La 12esima giornata di Serie A ha già offerto diversi spunti: Sassuolo e Torino sembrano sulla strada della ripresa dopo le vittorie rispettivamente contro il Bologna e il nuovo Brescia di Fabio Grosso.  L’Inter,  grazie a una perla di Barella, strappa un’altra vittoria soffertissima per 2-1 contro un buon Verona e torna momentaneamente prima in classifica. Continua inoltre il momento nero del Napoli di Ancelotti, che potrebbe essere a rischio esonero: col Genoa finisce 0-0 e gli azzurri scivolano a -12 dall’Inter dicendo addio alle speranze di Scudetto a Ottobre. Il big match di giornata, comunque, nonostante l’enorme differenza di valori e di classifica, è rappresentato da quella che, fino a qualche anno fa, era una sfida scudetto: Juventus-Milan. Il gap e i momenti completamente opposti che stanno attraversando le due rivali da almeno 6 anni, e anche in questa stagione, sono simboleggiati alla perfezione dai rispettivi centravanti: Gonzalo Higuain e Krzysztof Piatek.

Higuan era arrivato al Milan nell’estate 2018 come emblema delle ambizioni della nuova proprietà. Dopo aver avuto grossi problemi con le prime punte, il Milan pensava di aver risolto la questione con l’acquisto del Pipita, macchina da gol implacabile in Serie A e non solo. Nonostante l’entusiasmo della piazza milanista e il lavoro di persuasione di Leonardo che sembravano aver convinto l’argentino a sposare la causa rossonera, Higuain era dubbioso sul riscatto fissato a 36 milioni, in quanto Juventus e Milan avevano raggiunto l’accordo sulla base di un prestito a 18 milioni con diritto di riscatto e non obbligo, formula che avrebbe reso Gonzalo l’acquisto più oneroso della storia del Diavolo.

L’Higuain tornato alla Juve dopo l’anno di purgatorio tra Milan e Chelsea, nonostante inizialmente non sembrasse rientrare nei piani bianconeri, è adesso un calciatore sereno che accetta la sana rivalità con Dybala per il ruolo di centravanti al fianco di Cristiano Ronaldo e nonostante non sia un titolare inamovibile si è già dimostrato fondamentale segnando la rete più importante della stagione per la vecchia Signora fino ad ora, il gol contro l’inter nel finale di partita.

Il successore di Higuain a Milanello è stato Piatek. Il Milan aveva deciso di investire i soldi destinati al riscatto dell’argentino sulla rivelazione della prima metà dello scorso campionato che con la maglia del Genoa si era messo in luce. Piatek era più in linea con le idee della proprietà e del nuovo A.D. Ivan Gazidis perché giovane e quindi rivendibile. Per Piatek, all’epoca ancora al Genoa, la prima trasferta contro la Juventus coincise con la prima gara senza gol in Serie A dopo una serie di 7 partite a segno, mentre in Juve-Milan il polacco aveva trafitto il connazionale Szczesny per il momentaneo vantaggio dei suoi. Questa sera l’ex attaccante del Grifone cerca il primo gol su azione in trasferta di quest’anno dopo le reti su rigore a Verona e nell’altro stadio di Torino contro i granata. Il classe ’95 vuole anche la prima gioia di questo campionato contro una delle cosiddette “big”.

Juventus-Milan di stasera non sarà soltanto la partita tra due squadre in momenti storici opposti (ma nonostante ciò, il risultato non è affatto scontato) ma anche il giorno della sfida tra  Higuain e Piatek, passato e presente del Milan: il pipita per dare un altro dispiacere ai suoi ex tifosi, il pistolero per rinascere. Chi sarà il protagonista di stasera?

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