La storia del marchio Mercedes Motorsport a inizio nel 1984, esattamente 125 anni fa. Il Gran Premio di questo weekend, che si terrà all’Hockenheimring di Germania, segna inoltre il 200esimo GP per la celebre casa costruttrice, sponsor ufficiale del weekend di gara.

Una gara dal sapore particolare, che il team ha deciso di celebrare con una speciale livrea commemorativa completamente bianca, colore già apprezzato dal team per le tute dei piloti. “La gara di quest’anno è un evento speciale” dice Toto Wolff, team principal Mercedes “siamo lo sponsor ufficiale del Mercedes-Benz Großer Preis von Deutschland: è il nostro 125 anniversario, e anche la gara numero 200 per questa fantastica scuderia”.

La prima gara automobilistica risale all’anno 1894, e vide i principali team contendersi la vittoria in un lungo percorso che partiva da Parigi e aveva capo a Rouen. La macchina vincitrice montava un motore progettato proprio da Gottlieb Daimler, padre fondatore di Mercedes Motorsport.

“Fu l’inizio di una tradizione motoristica di cui abbiamo il privilegio di poter scrivere il prossimo capitolo” continua Toto “questa livrea è un’omaggio all’eredità che trasportiamo”.

Perché la scelta del colore bianco per la livrea? Prima che gli sponsor cominciassero a dettare legge in materia di livree nei primi anni ‘60, le auto correvano portando il colore principale della propria nazione: blu per la Francia, rosso per l’Italia, verde per il Regno Unito, e bianco per la Germania. Il classico colore argento delle Silver Arrows venne utilizzato per la prima volta negli anni ‘30, quando il team, in seguito a una modifica sui limiti di carico, dovette rimuovere parte della verniciatura dalle proprie auto, creando in questo in modo la colorazione che ancora oggi è marchio di fabbrica Mercedes.

Scuderia violentemente dominante nel mondiale in corso, Mercedes vuole coronare l’anniversario con una nuova doppietta direttamente in territorio di casa. Il rinnovato look porterà fortuna a Hamilton e compagni, o sarà l’occasione per gli altri piloti di dimostrare che l’abito non fa il monaco?

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