Dopo aver affrontato e superato la prima parte della preparazione estiva, la Juventus, nella giornata di ieri, è andata di scena a Stoccolma per l’ultima gara dell’International Champions Cup. Contro l’Atletico Madrid di Simeone, la squadra bianconera ha rimediato una sconfitta di misura per due reti a uno. I gol del match sono stati realizzati da Joao Felix (doppietta per il nuovo acquisto dei Colchoneros) e Sami Khedira.

Tuttavia, nonostante la sconfitta, le indicazioni che ha potuto trarre l’allenatore Maurizio Sarri dai suoi calciatori sono tutto sommato positive. Malgrado errori difensivi individuali e di reparto, gli uomini scesi in campo – specie nella prima frazione di gioco, come sottolineato dal tecnico ex-Napoli – hanno espresso un buon calcio, facendo girare bene il pallone.

Nel post-partita, durante la conferenza stampa, Sarri si è soffermato anche su questioni cruciali che riguardano il mercato bianconero: Noi dobbiamo tagliare sei giocatori dalla lista Champions dalla rosa attuale e questo ci mette in difficoltà. Magari abbiamo in testa soluzioni, ma se il mercato non ci viene incontro inutile averle in testa. Gli ultimi 20 giorni di mercato saranno difficili per noi, è una situazione difficile, imbarazzante, perché rischiano di rimanere fuori dalla lista giocatori di altissimo livello. Situazione che dobbiamo risolvere e non strettamente collegata a scelte dell’allenatore e della società.”

Insomma, non ha usato troppi giri di parole il tecnico della Juventus per evidenziare che il mercato in uscita dei bianconeri rischia di diventare ora problematico. Frasi che possono essere lette anche da un’altra angolazione, ossia come se si trattasse di un messaggio netto e chiaro verso quei calciatori che ad oggi stanno opponendo resistenza pur di rimanere in organico. Ma chi sono i sei esuberi di cui ha parlato Sarri e quindi destinati a partire?

Analizzando reparto per reparto, ci si rende conto dei tanti giocatori che dovranno necessariamente lasciare Torino.

Partendo dalle retrovie, già da lì la Juventus, ad oggi, ha ancora un problema: vanta infatti quattro portieri. Con il ritorno di Gianluigi Buffon, Mattia Perin, dopo un solo anno, dovrà approdare altrove. Dopo la trattativa che si è arenata con il Benfica nelle scorse settimane, l’estremo difensore ex-Genoa potrebbe accasarsi al Monaco, squadra intenzionata ad acquistarlo. Tuttavia, in difesa sono diversi i  “tagli” sui quali la dirigenza sta lavorando per sfoltire la rosa. Daniele Rugani, infatti, dopo esser stato vicino alla Premier League con l’Arsenal che aveva mostrato interesse nei suoi confronti, salvo poi dirottare su David Luiz, può rappresentare il profilo giusto per una Roma alla ricerca di un centrale difensivo. Nonostante l’arrivo di Sarri, suo mentore ed estimatore, per il numero 24 della Juventus sembra non esserci posto neanche quest’anno. Pare sfumata, invece, la pista Milan che avrebbe potuto portare a Merih Demiral. Il difensore turco ha iniziato seriamente a scalare le gerarchie nel pacchetto arretrato e può essere una valida alternativa ai colossi Chiellini, Bonucci e De Ligt. Un’eventuale e sempre più probabile cessione di Rugani gli spianerebbe la strada.

Sulle corsie laterali, lo scambio Cancelo – Danilo è servito a mettere più che altro denaro fresco per far respirare il bilancio bianconero. A liberare un’altra casella il nome giusto e spendibile può essere quello di Luca Pellegrini in orbita Cagliari pronto a prenderlo in prestito secco. La Juventus non si farebbe trovare scoperta, qualora si concretizzasse quest’ultima opzione, perché potrebbe contare sulla duttilità dei diversi giocatori presenti nell’organico.

