Le Top 5 ormai sono diventate un must nel mondo dello sport, soprattutto negli U.S.A. Che sia NBA, NFL, NHL o MLB poco cambia, ciò che è certo è la tendenza a creare classifiche per ogni singola statistica, creando gerarchie spesso completamente spurie. Ma essere mainstream qualche volta male non fa e quindi oggi anche noi di Journalism Zoom ci apprestiamo a fare la Top 5 dei giocatori più sottovalutati nel panorama NBA, quelli che vengono spesso definiti underrated players. Proviamo a formare un quintetto con i cinque talenti che per svariati motivi non hanno l’appeal delle grandi stars, nonostante dei rendimenti ottimi.

Terry Rozier – Playmaker

A Boston non poteva che ricoprire un ruolo da comprimario, ma ora la scena è sua. Il classe ’94 proveniente dai Cardinals di Louisville si è trasferito agli Hornets di sua santità Michael Jordan e in questo avvio di stagione si è caricato la squadra sulle spalle, nonostante le complessive e palesi difficoltà del team. Il record attuale non è di certo confortante per Charlotte, ma la Eastern Conference quest’anno sarà particolarmente complicata da decifrare, quindi un’inversione di rotta degli Hornets potrebbe significare, a lungo andare, un possibile accesso ai playoffs. In queste prime battute di regular season Rozier viaggia con delle buone medie, 16.7 punti e 4.4 assist. Non diventerà un hall of famer, questo è certo, ma senza dubbio è un buonissimo playmaker che nei prossimi anni riuscirà a togliersi qualche soddisfazione.

underrated players

Kentavious Caldwell-Pope – Guardia

Vivere all’ombra del più grande giocatore del terzo millennio è qualcosa di impossibile. Non ci riesce neanche un All-NBA come Anthony Davis, figuriamoci i comuni mortali. Ciò nonostante, l’ex guardia dei Pistons si sta ritagliando un discreto spazio nelle rotazioni dei Lakers, senza mai sfigurare e proponendo un basket concreto ed efficace. Stesso discorso fatto per Rozier: non stiamo parlando di un fenomeno della pallacanestro, eppure nei giallo-viola risulta essere una pedina quasi fondamentale, e lo sarà ancor di più quando le fatiche inizieranno a farsi sentire. Non ci vogliamo sbilanciare troppo, ma una stagione stellare dei Lakers potrebbe significare anche il titolo di Sesto Uomo a KCP. Il ruolo da guardia nel nostro underrated team non può che essere suo.

underrated players

Khris Middleton – Ala piccola

Per distacco il più forte di questo immaginario quintetto di underrated players. Middleton da un paio d’anni è diventato un giocatore chiave nei Bucks di Budenholzer, un “secondo violino” eccezionale in grado di aprire il campo in un gioco costruito su misura attorno all’MVP in carica Giannis Antetokounmpo. In molti hanno storto il naso per il contratto monstre firmato da Khris, 175 milioni in 5 anni, ma i numeri del classe 1991 parlano chiaro, e se i Bucks hanno qualche possibilità di vincere l’anello è anche grazie alle prestazioni di Middleton. Nelle ultime due stagioni non è mai sceso sotto i 18 ppg e 5 rpg, che per un’ala piccola sono numeri di assoluto valore.

underrated players

Domantas Sabonis – Ala grande

Un cognome che pesa come un macigno, d’altronde essere il figlio di uno dei migliori giocatori della storia del basket europeo, e non solo, non dev’essere facile. Tuttavia, dopo un inizio di carriera in NBA complesso, il figlio di Arvydas ha fatto quel salto di qualità che in pochi si aspettavano. Ai Thunder dava l’impressione di essere un giocatore senza ruolo e senza particolari skills, ora ai Pacers invece è diventato dannatamente concreto. Senza alcun tipo di fronzolo, Domantas Sabonis è il 4/5 che tutte le squadre vorrebbero avere, segna e prende rimbalzi: semplice ed efficace. In questo avvio di stagione sta viaggiando a 19.1 ppg e 13.4 rpg. Non sarà di certo all’altezza del padre (ma nessuno gliel’ha chiesto, di Arvydas non ne nasceranno più), ma la crescita del lituano è evidente e con questi ritmi diventerà sicuramente un protagonista in un ruolo in continuo mutamento.

underrated players

Nikola Vučević – Centro

Il montenegrino dalla scorsa stagione sembra aver trovato una sua dimensione ed è diventato il faro del gioco dei Magic. Possiamo considerarlo a tutti gli effetti un centro moderno, capace di difendere e di allargarsi in caso di necessità grazie ad una buona percentuale di tiro. Va verso i 30 anni, ma con questa ritrovata consapevolezza nei suoi mezzi può essere determinante per Orlando, nonostante un roster abbastanza mediocre. Dopo una stagione da quasi 21 punti di media, il montenegrino cercherà in tutti i modi di ripetersi, con la speranza di trascinare i suoi Magic fino alla post season.

Questo è il nostro quintetto di underrated players. Presto torneremo con un’altra top 5.

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