Chissà se qualcuno, il 16 settembre del 2015, avrebbe previsto una situazione simile a quella che sta vivendo oggi Alessandro Florenzi. Probabilmente nessuno, perchè quel Roma – Barcellona è stato il punto più alto toccato dalla carriera dal 28enne nato a Vitinia. L’incredibile goal del pareggio segnato dalla linea laterale del centrocampo è diventato uno dei goal icona della Champions League.

Florenzi vs Barcellona

Dopo quella notte Florenzi sembrava pronto ad essere l’erede naturale di  Francesco Totti e Daniele De Rossi, che di lì a breve avrebbero lasciato la squadra. Dalle parti di Trigoria infatti si tiene sempre a demarcare la “romanità” della squadra e i tifosi erano ben contenti di avere un calciatore romano e romanista che avrebbe continuato la tradizione dei due totem sopra citati. Oltre a tutto questo, il numero 24 stava diventando un giocatore al quale difficilmente gli allenatori rinunciano, vista la sua duttilità tattica. Una duttilità che dopo quella straordinaria sera di fine estate lo ha visto ricoprire sempre più con maggiore frequenza il ruolo di terzino destro nella linea a quattro schierata dall’allora tecnico Rudi Garcia. La stagione 2015-2016 inoltre vede Florenzi raggiungere altri importanti traguardi con la maglia giallorossa, come il debutto da capitano avvenuto il 28 ottobre del 2015 nella partita casalinga contro l’Udinese. Indossa la fascia di capitano anche nel vittorioso derby con la Lazio del 3 aprile 2016.

Quando tutto sembrava andare per il verso giusto però , ecco che la sfortuna presenta un conto salatissimo da pagare ad Alessandro. La stagione 2016/2017 è un calvario, con la doppia rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro. Queste vicissitudini lo costringeranno a saltare quasi per intero la stagione che doveva essere quella della sua definitiva consacrazione. Florenzi però, da buon romanista, è abituato a lottare e a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Perciò al suo rientro in campo nel 2017/2018 il nuovo allenatore Di Francesco lo mette subito al centro del progetto garantendogli il posto da titolare con annessi gradi di vicecapitano nel suo 4-3-3. In questa stagione il classe ’91 dimostra come il doppio infortunio sia solo un brutto ricordo, garantendo quantità e qualità e regalando ai tifosi serate memorabili come il 3-0 in Champions al Barcellona. Tutti certificano all’unanimità la rinascita del ragazzo, identificandolo come il futuro capitano e simbolo della Roma.

Ancora una volta però, la passata stagione ha sparigliato le carte. Questo perché sia i risultati della squadra che le sue prestazioni hanno deluso le aspettative e l’annata si è chiusa con un misero sesto posto in classifica. Nonostante questo la nomina di Florenzi come capitano da parte del nuovo allenatore Paulo Fonseca lasciava pensare ad una nuova chance per lui, chance da sfruttare per prendersi definitivamente la sua Roma, a maggior ragione dopo l’addio di De Rossi e quello di Totti come dirigente. Ad oggi però, dopo un inizio da titolare, Florenzi sta accumulando panchine su panchine in quanto il tecnico portoghese predilige terzini più strutturati fisicamente e più attenti nella fase difensiva. E in questo momento per Alessandro non sembra esserci posto neanche in mediana (ricordiamo che nasce come mezz’ala) nè davanti come attaccante esterno. Dal canto suo, il 28enne romano in questi mesi non ha mai dato adito a polemiche, al contrario, ha sempre detto di sentirsi al centro del progetto e di essere a disposizione.

Va da sè però, che nella stagione che porta a Euro2020, la continuità di gioco per i i calciatori che concorrono per un posto tra i 23 convocati sia fondamentale. Mancini, pur ribadendogli la piena fiducia, gli ha fatto capire che deve giocare con continuità se non vuole rischiare di rimanere a casa il prossimo giugno. Per questo, una cessione a gennaio può essere la soluzione più conveniente per tutti. Per la Roma al fine di alleviare il passivo di bilancio, e per Florenzi al fine di confermare il posto in Nazionale. In questi giorni le squadre accostate al classe ’91 sono parecchie (Inter, Napoli e Fiorentina su tutte).  Ora bisognerà capire la reale volontà del calciatore, che pur voglioso di essere protagonista, non lascerà sicuramente a cuor leggero quei colori che ormai sono tatutati sulla sua pelle in modo indelebile. Siamo sicuri che, come molte altre volte nella sua carriera, Florenzi proverà un ultimo scatto d’orgoglio per riprendersi la sua Roma. E  se ciò non accadrà, come per molte grandi storie d’amore, il finale sarà amaro. 

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