Marc Màrquez è campione del mondo MotoGP per l’ottava volta. Ad esser sinceri, il successo dello spagnolo non è mai stato messo in discussione né prima né durante lo svolgimento del mondiale. Quest’anno il classe ‘93 era arrivato ai nastri di partenza del mondiale da netto favorito in virtù dei 7 titoli precedenti e dei significativi miglioramenti della sua Honda.

Le prime avvisaglie di un campionato a senso unico si erano già viste nella prima gara di Losail in Qatar dove, nonostante il lungo rettilineo che avrebbe dovuto facilitare la vita a Dovizioso e alla sua Ducati, Marquez si era arreso solo all’ultima curva mostrando sostanziali miglioramenti in accelerazione dell’HRC.

Il dominio di Marquez è oggi reso ancora più schiacciante dai numeri: il pilota catalano in 15 gare – ne mancano ancora 4 – ha totalizzato, a parte la scivolata di Austin, 9 vittorie e 5 secondi posti, salendo sempre sui primi due gradini del podio. I risultati incredibili gli hanno consentito di festeggiare il titolo con ben 325 punti dopo la vittoria in Thailandia e lo lanciano verso il record assoluto di punti in una singola stagione stabilito da Jorge Lorenzo nel 2010 (383). Un altro dato spaventoso è il distacco “dal primo rivale e inseguitore ” Andrea Dovizioso, che con i suoi 215 punti ha accumulato un ritardo di 110 punti, il più grande da più di 10 stagioni.

Con l’ottavo sigillo il pilota di Cervera diventa il più giovane di sempre ad arrivare a 8 mondiali in tutte le classi e a 6 in quella regina, arrivando a una sola lunghezza da Valentino Rossi e mettendo nel mirino leggende del motorsport del passato come Angel Nieto a 13 titoli e Giacomo Agostini a 15. Tra le altre cose con questo trionfo diventa anche il sesto pilota ad aver vinto almeno 8 titoli iridati e insieme alle 2 leggende italiane è l’unico motociclista ad aver conquistato almeno 6 mondiali nella classe maggiore.

L’ hondista supera Giacomo e Valentino in una speciale classifica e diviene il primo a vincere almeno 5 Gran Premi per 7 stagioni consecutive. MM93 vola in cima alla graduatoria per titoli con la Honda, superato Mick Doohan. A causa della caduta nel finale delle qualifiche lo spagnolo però non ha potuto migliorare il suo record di 61 Pole Position.

Nonostante i numeri nella totalità mostrino un dominio assoluto da parte del fenomeno della Honda, in diverse gare Marc ha dovuto lottare fino all’ultima curva per conquistare diverse vittorie contro l’avversario degli ultimi anni Andrea Dovizioso e negli ultimi appuntamenti col rookie Fabio Quartararo. Il pilota francese in sella alla Yamaha non ufficiale è sembrato fin da subito un predestinato in moto GP, pur non avendo ottenuto risultati eccelsi in moto 3 e moto 2; il classe ’99 si trova benissimo sulla Yamaha, a differenza dei piloti ufficiali, e ha fatto dei migilioramenti costanti fino a giocarsi la vittoria fino all’ultima curva con Marquez sia a Misano che oggi in Thailandia. Con queste prestazioni EL DIABLO si candida senza mezze misure a primo e più serio rivale per Marquez nei prossimi anni, in particolare a partire dal 2021, quando con ogni probabilità sostituirà Rossi in sella alla M1.

Gli avversari cambiano, la Moto GP si evolve, si aggiungono GP, ma una cosa continua non cambiare: Marc Marquez continua a riscrivere la storia delle 2 ruote a suon di record!

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