Finalmente, concluse le ultime amichevoli e dopo gli ultimi tagli, è tutto pronto per l’inizio ufficiale dei mondiali di basket FIBA 2019; che si disputeranno in Cina a partire da sabato 31 e ci accompagneranno fino alla finale del 15 settembre. Due settimane di grande pallacanestro, con diverse squadre che possono provare a scalzare dal trono i maestri statunitensi che, pur ben lontani dai livelli assoluti del dream team degli anni 90, partitanno comunque coi favori del pronostico.

Chi può quindi ambire all’alloro iridato? Come già accennato, sarebbe sciocco non considerare gli Stati Uniti anche quest’anno in pole position. Il roster, pur privo di tutte le principali stelle Nba, può contare su ottimi giocatori; a cominciare dal blocco Celtics che conta tra gli altri il neo acquisto Kemba Walker, forse la vera stella della squadra, almeno alla luce della splendida stagione disputata in maglia Hornets. A fianco a lui una schiera di giovani già ottimamente inseriti nelle varie franchigie (ad esempio Donovan Mitchell e Jayson Tatum) insieme a giocatori più esperti che hanno disputato l’ultima stagione in crescita costante, come Joe Harris, miglior tiratore da tre della lega e vincitore del 3pt contest all’all star game o Khris Middleton e Brook Lopez, pedine fontamentali dei Milwaukee bucks che hanno portato a casa il miglior record in regoular season. Senza contare il vero valore aggiunto della squadra: coach Gregg Popovich, uno dei migliori allenatori di sempre che da più di vent’anni sulla panchina dei San Antonio Spurs colleziona record su record. Non un dream team dicevamo, ma non considerarli favoriti sarebbe ingenuo.

non pensiamo comunque che team USA abbia la strada spianata verso il quarto titolo consecutivo perché, anche grazie alla continua globalizzazione della principale lega cestistica mondiale ma anche all’innalzamento delle competizioni extra-americane, più di un team può rappresentare un ostacolo più che insidioso per gli atleti di oltreoceano. A questo proposito, molta attenzione dovrà essere riposta sulla Serbia, che può contare su ben quattro Nba: Bogdanovic, Bjelica, Marianovic e soprattutto Nicola Jokic, inserito come lungo nel all Nba first team 2019. Una squadra, quella di coach Dordjevic, che combina fisicità e tecnica come poche altre; seria pretendente alla finale ma che, se le cose girassero per il verso giusto, potrebbe ambire ad ogni traguardo. Dietro alle due favorite occhio alle tre squadre che, sulla carta, si giocheranno il podio: la Francia di Rudy Gobert; miglior difensore dell’ultima Nba, la Spagna con un Marc Gasol fresco di Anello ed altri talenti come i fratelli Hernangomez o Ricky Rubio e la Grecia, che tra le sue fila può contare probabilmente sul miglior giocatore del torneo: l’Mvp 2019 Giannis Antetukuompo. Menzione d’onore poi per l’Australia di Patty Mills e Matt Dellavedova, che si presenta al via galvanizzata dopo aver sconfitto gli americani in amichevole interrompendone così la striscia positiva che durava da 13 anni.

Infine gli Azzurri, cui questo mondiale ha un sapore speciale poichè è dal 2006 che la nostra nazionale mancava l’appuntamento con la manifestazione iridata.

Con quali prospettive di arriva in Cina? Sarebbe piuttosto utopistico pensare ad una nazionale con ambizioni da medaglia, anche alla luce delle deludenti prestazioni premondiali contro squadre di livello; ma le possibilità di far bella figura potrebbero esserci, poiché coach Meo Sacchetti potrà contare su giocatori di livello, chiamati a portare in alto il tricolore e a regalare una gioia ad un movimento che, tra alti e bassi, sembra finalmente pronto a tornare ai fasti dei primi 2000. Le speranze ovviamente saranno sulle spalle delle due stelle Nba: Danilo Gallinari, che viene da una delle sue migliori stagioni di sempre coi Clippers, e Marco Bellinelli, che ha giovato del ritorno agli Spurs vivendo una stagione solida e costante. Intorno a loro il fresco vincitore dell’Eurolega Daniel Hackett, talento assoluto che dovrà dimostrare di aver messo definitivamente la testa a posto e capitan Datome, non al meglio fisicamente ma che, in caso di recupero completo sarà fondamentale per gli azzurri. Il problema maggiore del’Italbasket è fondamentalmente la scarsità del reparto lunghi, che come dimostrato durante le amichevoli rende i nostri piuttosto scadenti soprattutto a rimbalzo e (salvo poche eccezioni) non particolarmente efficienti nella metà campo difensiva, con Amedeo Tessitori unico vero centro di ruolo.

Ma mai come quest’anno è già un traguardo esserci a prescindere da punti forti, punti deboli e l’indubbia presenza di squadre molto più attrezzate. Di seguito l’elenco ufficiale dei convocati e gli orari per seguire le nostre partite della fase a gironi.

Awudu Abass, Marco Belinelli, Paul Biligha, Jeff Brooks, Gigi Datome, Amedeo Della Valle, Ariel Filloy, Danilo Gallinari, Alessandro Gentile, Daniel Hackett, Amedeo Tessitori, Luca Vitali.

I primi (e speriamo non unici) incontri saranno (orari italiani):

Filippine-Italia sabato 31/08 ore 13.30

Italia-Angola lunedì 2/09 ore 9.30

Italia-Serbia Mercoledì 4/09 ore 13.30.

Sarà il primo mondiale a 32 squadre, sarà pieno di stelle, ci sarà in campo l’Mvp dell’ultima Nba, ci saranno diverse selezioni che vogliono strappare lo scettro agli americani e soprattutto potremmo tornare a seguire l’Italia giocarsi un trofeo iridato dopo 13 anni. Palla a due sabato 31, due settimane di grande Basket. francamente non vediamo l’ora.

 

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