Nemmeno il tempo di smaltire la sbornia (e qualche delusione) mondiale ed è già ora di tornare a fare sul serio sui più importanti palazzetti italiani: stasera infatti la palla a due di VL Pesaro-Fortitudo Bologna darà il via ufficiale alla stagione 2019-20 della Lega Basket serie A, che si preannuncia ricca di spunti che renderanno questo campianato un’imperdibile maratona che ci accompagnerà fino alla finale scudetto della prossima primavera.

E proprio dal match inaugurale viene uno degli spunti di cui sopra: la Fortitudo è infatti una delle tre neopromosse e raggiunge nella massima serie i cugini della Virtus. Ritorna dunque basket city: l’appellativo che indica quanto a Bologna la pallacanestro sia parte integrante della vita cittadina e, di conseguenza, quanto il derby sia vitale per le due tifoserie nonchè valore aggiunto per l’intero movimento. Proprio la Virtus peraltro si presenta ai blocchi di partenza con ambizioni importanti. Il mercato estivo, che ha visto l’addio dell’ex capitano Pietro Aradori (accasatosi, non senza polemiche, proprio alle F), ha accolto nomi pronti a far compiere il definitvo salto di qualità alle V nere: primo fra tutti Milos Teodosic, ex L.A Clippers la cui assenza al mondiale per infortunio ha pesato non poco per la sua Serbia. L’obiettivo dichiarato è arrivare in Eurolega il prima possibile, lecito dunque aspettarsi una stagione da protagonista dei felsinei. 

Ma certamente la via del tricolore sarà un discorso ampio e non può prescindere dai campioni in carica della Reyer Venezia, che proprio sulla continuità faranno leva per non abbandonare lo scudetto cucito sul petto, avendo confermato buona parte del roster bicampione d’Italia e potendo contare sugli innesti dell’azzurro Ariel Filloy e soprattutto dell’ex Brindisi e Cantù Jeremy Chappell. In laguna nessuno ha voglia di abbandonare il titolo, ma mai come quest’anno dovrà fare i conti con la necessità di riscatto dell’Armani Exchange Milano che ha portato ad una sontuosa campagna acquisti ed alla costruzione di un roster, che come faro avrà uno dei migliori play europei in assoluto: Sergio Rodriguez, almeno sulla carta superiore ad ogni altro rivale di LBA e guidato dal top player in panchina: Ettore Messina, di ritorno dopo l’esperienza al fianco di Gregg Popovich ai San Antonio Spurs.

Tuttavia la Supercoppa giocata nel weekend ci ha consegnato un’altra squadra che potrà dire la sua per le posizioni nobili della classifica: quella Dinamo Sassari che, da quando ha visto sedersi Gianmarco Pozzecco in panchina continua a stupire e ad alzare trofei. Con la sempre temibile Trento sarà sicuramente un outsider interessante. Non solo acquisti top e squadroni comunque, perchè quest’anno il movimento si è arrichito anche dal basso. Già detto della Fortitudo, altre due nobili decadute tornano finalmente in lidi di loro competenza: la Virtus Roma e Treviso Basket; pronte a dare a due delle tifoserie più appassionate della lega il palcoscenico che meritano.

Se questi sono forse gli spunti principali, non bisogna comunque dimenticare le altre protagoniste della lega come Brescia, attesa da un ultimo step per il definitivo salto di qualità; o Cantù, che al netto delle difficoltà degli ultimi anni rimane storicamente una delle piazze più importanti del paese, come Varese o Pesaro.

Si parte stasera e, tra conferme, promesse, scommesse e qualche sorpresa, sarà un campionato tutto da vivere.

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