La Serie A è tornata nel migliore dei modi, con le prime due giornate che hanno regalato partite piene zeppe di gol ed emozioni, evidenziando attacchi già in palla ma difese ancora ballerine. Adesso, durante questo periodo di pausa dovuto alla prima sosta delle nazionali, è tempo per qualche riflessione.

A tal proposito, fra le prime considerazioni che possono farsi di questo spumeggiante avvio, non può non essere menzionata la splendida – e per certi versi, sorprendente – tripletta realizzata da Domenico “Mimmo” Berardi contro la Sampdoria (4-1 totale dei suoi).

Il figliol prodigo del popolo neroverde si appresta a vivere la sua ottava stagione nel nostro campionato, sempre con indosso la maglia del suo Sassuolo. Una maglia che quest’anno sembrava dover cambiare, poiché dopo anni di alti e bassi – caratterizzati da moltissimi infortuni e tanti atteggiamenti che spesso ne hanno rallentato la crescita – e dopo l’ennesima estate al centro delle voci di mercato, Mimmo sembrava infatti ormai destinato a lasciare l’Emilia-Romagna, per ripartire dalla vicina Toscana, in particolare, da Firenze. Tuttavia, alla fine ancora una volta il 25 del Sassuolo – spinto anche dal suo allenatore – ha deciso di restare alla corte del presidente Squinzi.

E chissà che questa ennesima conferma non possa averlo motivato a mettere la testa a posto una volta per tutte: l’altra sera contro la Samp, Berardi è infatti apparso quello del primi anni, ossia un esterno destro di assoluto valore e con il killer istinct fatale, del quale questa volta a farne le spese è stato il suo “papà calcistico “ Eusebio Di Francesco.

La curiosità è che il novembre di sei anni fa, nel 2013, al suo primo campionato di Serie A, Berardi segnava proprio alla Sampdoria i primi gol della sua carriera ad alti livelli. Anche lì, una tripletta, con quella stagione poi proseguirà ad altissimi livelli: 16 reti totali in campionato con anche un poker al Milan di Max Allegri.

Ai tempi sembrava in rampa di lancio – e di fatto lo sembra in ogni stagione – ma poi con il passare del tempo si è sempre perso. “Parte bene, poi alla lunga si spegne, fra cartellini ed infortunii” dirà qualcuno.

Adesso però De Zerbi sembra puntare fortemente su di lui, confermandolo quest’estate e consegnandogli ancora una volta le chiavi della squadra.

Sarà allora compito di Berardi zittire gli scettici che penseranno che la partita dell’altro giorno sia il solito fuoco di paglia di inizio stagione. Dalla sua “Mimmo” può però vantare le sue già ottime stagioni, quelle di un ragazzo che da poco ventenne è stato capace di andare in doppia cifra nelle prime tre stagioni di Serie A e che nonostante cartellini, squalifiche e infortuni, ha già realizzato 69 reti nel nostro campionato ad appena 25 anni, un numero molto interessante per un attaccante esterno che comunque non ha mai avuto continuità.

Questa volta, spinto da un buon campionato e lasciato in pace dagli infortuni, Berardi potrebbe anche sperare di ritagliarsi una chiamata per EURO 2020, conquistando così quella nazionale maggiore che non lo ha quasi mai visto protagonista. Far parte della spedizione significherebbe sicuramente tanto per lui dopo tutti questi anni difficili. E allora, per riuscirci, può fare solo una cosa: giocare sempre come contro la Samp, e tornare la macchina da gol che a tratti è stato in alcune stagioni.

La definitiva consacrazione e maturazione può essere a un passo, dipende da te Mimmo!

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