Martedì 24 Settembre, a Lubiana si è tenuta la riunione del comitato esecutivo della UEFA dove sono state prese numerose decisioni riguardanti le competizioni europee: sono state rese note le sedi delle finali di Champions League fino al 2023 e quella di Europa League del 2021. La notizia che più risalta però è quella dell’ufficialità della terza competizione Europea certificata dalla UEFA; già da tempo se ne vociferava, ma solo ora ne abbiamo la certezza, il nome scelto è quello di UEFA Conference League e non Europa League 2 come auspicato in precedenza.

La nuova competizione partirà dalla stagione 2021/2022 e avrà come scopo quello di dare la possibilità a più squadre, provenienti da nazioni differenti di potersi affacciare e competere sul panorama calcistico Europeo. Per questo motivo le partecipanti ai gironi di Europa League verranno ridotte da 48 a 32, così da aggregare queste 16 squadre come base per questa nuova competizione. Le restanti 16 saranno distribuite con altre squadre provenienti da varie nazioni Europee, soprattutto quelle appartenenti ad un ranking UEFA più basso di quello che vede società protagoniste nelle altre competizioni Europee. La UEFA ha ufficialmente iniziato a trattare l’argomento “terza competizione” a partire dal 2015, con l’idea appunto di dare una possibilità, anche ai club appartenenti a nazioni di federazioni minori, di poter perseguire un percorso Europeo più longevo rispetto a quello che hanno avuto questi anni, venendo spesso se non sempre eliminati nei primissimi turni di qualificazione di Champions ed Europa League.

Il regolamento completo è ancora in via di definizione e verrà ufficializzato soltanto nei prossimi mesi, per quanto riguarda la Serie A sappiamo già che la settima classificata prenderà parte alla competizione. Il format del torneo prevederà 8 gironi da 4 squadre ciascuna, come per l’attuale Champions League; le prime due di ogni girone passeranno alla fase successiva del torneo, ma solo la prima classificata avrà l’accesso diretto agli ottavi di finale, le seconde classificate infatti dovranno affrontare uno scontro diretto con le terze classificate dei gironi di Europa League per poter accedere agli ottavi di finale. Il resto della competizione prevede ottavi, quarti e semifinali con andata e ritorno, ed una finale “secca” in campo neutro. La squadra vincitrice della competizione conquisterà l’accesso automatico all’Europa League per la stagione successiva. Le partite verranno giocate di giovedì, stesso giorno dell’Europa League ma a quanto sembra con un orario differente, almeno per quanto riguarda il “primo turno”, infatti gli orari del calcio d’inizio saranno alle 18,45 e alle 21.

La nobile causa, intrapresa dalla UEFA per dare maggiori possibilità di mettersi in mostra ai “meno importanti” club europei, potrebbe essere un ulteriore stimolo anche all’interno del nostro campionato per competere fino all’ultima giornata per una posizione in classifica che fino a questo momento non ha avuto valore. Ci sarà quindi la possibilità di vedere realtà considerate più “provinciali” in ambito nazionale essere in grado di competere fino al termine della stagione anche in ambito Europeo. Speriamo che questa nuova competizione porti entusiasmo e novità in luoghi ad oggi a noi ancora sconosciuti.

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