Corsa, grinta, assist per i compagni ed infine una sterzata all’interno dell’area di rigore grazie alla quale sorprende due difensori avversari e mette a sedere Donnarumma, trovando il gol che ha posto il sigillo su Milan-Fiorentina. Questa la breve sintesi dell’ennesima buona prestazione di Frank Ribery, che a trentasei anni ancora riesce a lasciare il segno su un match di Serie A. Il francese è entrato ieri a San Siro per la terza volta in carriera ed èuscito tra gli applausi dei cinquantacinquemila presenti.

Al suo arrivo il popolo italiano aveva espresso due opinioni differenti: da una parte gli amanti del calcio e i sostenitori viola, che hanno festeggiato in stile americano il suo arrivo, dall’altra i più scettici, convinti che il classe ’83 non potesse emergere nella formazione toscana. Grazie alle ottime prestazioni ha prima smentito le voci a sfavore, guadagnandosi poi il posto da titolare a fianco di Chiesa nel 3-5-2 di Montella.

Tre giornate, nelle quali la Fiorentina ha affrontato Juventus, Atalanta e Milan. Il calciatore ha assunto maggiore consapevolezza gara dopo gara, crescendo gradualmente partita dopo partita. Nell’importante sfida contro i bianconeri si è rivelato il migliore tra i suoi nonostante non abbia trovato il gol. Sono bastati la voglia e la grinta a mettere in difficoltà i piemontesi in quasi tutte le trame di gioco. Esemplare nei due recuperi in velocità su Ronaldo e Bernardeschi, dove con la giusta cattiveria è riuscito prima a sventare una ripartenza di Cr7 e dopo a recuperare un pallone in area avversaria. Per il suo primo gol in Serie A ha dovuto invece aspettare la gara del Tardini contro la “dea” bergamasca. Solita partita di sacrificio anche in ripiegamento, dove trova un gol da prima punta pura su una verticalizzazione millimetrica di Chiesa. Infine la riconferma e la consacrazione nella massima serie italiana nella serata di ieri alla scala del calcio contro il diavolo rossonero, nella quale ha posto la parola fine alla gara con gol da cineteca. Chiesa trova il varco in area servendo l’ex Marsiglia, il quale in mezzo a due avversari insacca il pallone in rete. Prestazione che gli vale una standing ovation da parte di tutto il tifo presente a San Siro.

Quanto fatto finora e quanto potrà offrire alla causa toscana Franck Ribery è ancora difficile da descrivere: e dovesse continuare a scendere nel rettangolo verde con tale determinazione e voglia, lascerà indubbiamente un segno indelebile non solo nel cuore degli italiani, ma soprattutto di tutti gli amanti dello sport più amato al mondo. I tifosi viola rimangono speranzosi di poter assistere ancora alle sue elaborate geometrie ed ottime prestazioni in altri campi italiani, sognando di poter rivedere la Fiorentina tornare protagonista sui maggiori palcoscenici d’Europa.

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