Più o meno un anno fa, LeBron James iniziava la propria stagione con la canotta dei Los Angeles Lakers, dopo una rovente estate in cui si era trovato al centro di una spietata lotta tra franchigie che volevano accaparrarselo. Dopo tanti anni di purgatorio, cominciato praticamente con il ritiro di Kobe, il popolo gialloviola era tornato a respirare quell’aria a cui li aveva abituati un succedersi di campioni, un viavài di stelle che avevano contribuito a lasciare un segno indelebile nella storia della squadra 16 volte campione NBA.

La prima annata del nativo di Akron, tuttavia, ha deluso le aspettative: nonostante le (solite) statistiche da urlo fatte registrare da “The Chosen One” (27.4 punti, 8.5rimbalzi e 8.3 assist di media) i Lakers non sono riusciti a centrare i playoff, al termine di una regular season che ha visto i “purple and gold” incapaci addirittura di raggiungere le 40 vittorie. C’è da dire, tuttavia, che il supporting cast dell’ex Cavs non è stato di certo d’aiuto, in più è arrivato il primo infortunio serio della sua carriera che lo ha tenuto distante dal parquet nel momento cruciale della stagione.

Delusione. Amarezza. Voglia di rivalsa.Tutto questo ha condizionato la pre-season di LeBron, sfruttata, per quanto visto finora, diremmo in modo eccellente: questo inizio di stagione ci ha infatti presentato un giocatore nuovamente dominante, tirato a lucido per bene grazie al riposo in più e, soprattutto, ancora più motivato (complice anche il discreto regalino ricevuto dalla dirigenza del suo club, ovvero un certo Anthony Davis). Le amichevoli estive fanno ben sperare, dunque via alla regular season.

Martedì 22 ottobre, opening night: LBJ si ripresenta davanti al proprio pubblico e, contro i Clippers, mette a referto un 18-10-8 che sa tanto di antipasto. I suoi Lakers perdono il derby, ma l’intesa con Davis sembra già ottima. Gran parte degli assist che ha sfornato in queste prime uscite, infatti, sono stati recapitati all’ex Pelicans e al tiratore scelto Danny Green. Ma proseguiamo con calma.

Tre giorni più tardi torna in campo, stavolta gli avversari sono i Jazz e i suoi numeri iniziano a crescere: i punti sono 32, conditi da 7 rimbalzi e 10 assist. Ovviamente LA vince, e nel momento in cui viene scritto questo articolo non ha ancora smesso di farlo. Il calendario va avanti, sulla strada dei gialloviola si presentano gli Hornets di “Scary Terry” Rozier: LeBron è ancora dominante (20-6-12), così come il suo nuovo amico AD (29-14-3). La squadra di coach Vogel ormai è un treno in corsa.

Martedì 29 ottobre: siamo alla quarta apparizione stagionale, ad una settimana esatta dal derby contro Kawhi&Co. L’avversario, Memphis, non è tra i più spiacevoli, così i Lakers vincono ancora e il Re registra un 23-2-8, messo tuttavia in ombra dalla prova “monstre” di Davis (40 punti e 20 rimbalzi). Ora però viene il bello: tre giorni più tardi si gioca contro i Mavericks del “Rookie of the year” del 2019, Luka Doncic. Ne nasce uno scontro epocale: il fenomeno sloveno mette a referto una tripla doppia da 31-13-15, il signore con i tre anelli al dito risponde con una da 39-12-16 e si aggiudica il match. Tutti parlano già di passaggio di consegne, una cosa però è certa: il nativo di Akron siede ancora sul suo trono.

Due notti fa si è liberato anche degli Spurs, centrando così la sua seconda tripla doppia stagionale (21-11-13) e la quinta vittoria di fila per i suoi Lakers. Per chi si aspettava di vedere un LeBron James in versione “passerella”, pronto ad avviarsi verso un finale di carriera (ricordiamolo, va per le 35 primavere) senza troppe pretese, dovrà arrendersi ad una sola ed unica, incontrovertibile verità: il 23 è tornato con una fame ed una voglia di vittorie che, a dirla tutta, non lo hanno mai abbandonato, pronto a vivere un’ennesima stagione da protagonista.

Quest’anno il Re gode di un supporting cast di tutto rispetto, ha una superstar al suo fianco ed alle proprie spalle un pubblico a dir poco caloroso che sembrerebbe aver finalmente compreso di avere un altro, ennesimo fenomeno in casa propria. The Lakeshow is back!

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