Si sa, la Formula Uno ci ha sempre abituato a vedere, durante il corso della stagione, sviluppi delle monoposto lineari e non eclatanti, ponendo l’ordine delle performance ad Abu Dhabi, uguale, o comunque molto simile, a quello visto ai nastri di partenza a Melbourne: Mercedes, Ferrari e RedBull davanti, 4 o 5 team nel centro gruppo, ed infine i soliti fanalini di coda, che si alternano nel corso degli anni per gli ultimi posti.

Tuttavia, ciò che avviene da un paio di stagioni a questa parte, è sicuramente qualcosa che i fan hanno notato, e che non può non far riflettere: i nastri di partenza vedono davanti Mercedes e Ferrari, pronti a battagliare per contendersi pole e vittorie, con RedBull subito dietro. Il periodo estivo però, ormai dal 2016, ribalta la situazione, ponendo quasi con miracolosi sviluppi RedBull davanti a Ferrari.

Se all’inizio la rossa sembra poter vantare un tranquillo vantaggio sui rivali in tuta blu, generalmente, ciò non si verifica dal gran premio di Ungheria in poi, in cui gli uomini di Binotto sembrano entrare in una crisi senza fine; crisi senza fine, o meglio, miglior comprensione della vettura in corso d’opera da parte di RedBull? È vero che ogni vettura ha i propri punti di forza e di debolezza, ma in che maniera è possibile recuperare un tale gap in uno Sport che storicamente è molto limitato se si parla di grandi cambiamenti in corso d’opera? Purtroppo, non essendo in Fabbrica o in pista, ci viene difficile rispondere esattamente a questa difficile domanda, ma sicuramente, da appassionati con un minimo di esperienza, possiamo provare a fornire una risposta. Ciò che probabilmente avviene sul fronte RedBull, come anticipato in precedenza, è una miglior comprensione della vettura in corso d’opera, che consente ai meccanici di estremizzare ancor di più i punti di forza della monoposto, riducendo di fatto immensamente il gap con Ferrari.

Questa, ahinoi, è solo un’ipotesi sul perché RedBull riesca ormai quasi costantemente dal 2016 ad oggi, a portare in pista novità eclatanti, in grado di rendere la vettura quasi a livello Mercedes. Ciò che è certo è che questo trend non piacerà ai tifosi ferraristi, ed ormai dalla prossima stagione in poi, gli uomini in rosso dovranno inventarsi qualcosa per evitare che questo accada nuovamente.

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