Ci sono annate in cui tutto va secondo pronostici, il che in molti casi è un plus per i tifosi che spesso si esaltano per le gesta di pochissimi campioni, che durante la stagione si spartiscono i bottini più importanti. Tuttavia, il 2019 è stato un anno molto importante per il ciclismo mondiale perché ha segnato una svolta, una linea di demarcazione tra il prima e il dopo, con l’avvento di nuovi fuoriclasse ed il tramonto di vecchie glorie. Vediamo cos’è cambiato in questa stagione e chi ha incantato il grande pubblico. I tre ciclisti che più hanno caratterizzato il 2019 sono stati Egan Bernal, Primož Roglič e Mathieu Van der Poel, ma non sono gli unici ad aver fatto grandi cose in questa splendida annata.

Egan Bernal

Il baby prodigio colombiano classe 1997 ha incantato durante le tre settimane del Tour de France, imponendosi che il vero capitano del team Ineos a discapito del campione uscente Geraint Thomas. Con la sua classe in salita è riuscito a raddrizzare una Grande Boucle che per i top team si era messa molto male, a causa dell’inaspettato exploit del moschettiere Julian Alaphilippe, capace di vestire la maglia gialla fino a pochi giorni dalla fine. L’ultimo risultato degno di nota per Bernal è stato al Gran Piemonte, dove ha staccato la concorrenza sulla scalata verso il santuario di Oropa, la salita che più di ogni altra fa tornare alla mente le gesta del Pirata Marco Pantani. Egan Bernal voto 8,5 ma nel giro di un paio d’anni potrà diventare 10 cum laude.

Primož Roglič

Per lo sloveno del team Jumbo-Visma occorre fare una media tra la prima parte di stagione e la seconda. Fino al Giro d’Italia la valutazione di Primož Roglič non poteva essere pienamente sufficiente, colpevole di essere spesso estraneo alle logiche di corsa e costruendo tattiche di gara per molti versi incomprensibili. Resta il fatto che la sua sregolatezza in sella gli ha arricchito non poco il palmarès, che solo nel 2019 ha accumulato una Tirreno-Adriatico, un Giro di Romandia, una Vuelta dominata, una Tre Valli Varesine ed un Giro dell’Emilia. Eclettico, misterioso e senza precedenti. Primož Roglič voto 9.

Mathieu Van der Poel

L’olandese figlio e nipote d’arte è senza ombra di dubbio l’uomo nuovo di questa stagione. Proveniente dal ciclocross ha incantato tutti per le sue doti da funambolo in sella. Puro genio, e altrettanta pura sregolatezza per il nipote di Poulidor. Negli occhi di tutti è ancora impressa la rimonta all’Amstel Gold Race, in quello che per molti è stato uno degli arrivi più emozionanti della storia del ciclismo, assieme alla vittoria al photofinish di Cavendish alla Sanremo 2009 ed il trionfo di Marino Basso su Franco Bitossi a Gap ’72. L’inesperienza tuttavia si è fatta sentire proprio al campionato del mondo su strada del 2019, quando ad Harrogate da super favorito si è spento a pochi chilometri dall’arrivo, lasciando al gruppetto guidato da Moscon, Trentin e Pedersen la battaglia per l’oro iridato. Mathieu Van der Poel voto 8, ma stesso discorso di Bernal, nei prossimi anni sarà il favorito per quasi tutte le Classiche del Nord.

Julian Alaphilippe

Ha fatto tremare tutti i grandi specialisti delle corse a tappe, facendo rivivere al pubblico imprese d’altri tempi. Il francese è stato il vero uomo-spettacolo dell’annata ciclistica. La vittoria più importante l’ha ottenuta alla Milano-Sanremo, per poi bissare il successo del 2018 alla Freccia Vallone, diventata la sua gara preferita per caratteristiche ed approccio al muro di Huy. La delusione più grande è per la Liegi-Bastogne-Liegi, durante la quale ha dovuto inchinarsi al danese Jakob Fuglsang, il suo nemico principale sulle Ardenne. Per quanto riguarda il Tour de France c’è poco da commentare. Ha fatto restare incollati davanti alla tv persone che con il ciclismo non hanno nulla a che fare, ma il sogno si è infranto poco prima di arrivare a Parigi. Julian Alaphilippe voto 8,5.

Mads Pedersen

Se non ci fosse stato il mondiale di Harrogate probabilmente non sarebbe entrato né in classifica né negli interessi del pubblico. Ma la prova nello Yorkshire ha dimostrato che il 23enne danese d’ora in poi sarà un uomo da tenere in grande considerazione per le gare di un giorno. Mads Pedersen voto 10. Per il campione del mondo non può essere altrimenti!

Questi sono solo alcuni dei migliori ciclisti del 2019. Nei prossimi giorni torneremo con il pagellone dei peggiori, nel quale troveremo qualche italiano!

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