La seconda sosta della stagione ha permesso all’Italia di strappare il pass per UEFA EURO 2020 con ancora 2 partite d’anticipo e al CT Roberto Mancini di arrivare a 9 trionfi consecutivi in match ufficiali sulla panchina azzurra e eguagliare il record che apparteneva a Vittorio Pozzo da 80 anni.  Gli impegni con le rispettive nazionali, i viaggi e le partite ravvicinate spremono i calciatori che tornano spesso infortunati dagli appuntamenti con le rispettive rappresentative.

La “tassa infortuni in nazionale” è stata pagata anche questa volta da diversi club in Serie A, la sfortuna  si è scagliata contro l’ Inter che perde Sanchez per 3 o 4 mesi e D’Ambrosio per 1, il Napoli che è in apprensione per Lozano, Il Bologna che alla ripresa sarà senza Medel e Tomiyasu, il Sassuolo che vede fermarsi Chiriches e infine l’Atalanta, che ha subito probabilmente il danno maggiore con lo stop di almeno 3 settimane  di Zapata, punto di riferimento dell’ attacco, che verrà sostituito con ogni probabilità da Muriel.

Zapata dopo la straordinaria stagione dell’anno scorso, chiusa con 23 gol in campionato era partito ancora più forte quest’anno, trovando via della rete già 6 volte in Serie A e segnando il primo gol dell’Atalanta in Champions. L’infortunio rimediato nell’amichevole contro il Cile, lo estromette certamente dalla partita di andata contro il Manchester City, mentre in campionato non ci sarà nel big match di sabato in casa della Lazio, e contro le sue due ex squadre Udinese e Napoli; puntando  al recupero per il ritorno contro gli inglesi.  Con l’indisponibilità di Duvàn, l’attacco neroazzurro sarà sulle spalle di un Papu Gomez in forma strepitosa, di un Ilicic da ritrovare, del giovane Malinovskyi e del grande acquisto estivo Luis Muriel.

Muriel è arrivato a Bergamo dopo il mancato riscatto da parte della Fiorentina, per 15 milioni nonostante l’infortunio al ginocchio nell’esordio della Colombia in Copa America nella vittoria contro l’ Argentina che gli fece terminare subito la competizione, l’ex Siviglia aveva avuto un impatto devastante nella sua nuova squadra, come spesso gli capita, risultando determinante nella rimonta sulla Spal con una doppietta in 6 minuti, e segnando su rigore contro il Genoa alla terza giornata, nel mach vinto poi 2-1. Un infortunio nella partita di Marassi, la tonsillite e la forma strepitosa di Zapata hanno fermato l’ascesa dell’ex Sampdoria in questo inizio di stagione, che aiutato da Gasperini, come già successo a Gomez, Ilicic e al connazionale, vuole esplodere definitivamente trovando la continuità.

Anche se la strada per la titolarità dell’ex Lecce sembra in discesa, il numero 9 deve dare il massimo per non rischiare di mettere in discussione il suo posto da centroavanti a favore di Barrow o dell’”attacco leggero” composto dal Papu, Malinovskyi e Ilicic. Se dovessero arrivare buone risposte da Luis, anche se Gasperini non sembrava molto favorevole, non è escluso che con il ritorno di Zapata, non si possa vedere un tandem tutto “cafetero” formato dai 2 ex Udinese, in un 3-4-1-2 con Malinovskyi sulla linea dei centrocampisti al posto di uno tra de Roon e Freuler e il numero 10  alle spalle dei colombiani.

La Dea continua a sognare in grande e vuole proseguire a volare con il miglior attacco del campionato, senza il punto di riferimento Zapata tocca a Muriel guidare il reparto avanzato, sperando di trovare finalmente la continuità, sotto la guida di Gasperini. 

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