Esistono, nel mondo del calcio, quelle annate particolari, difficilmente spiegabili razionalmente, incredibilmente sbalorditive sul piano delle emozioni. Prendete, ad esempio, la stagione 2015/16, quello che accade in Premier League. Il Leicester di Claudio Ranieri, contro ogni pronostico, dopo un percorso più che positivo cominciato già ad inizio anno, grazie ad una striscia di risultati utili consecutivi impressionante (38 punti conquistati nelle prime 18 giornate), vince il campionato in maniera netta, superando tutte le concorrenti più attrezzate e competitive.

Una “favola”, così viene tuttora definita, un autentico “miracolo sportivo”. Una squadra che torna nella massima serie inglese soltanto due anni prima – correva l’anno 2014 – si aggiudica la prima Premier League della sua storia. Un’impresa eccezionale condotta da Claudio Ranieri, capace di guidare un gruppo che riuscirà a tirar fuori anche giocatori interessanti: basti pensare alla forza di N’Golo Kanté, alla genialità tecnica di Riyad Mahrez, alla tenacia di Jamie Vardy.

Ma, si sa, come la trama di un romanzo scritto accuratamente, dall’intreccio narrativo tanto articolato quanto misterioso, anche questa storia, così densa di magia calcistica, subisce una battuta d’arresto drammatica: il Presidente Vichai Srivaddhanaprabha muore in un incidente occorso al suo elicottero, precipitato all’esterno del King Power Stadium, in quello stadio che lui, come testimoniano i giocatori nei giorni seguenti, manifestando il dolore per una perdita così importante, verso “l’anima del Leicester”(così definito da Vardy), aveva trasformato in un “nuovo teatro dei sogni”.

Nel frattempo, in panchina si susseguono due allenatori dopo l’esonero di Ranieri: Craig Shakespeare prima, Claude Puel poi. Fino ad arrivare allo scorso 23 febbraio, quando sulla panchina delle Foxes subentra Brendan Rodgers. Con il passare degli anni, tuttavia, molte cose all’interno dello spogliatoio sono cambiate: per esempio, due pezzi pregiatissimi della rosa, nonché due elementi fondamentali e di assoluto valore, i già citati Kanté e Mahrez andranno via, e l’unico tassello che rimane di quel mosaico straordinario, costruito tre anni prima, è proprio Vardy, il trascinatore di questa prima parte di stagione del Leicester (8 reti realizzate in queste prime 12 giornate). In realtà, tra i calciatori dell’era Ranieri, rimasti anche in questa stagione, non vanno dimenticati: l’estremo difensore Schmeichel, Chilwell, Albrighton e Morgan.

Insomma, un gruppo rivoluzionato, nuovo, ma che conserva, di quella squadra fantastica, la voglia di sorprendere e un amalgama piuttosto singolare. Caratteristiche, queste, che finora si stanno rivelando ancora vincenti: secondo posto in classifica consolidato con 26 punti (gli stessi del Chelsea) dopo l’ultimo turno che ha visto il Manchester City perdere all’Anfield Arena contro il Liverpool di Klopp. La prestazione sontuosa a Southampton – un’altra pagina prestigiosa di storia scritta dal Leicester – che ha portato al successo esterno per 9-0 è la fotografia di quest’inizio di stagione: una rappresentazione perfetta ed emblematica di quel che gli uomini di Rodgers vogliono ancora fare.

Stupire sì, ma in maniera differente rispetto al recente passato. Stupire attraverso un calcio spumeggiante, un calcio più “moderno”, più europeo. L’azione che ha portato al gol che ha sbloccato il match contro l’Arsenal, infatti, (l’ultimo incontro disputato e vinto per 2-0) è di pregevole fattura: rapidi tocchi di prima lungo la linea mediana, giocate di qualità sulla trequarti supportate dalla tecnica eccelsa di Maddison e Tielemans, precisione nell’ultimo passaggio a cercare Vardy che ha il semplice compito di appoggiare il pallone in fondo al sacco.

Non solo, dunque, con l’unione, con un atteggiamento spregiudicato e leggero, ma anche con la ricerca di manovre offensive che possano consacrare definitivamente il Leicester (quantomeno provarci) nel ristretto pantheon internazionale. Un’iperbole irreale troppo generosa o una favola che, in fondo, non ha ancora scritto il suo lieto fine?

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