Se le ultime gare avevano insegnato qualcosa, sicuramente sapevamo che nonostante una prima fila tutta rossa, la vittoria del team di Maranello sarebbe stata tutt’altro che scontata. Infatti, così è stato, e per l’ennesima volta Ferrari non riesce a concretizzare una pole position in vittoria.

Dopo il banale errore di Max Verstappen ieri in qualifica, la Rossa era riuscita a mettersi in pole per la settima volta consecutiva, la quarta volta con entrambe le macchine in prima fila, con alle spalle rispettivamente Lewis Hamilton e proprio il pilota olandese. Paradossalmente, il timore di tutti i tifosi di un terribile incidente alla prima curva viene subito sventato: partenza perfetta delle due Rosse, che tengono le prime due posizioni. Dietro, contatto dopo la prima staccata tra Verstappen ed Hamilton che perdono alcune posizioni, a favore di Sainz e Albon e Bottas, sesto in griglia.

Il peggio sembra passato, ma alcuni giri dopo il pilota olandese della Red Bull prova una staccata avventata su Bottas, portando inizialmente a termine il sorpasso; poche curve dopo, però, la posteriore destra di Max cede, forandosi e catapultando quest’ultimo nelle retrovie: gara tutta in salita. Se le Rosse davanti sembrano dominare, il sogno della doppietta Ferrari svanisce dopo non molto. Leclerc, infatti, si ferma dopo quindici giri per montare un altro treno di soft, una sosta che si rivelerà controproducente in quanto sia le Mercedes che lo stesso Vettel non si fermeranno guadagnando secondi preziosi sul monegasco che, quindi, non riuscirà a trovare il giusto ritmo nel secondo stint. Hamilton, Vettel e Bottas optano invece per l’unica sosta, fermandosi tutti e tre intorno alla 30esima tornata. Seb monta una gomma 13 giri più fresca, ma non riesce ad avvicinarsi sufficientemente ad Hamilton, per cui, oramai, il sesto titolo del britannico è solo una formalità. Leclerc quarto, tradito, come detto in precedenza, dal secondo stint di soft. Bene Albon, che riesce a cogliere un quinto posto davanti al compagno Verstappen, che coglie un’incredibile rimonta.

Settimo Perez, l’idolo di casa, che manda in visibilio il pubblico con una prestazione eccellente, davanti a un ottimo Ricciardo. Completano la zona punti Gasly e Hulkenberg.

Male le McLaren, che non hanno saputo ottimizzare la fantastica qualifica di ieri. Norris conclude con un DNF, dopo aver visto la sua gara irrimediabilmente compromessa da un errore dei meccanici durante il pit, mentre Sainz conclude solo 14esimo, dopo un pessimo stint con le hard.

Molto male anche le Alfa Romeo, che tornano a casa ancora una volta con 0 punti in mano, dopo aver comunque compromesso la gara di Giovinazzi durante il pit, per un errore di montaggio della posteriore destra.

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