Cuadrado potrebbe arretrare di qualche metro e ricoprire così il ruolo di esterno basso, senza dimenticare la versatilità di Danilo e De Sciglio che possono essere impiegati tranquillamente a sinistra per far tirare il fiato ad Alex Sandro.

A centrocampo, ad oggi, fra i “vecchi” gli intoccabili sono fondamentalmente tre: Miralem Pjanic (sul quale Sarri aveva già detto di voler puntare per renderlo il protagonista indiscusso della manovra), Rodrigo Bentancur ed Emre Can. I nuovi innesti di Aaron Ramsey e Adrien Rabiot hanno invece messo in discussione la posizione di Sami Khedira e Blaise Matuidi. Se si considera l’aspetto tecnico, il centrocampista tedesco rappresenta ancora oggi, nonostante la carta d’identità ingiallita, una risorsa utilissima per la mediana della Vecchia Signora. A parte la rete realizzata nella gara di ieri, il classe ’87 ha ostentato, ancora una volta, la propria intelligenza tattica in fase di possesso e non possesso. I dubbi che la dirigenza nutre su di lui sono legati principalmente alla condizione fisica non ottimale del centrocampista, che com’è noto durante le annate è spesso alle prese con diversi infortuni muscolari che ne limitano l’impegno, oltre ad un ingaggio elevato di cui la società intende liberarsi. Per quanto riguarda l’interno francese, invece, le perplessità sono legate alla qualità tecnica che Sarri intende dare al suo gioco di possesso. Matuidi è un centrocampista fisico, bravissimo nell’interdizione e nel recupero, con grande capacità di corsa e di inserimento, ma è un profilo che poco si sposa con il progetto tecnico rivoluzionario voluto e invocato dal neo-allenatore bianconero. Motivo per cui anche il centrocampista ex-PSG può entrare nella lista dei partenti.

Qualora si presentassero offerte concrete per entrambi, la Juventus potrebbe anche decidere di accettare tutte e due le cessioni, magari lasciando lo spazio al possibile arrivo di un sesto centrocampista.

Infine l’attacco, dove la situazione è intricatissima ed ingarbugliata. Con un Gonzalo Higuain intenzionato a rimanere Torino, nonostante la società lo abbia escluso dai piani futuri, e un Mario Mandzukic che continua a tentennare (basti pensare alla proposta rifiutata dal Manchester United nel deadline day) il duo formato dalla coppia Paratici-Nedved si è trovato costretto a mettere sul mercato anche Paulo Dybala. Dopo l’operazione saltata che avrebbe dovuto portare Lukaku in bianconero e l’argentino a vestire la maglia dei Red Devils, a farsi avanti per il numero dieci della Juventus si è presentato il Tottenham a poche ore dalla chiusura della finestra estiva del calciomercato inglese. Una trattativa troppo complessa da imbastire in pochissimo tempo che non si è risolta a vantaggio degli Spurs che hanno scelto di virare su Lo Celso e Sessegnon.

Difficile quindi ormai ipotizzare che partano tutti nel reparto avanzato. Più verosimile, invece, la strada che potrebbe portare ad escludere soltanto due dei tre sopracitati. Sulla Joya, gli occhi puntati del PSG che, nel caso dovesse andar via Neymar, avrebbe bisogno di un sostituto. Da non escludere poi anche la pista l’Inter che avrebbe una carta importante da giocare che corrisponde al nome di Mauro Icardi. L’unico tassello rimasto e ricercato dalla società juventina è un numero 9, un centravanti d’area di rigore da affiancare a Cristiano Ronaldo. E, a tal proposito, Icardi per Fabio Paratici rappresenta un’occasione ghiottissima.

Ultimo nome è quello di Marko Pjaca. Calciatore mai esploso sotto la Mole Antonelliana, il croato può partire o rimanere in rosa fino a gennaio per recuperare definitivamente dall’ennesimo infortunio patito durante l’esperienza viola nell’anno trascorso.

Prima di puntellare ulteriormente la squadra, bisognerà sbrogliare la matassa con le cessioni. A Torino, sono giorni frenetici in chiave mercato…

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