Anche la seconda giornata di Champions ha mostrato più ombre che luci per le squadre italiane: i nostri club hanno raccolto una sola vittoria in 4 gare. Sfortunata l’Atalanta che gioca una bella partita in “casa” a San Siro, ma dopo essere passata in vantaggio con Zapata, si fa rimontare e perde 2-1 al 95esimo contro lo Shakhtar Donetsk; i bergamaschi sono ora ultimi nel girone. Passo falso anche del Napoli che dopo l’impresa contro il Liverpool, pareggia 0-0 a Genk, mantenendo però il primo posto del gruppo con un punto di vantaggio sui Reds e sul Salisburgo. La Juventus è l’unica a raccogliere i 3 punti: gli uomini di Sarri, infatti, dopo il pareggio di Madrid contro l’Atletico, hanno trovato la prima vittoria con un netto 3-0 sul Bayer Leverkusen, grazie alle reti di Higuain, Bernardeschi e Ronaldo, che ha punito la sua personale 33esima vittima europea superando Raul in questa speciale classifica. L’Inter, passata subito in vantaggio con Lautaro Martinez, perde in rimonta a Barcellona per via di una doppietta di Suarez, assistito prima da Vidal, uomo che ha letteralmente cambiato la partita una volta entrato in campo nella ripresa, e poi dal rientrante Messi. Nonostante una battuta d’arresto che complica il discorso qualificazione, la formazione meneghina ha fornito un’ottima prestazione che sarà dunque da monito per la Juventus, l’avversaria del big match della settima giornata di campionato.

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Domenica sera andrà infatti in scena il Derby d’Italia numero 173. Tra gli aspetti più interessanti della partita c’è ovviamente il primo scontro ufficiale tra Antonio Conte e il suo passato: l’allenatore leccese affronta i bianconeri dopo esserne stato capitano da calciatore, vincendo tutto con la Vecchia Signora, e dopo essere stato l’allenatore artefice della rinascita juventina a partire dal 2011. Oltre alla sfida di Conte contro la Juve sarà interessante anche quella contro il collega Sarri, anche lui vincente col Chelsea e scaricato dopo poco tempo da Abramovich.

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Sul campo la partita si prospetta molto equilibrata perché la Juventus a livello d’individualità resta superiore, ma l’impronta di Conte e l’essere squadra dei nerazzurri sembrano aver annullato in meno di 2 mesi gran parte del gap che separava la Beneamata dagli 8 volte campioni d’Italia in carica. Il match potrebbe trovare la sua chiave di volta nei duelli individuali: a centrocampo Sensi avrà probabilmente il compito di ostacolare Pjanic in fase di costruzione di manovra, mentre un’altra interessante sfida nella sfida sarà quella tra Godin e Cristiano Ronaldo, che dopo essersi affrontati in tante stracittadine di Madrid, si troveranno faccia a faccia per la prima volta in Italia. Anche De Ligt è chiamato a confermarsi dopo l’ottima striscia di partite dalla terza di campionato in poi, e per farlo dovrà contenere la fisicità di Lukaku, pronto a rientrare dopo la mancata convocazione al Camp Nou; stando alle notizie di mercato della scorsa estate, il belga avrebbe potuto giocare la partita indossando la maglia dei rivali, ma la trattativa è poi saltata per la volontà di Dybala di restare a Torino, un altro giocatore che secondo i rumors avrebbe potuto giocare questa partita con l’altra maglia. Ora però la Joya è parte integrante della Juve di Sarri e spera di poter partire titolare, anche se Higuain, dopo l’ottima partita di martedì in Champions, resta favorito. Come Dybala, anche il connazionale e avversario Lautaro Martinez spera di sbloccarsi in campionato dopo la prestazione da applausi contro il Barcellona, ma dovrà fare i conti con l’agguerrita concorrenza di Politano per una maglia da titolare.

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La sensazione è che dopo tanti anni, Inter-Juve torna ad avere il sapore piccante di una volta: quello di una sfida tra due compagini che lottano per lo scudetto. Come andrà a finire il Derby d’Italia?

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