Nicolò Barella nasce il 7 febbraio 1997 a Cagliari, dove cresce calcisticamente nelle giovanili proprio del Cagliari. Non passa inosservato fin da subito, tanto da essere eletto miglior centrocampista d’Italia tra i classe 1997 per due anni di fila, 2012 e 2013.  Esordisce in prima squadra non ancora compiuti i 18 anni il 14 gennaio 2015 in coppa Italia contro il Parma. Una storia da predestinato la sua, nel 2016 dopo un prestito al Como riesce a prendersi le chiavi del centrocampo cagliaritano; diventa un giocatore insostituibile per tutti gli allenatori che verranno, fino a coronare un suo personale sogno, quello di indossare la fascia da capitano del Cagliari.

Adesso, a 22 anni il suo percorso in Sardegna sembra stia volgendo verso il termine, l’interesse dell’Inter, sotto specifica richiesta del nuovo mister Antonio Conte, è fortissimo, e i soldi messi sul piatto sono altrettanti. La fumata bianca sembrava dovesse arrivare già molti giorni fa, ma ad un certo punto le parti sembravano essersi allontanate molto, a causa anche dell’interessamento della Roma al giocatore; negli ultimi giorni però, complice il defilarsi del club capitolino e la nuova offerta del club milanese le parti sembrano più vicine che mai. L’ultima offerta recapitata al presidente del Cagliari, Giulini, pare aver convinto tutti: l’esborso complessivo sembra essere salito da 36 milioni più 4 di bonus a 45 milioni più bonus, con differenze però nelle tempistiche di pagamento e quindi anche di bilancio. L’offerta iniziale infatti prevedeva un acquisto immediato con il versamento già da questa sessione di mercato dei 36 milioni di parte fissa, l’ultima offerta invece sembra consistere in un prestito con obbligo di riscatto, che garantirà l’intera somma al cagliari ma la possibilità di dilazionare il tutto in rate pluriennali, così da evitare problemi con il Fairplay finanziario per l’Inter.

Che tipo di giocatore è Barella? Stiamo parlando di un centrocampista moderno, quello che adesso molti usano definire “tuttocampista“; negli ultimi anni a Cagliari ha ricoperto praticamente tutte le posizioni del centrocampo. Nasce come mezz’ala in un centrocampo a tre, ruolo che riesce a sfruttare una delle sue doti principali, quella di incursore con e senza palla, partendo da una posizione non troppo vicina all’area di rigore Nicolò sfrutta spesso la sua velocità proiettandosi verso l’interno così da rinforzare la presenza offensiva nell’area avversaria. Ha giocato numerose partite anche in una posizione più offensiva, quella di trequartista alle spalle di due punte nel sistema 4312, ruolo meno congeniale alle sue caratteristiche, che però è riuscito ad interpretare più che degnamente quando gli è stato richiesto, sfruttando un buon tiro da fuori area e una visione di gioco discreta. Ultimo, ma non per importanza, il ruolo di mediano, sia come centrale di un centrocampo a tre che in coppia con un altro giocatore al quale veniva lasciata maggiormente la fase di impostazione, così da garantire a Barella principalmente il compito di interdizione, una delle sue principali qualità. Spesso l’abbiamo visto rincorrere avversari per tutto il campo con l’intento di sradicargli la palla dai piedi per favorire la ripartenza. Nicolò è un combattente all’interno del rettangolo di gioco, non si risparmia per tutti i 90 minuti di gara, spesso esagerando anche con la foga negli interventi e nelle reazioni, tanto da aver accumulato 30 cartellini gialli e 4 rossi nell’arco di sole tre stagioni.

Come si inserirà Barella nei sistemi di gioco di Antonio Conte? Innanzi tutto bisogna sottolineare come sia stata un’espressa richiesta del nuovo allenatore dell’Inter, il quale evidentemente ha già molto chiaro come incastrare il centrocampista della Nazionale all’interno della sua rosa. Ipotizzando che l’allenatore barese decida di utilizzare un sistema di gioco a lui molto caro come il 352 non ci viene difficile pensare quale possa essere la sua collocazione all’interno di questa scacchiera, quella di mezz’ala, di destra o di sinistra, nei tre che comporranno la linea mediana. Attualmente, vista l’esclusione dalla rosa di Radja Nainggolan, i tre centrocampisti titolari sembrerebbero essere Marcelo Brozovic, Nicolò Barella ed un terzo per cui il ballottaggio è apertissimo ora come ora, a dividersi il posto ci sono infatti Matias Vecino, Roberto Gagliardini ed il nuovo acquisto Stefano Sensi. Tutto fa pensare che con l’uscita di Radja Nainggolan l’Inter farà un altro acquisto di spessore a centrocampo che andrà a completare il tassello mancante della rosa di Conte. Se così dovesse essere ci viene semplice pensare ad un’altra mezz’ala che completi il reparto con Barella, così da poter mantenere Brozovic in cabina di regia ad impostare la maggior parte delle azioni.

Il mercato è ancora lungo, ci aspettano poco meno di due mesi di fuoco e trattative, ma l’Inter sembra avere già le idee chiarissime su come agire, vuole mettere a disposizione di Antonio Conte una rosa completa e pronta fin da subito, così da ridurre al minimo i tempi di ambientamento. Nicolò Barella è sicuramente un punto di partenza degno di nota, e sarà una delle colonne portanti dell’Inter che verrà.

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