Sia all’interno dei paddock che fuori, il 2021 sarà un anno particolarmente interessante per il mondo della F1. I cambiamenti che interesseranno il regolamento tecnico sono ancora avvolti da una velo di confusione, con Liberty Media intenzionata a rendere lo sport più fruibile al grande pubblico promuovendone la diffusione su più canali possibili.

In tal senso giocano un ruolo decisivo le reti televisive, e in particolare modo le pay tv, che monopolizzano il mondo dello sport da tempo costituendone gran parte dei ricavi. Mentre in Germania la più famosa categoria motoristica è fruibile interamente in chiaro, in tutti gli altri paesi del Vecchio Continente questo non è possibile: per quanto gli introiti siano maggiori, una vasta parte del pubblico, anche se appassionato, non ha modo di seguire le gare. 

I diritti radiotelevisivi in Italia per quanto riguarda la F1 sono attualmente detenuti da Sky. La tv internazionale di Murdoch, tuttavia, sembrerebbe essere vicina a non rinnovare il contratto stipulato con la FOM, in scadenza a fine 2020. I motivi alla base della scelta sarebbero prevalentemente di tipo economico: l’investimento non sta dando i risultati sperati, complice una bassa audience gradualmente sempre più disinteressata. La notizia ha subito drizzato le antenne dei vertici RAI, che avrebbero già programmato un incontro con Sky e Liberty Media per discutere l’eventuale passaggio di testimone. Il costo – non indifferente per l’emittente italiana – potrebbe inoltre essere coperto grazie a un’ipotetico scambio con le Olimpiadi di Tokyo 2020. 

Se per il passaggio effettivo è ancora necessario aspettare il 2021, già dal prossimo anno le cose potrebbero essere rinnovarsi. Ad oggi è possibile visionare le gare in differita su TV8 (canale DGT Sky), che potrebbe però interrompere la programmazione durante la prossima stagione lasciando il posto a RAI. 

La volontà di allargare il bacino di utenza – tramite una tv pubblica e non a pagamento – andrebbe proprio in questa direzione di innovazione. Il ritorno della F1 in chiaro rappresenterebbe una ventata di aria fresca non solo per il mondo dei motori, ma per lo sport in generale: molte più persone sarebbero maggiormente invogliate ad appassionarsi, magari godendo di vere lotte in pista – diventate sempre più rare col passare delle stagioni – privilegio purtroppo ristretto ai pochi che possono permettersi l’abbonamento alla pay tv. 

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