) a 1″313
7. Hedman-Hanley-Van Der Zande (BR Engineering BR1) a 4″703
8. Webb-Ruberti-Dillmann (Enso CLM P1/01) a 7″612
Categoria LMP2: 1. Hirschi-Gommendy-Capillaire (Oreca 07) 3’25″073; catégorie LMGTE Pro: 1. Soerensen-Thiim-Turner (Aston Martin Vantage) 3’48″000; Categorie LMGTE Am: 1. Cairoli-Hoshino-Roda (Porsche 911 RSR) 3’51″439.

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