Da quando si è cominciato a deteriorare quel connubio che ha legato, per tanto tempo, Mauro Icardi e i colori nerazzurri, il centravanti argentino si è trovato sempre più ai margini del progetto dell’Inter. “Vittima” anche della crescita di Lautaro Martinez, che nel frattempo ha guadagnato sempre più spazio, nell’ultima annata l’ex Sampdoria non è più riuscito a riprendersi quella fiducia perduta il 13 febbraio, giorno in cui l’Inter annunciava tramite un tweet “Che il nuovo capitano della squadra è Samir Handanovic“. Una rottura attribuita alle problematiche emerse sulla questione rinnovo e alle dichiarazioni da parte del suo agente, nonché moglie Wanda Nara, ritenute poco gradite. La mancata convocazione da parte di Luciano Spalletti nella trasferta di Vienna (andata dei sedicesimi di finale di Europa League) fu una conseguenza logica.

Da lì le prime crepe, diventate con il passare del tempo onde sismiche, capaci di generare un terremoto non indifferente. L’esito inevitabile di questa vicenda, che ha tormentato sia il calciatore che la società, lo ha dichiarato qualche giorno fa l’amministratore delegato Beppe Marotta: “Icardi e Nainggolan non rientrano nel nostro progetto, lo dico con trasparenza e il rispetto che è loro dovuto“. Insomma, oltre l’argentino anche il centrocampista belga non farà parte della nuova Inter di Antonio Conte, ma se il futuro di Nainggolan pare possa assumere tinte asiatiche, quello di Icardi potrebbe avere risvolti diversi e intriganti. Ad oggi, Napoli e Juventus hanno mostrato interesse per il numero 9, consapevoli della possibilità di prendere un ottimo giocatore a un prezzo ragionevole. Un’occasione di mercato da acciuffare e cogliere al volo. Ma a chi serve davvero questa opportunità? Ai bianconeri o ai partenopei?

Il possibile ruolo di Icardi nella Juventus

La trattativa che potrebbe portare il bomber argentino a Torino è da leggersi più che altro in prospettiva. Al momento, la Juventus ha l’attaccante più forte al mondo: Cristiano Ronaldo. Il sistema di gioco che deciderà di utilizzare Maurizio Sarri è tutto da scoprire e fino a quando al gruppo non si aggregherà anche Paulo Dybala (che potrebbe agire dietro le punte), è difficile ipotizzare concretamente il modulo della Juve 2019-20. Ronaldo e Icardi possono coesistere? Certo, Icardi è una punta totalmente diversa da Mario Mandzukic che, nella stagione precedente, ha fornito sponde e assist al fuoriclasse portoghese “sacrificandosi” (ma neanche tanto) nel ruolo che gli è più consono: spalle larghe, “giocare sporco” e aprire gli spazi ai suoi compagni. L’approdo dell’ex capitano nerazzuro sotto la Mole potrebbe  far pensare a Sarri una rivoluzione tattica, un rombo fatto di tanto palleggio a centrocampo e una rete fitta di passaggi prima di innescare i due centravanti, Ronaldo e Icardi.

Il possibile ruolo di Icardi nel Napoli

Nelle prime settimane di mercato De Laurentiis ha già piazzato un colpo importante: la retroguardia azzurra ha accolto Kostas Manolas strappato alla Roma ed ora i due centrali difensivi (Koulibaly – Manolas) andranno a comporre una difesa di prim’ordine. Un “primo” regalo che potrebbe anche anticipare qualcosa di più considerevole. Perché, il gap con la Juventus in qualche modo dovrà essere necessariamente colmato così da evitare un altro campionato chiuso già a metà aprile. E quale possibilità migliore della finestra di mercato? Ecco allora i nomi sull’agenda del club partenopeo, due su tutti: James Rodriguez e quel Mauro Icardi che fa gola ad Aurelio De Laurentiis. Se sul primo “bisogna fare i conti con il Real Madrid”, sul secondo il Presidente si è già tirato fuori, definendo “stupidaggine colossale” l’incontro con Wanda Nara: “Icardi non rientra nelle nostre necessità attuali.” Strategia di mercato? Probabile, per ora resta una situazione da monitorare e valutare. Nello scacchiere tattico di Ancelotti che, stando alle dichiarazioni dell’allenatore, sarà nuovamente il 4-4-2, Icardi potrebbe andare a formare un bel duo con Milik, di peso e sostanza. Oppure potrebbe anche esser affiancato dal genio di Mertens o dalla velocità d’esecuzione e dalla fantasia di Insigne. Ad oggi non sembrano esserci le condizioni per uno scambio soltanto vociferato che vedrebbe coinvolti Icardi stesso e il capitano del Napoli: Insigne a Milano, Icardi a Napoli. 

L’Inter verosimilmente ha fretta di “vendere” e mettere del denaro nelle proprie casse così da reinvestire pesantemente per un restyling proprio nel reparto avanzato. La Juventus ha altre priorità da sbrigare (l’affare De Ligt e le cessioni). Il Napoli sa di non poter competere con la Vecchia Signora sul fronte Icardi (anche perché il giocatore sembra preferire un eventuale  trasferimento a Torino). Insomma, il mercato è lungo e la situazione Icardi potrebbe anche non esser risolta in tempi così stretti come l’Inter si augura.

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