Cortina 1956, Torino 2006, Milano-Cortina 2026. Adesso è ufficiale, la magia dell’olimpiade invernale torna ad abitare l’Italia e lo farà da oggi a quella famosa data che aprirà le danze della 24esima olimpiade bianca. Una lunga storia d’amore quella che lega il nostro Paese e i cinque cerchi invernali e che ora, a distanza di vent’anni esatti dall’ultima volta, torneranno ad ospitare la manifestazione. Non è un caso che sia ancora la neve la protagonista della vicenda, qui, siamo infatti un dei momenti più rosei della nostre storia con atleti protagonisti. Sfumata la candidatura di Roma per la manifestazione estiva, la corsa verso l’assegnazione è stata tanto dura quanto travagliata, ma da ora iniziano le vere fatiche. Sarà una lunga marcia che culminerà con i quindici giorni più emozionali ma che ha il dovere di non terminare. Dimenticare gli sprechi fatti durante la rassegna di Torino 2006 deve essere il punto di partenza. Niente cattedrali ne deserto, ma strutture vere e riutilizzabili in cui creare qualcosa di solido e duraturo.

Come al solito ci facciamo amare

Una candidatura che, per certi versi, è nata per caso e che ora è realtà. Una candidatura che ha un peso politico vero nella gestione delle finanze da qui ai prossimi sei anni che vuole dimostrare ancora una volta che siamo un Paese vivo e vegeto. Una prima volta assoluta, all’insegna di costi di gestione quanto più bassi possibili e una sostenibilità anche nel futuro. L’Italia ha proposto il nuovo, inserendo sedi diverse, lontane e difficilmente collegabili e proprio qui sta l’innovazione, che ha convinto i membri del Cio. Non sarà per la logistica il meglio ma Milano-Cortina partirà dalle sue certezze che sono luoghi comuni rinomati e eccellenti in tutto il mondo.

Se una bellezza è in mano ad un italiano ecco che non ci sono dubbi su come questa verrà valorizzata al meglio. Così abbiamo fatto anche ieri assicurandoci la vittoria al 135esimo consiglio di Losanna. Ci siamo presentati con i nostri assi, Sofia Goggia e Michela Moioli eleganti ma pur sempre italiane; abbiamo messo in campo le forze politiche che più hanno creduto nel progetto, con il presidente del Coni, Malagò a fare da scudo protettivo di ogni più brutto disguido. Ora con un grande senso di unità ci ritroviamo a festeggiare insieme quelle che sono le bellezze che si porta dietro la definizione della parola gioco. Un gioco che unirà tutti i popoli del mondo e che metterà in vetrina per l’ennesima volta le bellezze del nostro paese.

Tutte le sedi di gara

Saranno le Olimpiadi spezzatino, ma questo è il nuovo sviluppo del Cio. Si gareggerà in tante sedi diverse ma forse arriverà il momento di una svolta epocale per gli spostamenti tra le Alpi, vedremo. Tre saranno i fulcri principali, ai quali saranno anche affiancati i villaggi olimpici. Tre siti che hanno a loro piacimento creduto fortemente nei Giochi Olimpici Invernali e che ora troveranno il loro nome nella storia.

Motore economico di tutto è Milano, che ospiterà la cerimonia d’apertura, probabilmente nell’ultima apparizione dello stadio San Siro prima della demolizione. Nel capoluogo lombardo andrà poi in scena il torneo di Hockey, a metà tra il Palasharp (da ristrutturare) e il PalaItalia un nuovo palazzetto costruito apposta per la rassegna. Al Forum di Assago, invece, andranno in scena le gare Short Track e Pattinaggio di Figura che ha visto i re del ghiaccio sfidarsi in occasione di qualche rassegna iridata. Gli aeroporti di Milano, Malpensa e Linate, saranno gli scali principali sia per gli atleti che per tutti i tifosi che affolleranno le piste.

L’altro grande centro di “raccolta” è Cortina che ospiterà nel suo plesso la maggior parte degli eventi. La cittadina nel bel mezzo delle Alpi venete raccoglierà un secondo villaggio olimpico e una parte della cerimonia di apertura. La mitica Olimpya delle Tofane ospiterà tutto il programma dello Sci Alpino Femminile mentre sempre nella prima periferia dovrà essere ricostruito il budello “Eugenio Monti”, mandato in malora e che sarà l’unica vera struttura da costruire appositamente. Qui sono in programma le gare di Skeleton, Slittino e Bob. Il palazzetto di Cortina ospiterà il torneo di Curling.

Faranno fede a Cortina, almeno per la cerimonia di premiazione, anche tante altre discipline che però andranno in scena in Trentino-Alto Adige. A Baselga di Pinè la già esistente pista per lo Speed Skating, verrà rimessa a posto e assicurata con l’apposita copertura. Le discipline nordiche, Sci di Fondo, Combinata Nordica e Salto con gli Sci, si snoderanno tra le piste del Lago di Tesero e i trampolini di Predazzo che gli hanno ospitate rassegne iridate e quindi ampiamente collaudati. Nella patria di Anterselva, andranno invece in scena le gare di Biathlon. Una località storica per la disciplina che diventerà anche sede olimpica.

L’ultimo centro sarà Livigno, il paradiso fiscale nella provincia di Sondrio e conosciuto anche come Piccolo Tibet per la particolarità dei suoi paesaggi. Qui sarà allestito un terzo villaggio olimpico e saranno ospitate le gare di Snowboard e Freestyle. Poco lontano, in un’altra località molto cara alle discipline invernali, Bormio, andrà in scena il programma dello Sci Alpino Maschile.

Mettetevi comodi, il viaggio è appena cominciato. Sarà lungo inteso ma emozionante e indimenticabile

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