In attesa di capire le news sui nomi che più scaldano i tifosi partenopei (con la pista James Rodriguez  in particolare che pur raffreddatasi  non è  ancora sfumata del tutto), il Napoli ha ufficializzato il secondo colpo dell’estate: superate le visite mediche in mattinata (già con la maglia della sua nuova squadra addosso) infatti Eljif Elmas sarà un nuovo giocatore partenopeo e in serata dovrebbe arrivare in quel di Dimaro per conoscere i nuovi compagni e mister Ancelotti. Il macedone, classe 1999, sarà pagato al Fenerbahce (che sul suo account Twitter ufficiale ha già salutato il centrocampista) 16 milioni più 2,5 di bonus legati alle presenze ed ai successi di squadra, compreso quello scudetto ormai invocato al di là di ogni rito scaramantico all’ombra del Vesuvio. Il diamante, (traduzione letterale di Elmas appunto) firmerà un quinquennale a salire che partirà da 1,3 e arriverà a 1,7 milioni a stagione.

A tali cifre, il giovane porta con se un carico di aspettative non indifferente e l’attesa dei tifosi che costantemente seguono la squadra in Trentino ne è il termometro. Vediamo dunque le caratteristiche tecniche dell’ ormai ex Fener e cosa può dare al gioco del tecnico di Reggiolo.

Partiamo dalle statistiche: nella scorsa stagione, la prima giocata in Turchia con continuità, ha messo insieme 40 presenze tra campionato e coppe impreziosite da 4 reti, un bottino più che dignitoso per un centrocampista centrale non ancora ventenne il cui compito principale dovrebbe esser quello di spezzare la manovra avversaria. Ancor più interessanti i numeri dell’ultimo campionato giocato in patria: al Rabotnicki Skopje, in prima divisione macedone, collezionò 34 presenze, 7 gol e 7 assist. Niente male se consideriamo che ai tempi non era nemmeno maggiorenne. A ciò vanno aggiunte le presenze in nazionale: già 12 condite dalla doppietta alla Lettonia nella partita di qualificazione europea dello scorso marzo.

Guardando dunque i numeri delle prime stagioni da professionista, non pare azzardato dire di esser davanti ad un ragazzo con l’etichetta di predestinato ben incollata in fronte. Un predestinato che ha costruito carattere e personalità grazie alla fortuna di giocare in uno degli stadi più caldi al mondo: il Sukru Saracoglu di Istanbul, che soprattutto durante il derby del Bosforo diventa un luogo in cui essere titolare fisso a recuperare palloni richiede attributi non indifferenti.

Questo ci porta ad analizzare quella che è probabilmente la caratteristica che più di tutte ha convinto Ancelotti, che di centrocampisti se ne intende, a spingere De Laurentiis a slacciare i cordoni della borsa: ossia la duttilità, che ne fa il prototipo di giocatore che in Inghilterra chiamano box to box: nelle sue precedenti esperienze infatti ha avuto modo di rendere appieno praticamente in ogni ruolo di centrocampo, compreso l’esterno in un ipotetico tridente d’attacco, grazie ad un mix di ottima tecnica, atletismo ed aggressività (testimoniata dai 9 cartellini gialli collezionati la scorsa stagione). Pensando quindi a come tende a schierare i suoi il tre volte campione d’Europa, possiamo quindi ipotizzare un utilizzo del macedone soprattutto in uno degli slot centrali della linea a 4 di un 4-4-2 classico, potendo sia impostare che coprire le spalle a partner con doti offensive più accentuate quali Fabian Ruiz o Zielinsky. Se poi dovesse arrivare il trequartista tanto inseguito, ecco che si potrebbe supporre un 4-3-1-2, con il classe ’99 che può agire da incontrista o da mezz’ala.

Ecco insomma spiegato l’affare: nella prima stagione completa del dopo Hamsik, a Napoli è arrivato un giocatore cui il futuro pare assicurato e che, per molti aspetti, può ricordare l’ex capitano e formare, insieme allo spagnolo (che dopo essere stato eletto miglior giocatore dell’Europeo under 21 è chiamato alla consacrazione in maglia azzurra) ed al polacco, un centrocampo giovane ma pronto già a grandi palcoscenici e a cercare di colmare il gap con la Juventus.

Certamente l’unica risposta che conta è quella del campo e sarebbe illogico pensare di trovarsi di fronte al nuovo uomo della provvidenza napoletana, ma le premesse per trovarsi di fronte ad un potenziale crack ci sono tutte. Quindi benvenuto in Serie A ad Eljif Elmas; il diamante grezzo che ha stregato Ancelotti.

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