Ogni sessione estiva di mercato vive un momento di pausa e di profonda riflessione. Quest’anno sembrerebbe sia già arrivato questo periodo. In Inghilterra, il calciomercato chiuderà la propria finestra in largo anticipo rispetto a tutti gli altri tornei nazionali (8 agosto, ndr). Tuttavia, malgrado il tempo scorra inesorabile, sono diverse le squadre in Premier League che proveranno a rinforzarsi nelle ultime quarantotto ore. Il ticchettio delle lancette rappresenta un avversario ostico per molti club inglesi.

A tal proposito, fra le più attive in queste ultimi giorni, troviamo il Manchester United, il quale sta cercando in tutti i modi di arrivare ad un centrocampista. I due indiziati sono Bruno Fernandes e Milinkovic – Savic, ma ambedue le operazioni di mercato sono piste difficilmente percorribili in così poco tempo. Da Manchester passiamo a Londra, dove ieri è rimbalzata la voce – che ha poi trovato importanti riscontri in Italia – di un interesse da parte di Arsenal e Wolverhampton per Daniele Rugani che a questo punto potrebbe pensare di andare via da Torino considerando la folta concorrenza nel reparto arretrato. Nella capitale inglese c’è poi anche un altro nome che intriga, questa volta, gli Spurs di Mauricio Pochettino. Il Tottenham, infatti, secondo gli esperti, pare faccia sul serio per Lo Celso, trequartista del Real Betis.

Tuttavia, la squadra fino a questo momento che è riuscita a concludere gli affari più importanti è sicuramente il Manchester City di Pep Guardiola. Freschi vincitori del Community Shield, i Citizens hanno esaudito il desiderio del tecnico spagnolo: regalare un ultimo tassello di qualità alla rosa. L’allenatore catalano aveva dichiarato soltanto una settimana fa: “Mi piacciono i calciatori che ho. Il mercato è complicato e la nostra squadra è già molto forte. Però chissà, magari potrebbe arrivare un nuovo calciatore, o magari un giocatore e mezzo.” E così, dopo aver riaccolto Angelino, terzino spagnolo reduce dall’esperienza olandese con la maglia del PSV, i blue di Manchester hanno centrato un altro importante colpo – dopo l’acquisto dell’estate che per loro è stato sicuramente Rodri dall’Atletico Madrid – prelevando dalla Juventus il laterale difensivo portoghese Joao Cancelo.

Dopo appena una stagione quindi, è già finita l’avventura del portoghese a Torino e in Italia in generale (ricordiamo anche la parentesi dell’anno prima all’Inter), con Cancelo che adesso andrà a giocarsi le sue chances in Premier, un campionato che forse si sposa meglio con le sue caratteristiche. Di contro, a Torino, sponda Juventus, è arrivato il brasiliano Danilo, che ha fatto il percorso opposto, lasciando il City e la Premier anch’egli dopo appena due stagioni per una nuova esperienza nel nostro campionato.

Cancelo aveva iniziato la propria esperienza piemontese nel migliore dei modi. La Juventus aveva fatto capire di puntare molto su di lui. Basti pensare alle parole e al parere positivo in suo favore espresso dal direttore sportivo Fabio Paratici. Interrogato sulla trattativa che aveva portato alla corte di Madama Cristiano Ronaldo, il dirigente della Juventus, nell’intervista allora rilasciata alla Gazzetta dello Sport, aveva fatto riferimento anche all’operazione Cancelo: “Ci siamo trovati all’aeroporto dei voli privati di Linate con Mendes e Giovanni Branchini per chiudere, non ci voleva molto, perché Joao Cancelo è un fenomeno.” Era stato etichettato addirittura in questo modo dal direttore dell’area sportiva bianconera: “fenomeno”. Una parola forte e rilevante, degna solo dei migliori calciatori. Eppure, soltanto pochi mesi dopo queste dichiarazioni, la società bianconera ha ceduto il suo calciatore, probabilmente a causa delle prestazioni altalenanti che hanno caratterizzato la stagione d’esordio in bianconero dell’esterno portoghese, il quale, evidentemente, non ha convinto gli uomini della Juventus a credere ancora in lui.

