Dopo le prime due giornate di serie A e con gli ultimi colpi di mercato in fase di definizione, giovedì 3 ottobre prenderà il via anche la Turkish Air Europaleague: la massima espressione del basket continentale, che vedrà impegnati, oltre a molti giocatori italiani, anche l’Olimpia Milano. Vediamo dunque chi parte per vincerla e che ruolo possono recitare gli azzurri sparsi per l’Europa.

innanzitutto però un breve ripasso: l’Eurolega, da 4 stagioni, ha rivoluzionato il proprio format cercando sempre più di diventare una Nba sull’altra sponda dell’Atlantico; strutturandosi come un campionato ( da quest’anno allargato a 18 squadre) in cui le prime 8 andranno a giocarsi i playoff da cui usciranno le pretendenti al titolo, che disputeranno le final four, la cui sede quest’anno sarà Colonia. Una competizione dunque che promette scintille perchè, se già l’anno scorso la lotta per un posto ai playoff è stata estremamente serrata, quest’anno, con molte delle partecipanti rafforzatesi con campioni arrivati anche da oltreoceano, il livello, e conseguentemente la competitività, si sono alzati a dismisura. E parlando di squadre rafforzatesi con campioni Nba, è impossibile non aprire parlando del colpaccio Nikola Mirotic, che dalla finale di conference giocata a maggio con la maglia dei Milwaukee Bucks, si è ora accasato a Barcellona, con i blaugrana che hanno aperto i cordoni della borsa per offrire al 28enne montenegrino ( che ha vissuto un’ultima stagione a più di 15 punti di media) uno stipendio nell’ordine dei 9 mln a stagione.

Se però il Barca si è rafforzato per centrare una final four assente ormai da troppo, come nel calcio i primi rivali saranno i connazionali del Real Madrid: che ai colpi pirotecnici hanno preferito la continuità, costruendo il roster attorno alla figura di quel Facundo Campazzo che tanto bene ha fatto con la aglia dell’Argentina agli ultimi mondiali. Sempre tra le spagnole sarà poi interessante seguire il Saski Baskonia: che oltre al colpo Nik Staukas, in arrivo da Cleveland, avrà in forza il nostro Achille Polonara, alla sua prima esperienza in Eurolega.

Chi invece dei principali campi europei ha ormai esperienza da vendere sono Daniel Hackett (CSKA Mosca) e Gigi Datome (Fenerbahce). Il primo sarà centrale nel progetto dei campioni in carica, che anche quest’anno saranno tra le squadre da battere, mentre il capitano degli azzurri, col suo Fener, (privatosi dell’altro azzurro Nicolò Melli, volato in Nba) punterà all’ennesima finale, contando su un maestro di basket come coach Obradovic, vero specialista della competizione. Tra gli italiani infine, sarà interessante vedere il primo salto europeo del tre volte miglior Under 22 della serie a: l’ex Trento Diego Flaccadori, accasatosi al Bayern Monaco assieme all’ex 76ers Greg Monroe

Tra gli altri fuoriclasse arrivati ad arricchire i roster delle partecipanti spiccano poi Jonas Jerebko (ex Golden State) e Timofey Mozgov (campione Nba 2016 con i Cavaliers ma fermo da mesi a causa di un infortunio al ginocchio) accasatisi ai russi del Khimki, Kosta Koufos neo CSKA, Omri Casspi Arrivato al Maccabi Tel Aviv e Jimmer Fredette, nuovo giocatore del Panathinaikos.

E l’Olimpia? Quest’anno, vista la rivoluzione operata in sede di mercato, sarà d’obbligo puntare almeno all’ottavo posto ed avere in panchina un’uomo come Ettore Messina è sicuramente un ottimo punto di partenza. È poi evidente che l’acquisto di Luis Scola, che pur alle soglie dei 40 anni ha dimostrato ai mondiali di avere ancora una grande fame di successi, e soprattutto di Sergio Rodriguez, la cui esperienza in questo torneo, già vinto con la maglia del Real e del CSKA, sarà un sicuro surplus.

È la massima espressione del basket extramericano, è la Turkish Airlines Europaleague, quest’anno più entusiasmante che mai.

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