Dopo la riuscitissima collaborazione tra Paris Saint-Germain e il brand emblema della pallacanestro Nike Jordan, all’inizio dell’anno sono emersi rumors secondo i quali anche il club Juventus avrebbe seguito le stesse orme aggiungendo Palace al già ricchissimo roster di sponsor presenti sui propri kit. Speculazioni confermate nella partita contro il Genoa della scorsa settimana, con il club torinese sceso in campo in una edizione speciale della storica jersey bianconera.

L’annuncio ufficiale è spuntato dal nulla. I social juventini si sono dapprima riempiti di foto dei campioni in allenamento che strizzavano l’occhio alla presunta collab. Solo al fischio d’inizio – quando i fan hanno capito il vero significato degli indizi presenti nelle foto – la notizia si è sparsa a macchia d’olio. 

A dieci giorni di distanza dalla prima apparizione durante il match contro il Genoa all’Allianz Stadium, è finalmente disponibile l’intera capsule sui siti ufficiali di Juventus e Palace. Oltre al 4th kit – maglia e tuta – si aggiungono un cappellino, una sciarpa, una colorway nera a strisce bianche e guanti con la scritta ”FORZA PALACE”. Concept della collab è la passione immortale per il calcio e il prestigio che accomuna Juventus, Adidas e Palace, brand inglese di streetwear che ha avuto più successo rispetto agli altri fuori dal Regno Unito diventando uno dei marchi più conosciuti, riconoscibili e hype del mondo.

Ed è proprio la oramai sottilissima linea tra sport e moda che rende questa capsule davvero speciale. La partnership tra Juventus x Palace x Adidas è l’ultimo connubio tra abbigliamento sportivo performante e streetwear, a seguito della già citata PSG x Jordan e della collaborazione Adidas x Palace Wimbledon nel tennis. Un annuncio a sorpresa ma che comunque non sorprende: il calcio non è così estraneo alla moda, alcuni dei più grandi giocatori – David Beckham, ad esempio –  oltrepassano costantemente la linea di confine. Anche i giocatori di oggi come Hector Bellerin si pongono a rappresentanza di questo crossover, mentre 424, Thom Browne e Dsquared2 si sono fatti strada nel mondo del calcio come partner di abbigliamento formale per l’Arsenal, Barcellona e Manchester City rispettivamente. La moda – e per estensione, lo streetwear – è diventata una potente piattaforma di lancio per le squadre di calcio che vogliono raggiungere il pubblico maschile più giovane, portando la magia delle grandi partite nelle vite quotidiane degli appassionati.

Due estati fa ai bianconeri si è unito Cristiano Ronaldo, il giocatore più pubblicizzato del mondo.  Nel 2017 Juventus è cominciato un complesso processo di rebranding, culminato nell’ormai consolidato cambio di logo. Dallo stemma alla maglia, il team si è evoluto da semplice club a vero e proprio brand. La J che contraddistingue il nuovo badge è un capolavoro di design moderno e minimal: a due passi dall’Allianz Stadium troviamo il J-Museum, il J-Medical Center, il J-Village è il J-Hotel.

Chiedersi se collaborazioni del genere abbiano senso, di fronte alla sempre più frequente tendenza dei club maggior d’Europa di stringere partnership con brand streetwear e underground, non può che portare a una risposta positiva. Il calcio è una parte importante della street culture nel Regno Unito e questo è qualcosa che Palace conosce bene. Apparire e farsi scoprire da generazioni più giovani, amanti di un calcio sempre meno giocato e costantemente ostentato, non può che giovare ai club e ai brand che vogliono andare oltre ai confini fin’ora troppo marcati da colossi come Nike e Adidas per costruire un mondo calcistico che oltrepassa la semplice concezione di sport. 

Solo il tempo saprà dire se Juventus e Palace hanno fatto oggi la mossa giusta ma, a giudicare dalla reazione dei social e dai passati successi del brand nel tennis assieme ad Adidas, il futuro dello streetwear nel mondo dello sport appare più radioso che mai.  

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