Diversi, infatti sono gli “svarioni” commessi dall’ex Inter nel corso dell’ultima annata: l’errore decisivo contro l’Atalanta in Coppa Italia che sancì l’1-0 nerazzurro; lo strafalcione che mandò in porta David Neres nella partita di andata dei quarti di finale di Champions League contro l’Ajax; la sufficienza ostentata nella rimessa laterale battuta contro il Torino che mise in difficoltà Miralem Pjanic il quale non riuscì a mettere una “pezza” alla disattenzione del compagno di squadra. Troppe ingenuità in fase difensiva non perdonate dalla dirigenza juventina che solamente un anno dopo ha scelto di mettere sul mercato il suo esterno basso, non ritenuto, probabilmente, adatto a ricoprire questo ruolo in un club importante come la Juventus. Al City – e, come detto, in Premier in generale – è probabile che Cancelo possa invece esaltarsi davvero per le sue qualità offensive e di tecnica palla al piede, in un campionato in cui solitamente vige il detto: “la miglior difesa è l’attacco”, soprattutto se parliamo di una squadra allenata da Pep Guardiola. Corsa, accelerazioni fulminee, supremazia nel terreno di gioco e dribbling. Queste le abilità che il portoghese può offrire al suo nuovo tecnico, che a destra può già contare sul contributo fondamentale di un altro terzino molto forte, ossia Kyle Walker, rendendo di fatto la batteria dei laterali del Citizens probabilmente la migliore del mondo.

Per quanto riguarda Danilo invece, che come sappiamo è rientrato come contropartita per l’affare, ci troviamo di fronte ad un giocatore che negli ultimi anni non è riuscito ad incidere ed affermarsi ad alti livelli. Se si dà una rapida occhiata ai numeri infatti, l’ex Real Madrid è reduce dalla sua annata peggiore in carriera. Soltanto 22 le presenze accumulate nella stagione 2018-19 condite da una rete siglata in Premier League. Probabilmente quindi, non il giocatore che la Juve desiderava per sostituire un giovane, anche se discontinuo, comunque talentuoso come Cancelo. I bianconeri infatti, avevano imbastito la trattativa Cancelo-City già alla fine del mese di giugno, facendo subito capire come il loro, ormai, ex-calciatore sarebbe stato escluso dal progetto tecnico futuro e i Citizens dal canto loro avevano già proposto Danilo, ricevendo, tuttavia, il rifiuto da parte della dirigenza juventina. Due mesi dopo però, la Vecchia Signora si è trovata, in qualche modo, costretta ad accettare la proposta iniziale, consapevole della ricca plusvalenza che fa felice il proprio bilancio. Starà quindi a Danilo dimostrare di essere comunque adatto a ritagliarsi uno spazio importante nello scacchiere di Maurizio Sarri. Per il momento, viste le recenti stagioni, sarà una scommessa, con la consapevolezza però che, si sa, la Juve non fa operazioni improvvisate che comprendano giocatori sui quali non puntano minimamente.

Nei suoi “tempi d’oro”, Danilo è stato infatti a lungo un osservato speciale di tutti i top club, Juve compresa, quando esplose nelle file del Porto. Trasferitosi poi al Real Madrid, come detto il brasiliano ha dimostrato di non avere quel carisma necessario a reggere i grandi palcoscenici europei, deludendo le aspettative sia nei Blancos che con la maglia del City. Per l’esterno verdeoro, arriva a questo punto, un’altra possibilità, una terza e probabilmente ultima chance offerta dalla squadra campione d’Italia: dimostrare di tornare il terzino che aveva ben figurato a Oporto. E allora staremo a vedere. Alex Sandro, suo amico e “vecchio” compagno di squadra sia in Portogallo che in Brasile, è pronto a dargli una mano…

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