Come ogni anno l’1 agosto si è ufficialmente aperto il mercato anche per quanto riguarda il ciclismo e quest’anno, forse più di altri, i nomi dei corridori che nella prossima stagione cambieranno casacca sono davvero importanti. Dalle indiscrezioni degli scorsi mesi ci si attendeva una rivoluzione generale nelle squadre World Tour ed i comunicati di questi giorni non hanno certo disatteso le aspettative. Nello specifico, in questo primo articolo andremo ad analizzare le scelte fatte dai nostri ciclisti italiani di maggior rilievo e quali sono i progetti dei team in cui hanno scelto di correre nella prossima stagione.

Prima di partire però c’è da fare una piccola premessa che riguarda la nuova riforma UCI, la cui data prevista di entrata in vigore sarà il 1 gennaio 2020, che rivoluzionerà il calendario agonistico professionistico, ma soprattutto andrà a modificare non poco la regolamentazione di squadre World Tour, squadre Pro Teams (quelle che ad oggi vengono chiamate Professional) e delle squadre Contintenal Teams. Senza entrare troppo nel merito, in linea generale avremo il passaggio da 18 a 20 squadre World Tour, ma soprattutto una drastica riduzione delle wild card nei grandi giri per le squadre Pro Teams oltre ad un allargamento obbligatorio del numero di corridori da tenere in rosa. Un aumento cospicuo del capitale investito a fronte di alcuna garanzia di potersi mettere in mostra nella corse più importanti.

Ma partiamo con le ufficialità dall’ex campione italiano Elia Viviani che ha firmato un contratto biennale con la francese Cofidis, squadra che dal prossimo anno farà il salto di qualità per entrare nelle 20 squadre World Tour. Il campione olimpico su pista andrà a sostituire il velocista ormai partente Nacer Bouhanni, in rotta di collisione con il team di Roberto Damiani. Dopo due anni alla Quick-Step Floors, poi diventata Deceuninck Quick-Step, e dopo aver vinto almeno una tappa in tutti e tre i Grandi Giri, Viviani ha dunque deciso di cambiare maglia per affrontare una nuova sfida in terra transalpina. Porterà con sé anche Fabio Sabatini, gregario di lungo corso e compagno di squadra in questi ultimi due anni in terra belga; il suo ruolo sarà quello di pilotare al meglio lo sprinter veronese nelle volate.

Altro corridore di spicco che pochi giorni fa ha dato l’annuncio di passare ad un’altra squadra è il campione europeo in carica Matteo Trentin, reduce da una splendida tappa vinta in solitaria nell’ultimo Tour de France. Il ciclista di Borgo Valsugana passa dalla Mitchelton Scott alla CCC Team alla corte di Greg Van Avermaet, andando così ad aggiungersi ad altri due italiani già presenti nella rosa del team polacco, ovvero Alessandro De Marchi e Jakub Mareczko. La speranza è quella di poter trovare più spazio di quanto non sia successo con gli australiani, soprattutto per quanto riguarda gli arrivi in volata oltre che nelle classiche di un giorno, anche se la presenza ingombrante del campione olimpico uscente potrebbe penalizzarlo nella campagna del Nord.

Ora passiamo a quelle operazioni che sembrano in dirittura d’arrivo, ma che necessitano ancora di tempo per essere definite. Parliamo soprattutto di Vincenzo Nibali che, a detta di tutti, è in procinto di trasferirsi alla Trek-Segafredo. Il progetto per lui è molto interessante con un team disposto ad incentrare la propria rosa al servizio del campione messinese. La formazione di Luca Guercilena infatti punta alla riconferma di Giulio Ciccone e Richie Porte come gregari di lusso per le tappe di montagna, mentre Gianluca Brambilla e Nicola Conci sembrano designati a fare i guardiaspalle dello Squalo nelle tappe interlocutorie di pianura e mezza montagna.

Per quanto riguarda invece i giovani italiani che hanno saputo ben figurare in questo 2019 troviamo Mattia Cattaneo che dalla Androni Giocattoli-Sidermec potrebbe approdare in casa Deceuninck Quick Step, così come Davide Ballerini, neo vincitore dei giochi europei di Minsk in maglia azzurra, che lascerebbe il team Astana dopo solo un anno di permanenza. Questi giovani italiani saranno il futuro del team belga per quanto riguarda le corse a tappe e le grandi Classiche del Nord, a patto però che riescano a sbaragliare la concorrenza dei numerosi talenti in seno al team di Patrick Lefevere, uno su tutti quel Remco Evenepoel che tutti già chiamano “il nuovo Eddy Merckx”.

Non ci resta che attendere questa seconda parte di stagione per vedere quali altri stravolgimenti ci saranno nelle squadre World Tour, anche perché il mercato non è che all’inizio e di carne al fuoco ce ne sarà ancora tanta. Noi torneremo con il prossimo articolo incentrato sui corridori stranieri che hanno già annunciato di cambiare squadra nel 2020.

Sperando che, a differenza di altri sport, il progetto valga più del denaro.

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