I titoli di coda si avvicinano: domenica 1 dicembre ad Abu Dhabi andrà in scena l’ultimo GP del 2019. Nella mente dei tifosi ferraristi, però, è ancora impresso lo scontro fratricida tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc nel GP del Brasile. L’incidente tra i due alfieri rossi ha sancito il punto di rottura di una rivalità interna difficile da gestire in termini di gerarchie. Quello tra Vettel e Leclerc è soltanto l’ultimo capitolo di una lunga serie di controversi incidenti tra compagni di squadra. Dato che raccoglierli tutti sarebbe un lavoro senza fine, abbiamo deciso di approfittare della circostanza del GP carioca per richiamare alla mente cinque storici episodi che hanno scritto la storia della F1. Cominciamo!

incidenti tra compagni di squadra

Alain Prost e Ayrton Senna, GP del Giappone 1989

Iniziamo la nostra rassegna con il più iconico degli incidenti tra compagni di squadra. Suzuka, penultimo appuntamento della stagione 1989. A contendersi il titolo iridato sono rimasti solo i due piloti McLaren, Prost e Senna, col primo sensibilmente in vantaggio in classifica piloti. Il brasiliano parte dalla pole ma al via il francese si porta al comando. Senna non ci sta, rimonta progressivamente e al giro 46 avviene il misfatto: i due si toccano e Prost si ritira. Senna taglia per primo il traguardo, ma viene squalificato: vince a tavolino l’italiano Alessandro Nannini. Grazie alla decisione dei commissari, Prost ottiene la certezza matematica del terzo titolo mondiale in carriera, e quella morale della rottura totale con Ayrton. Senna, invece, accecato dalla rabbia, accusa la FIA di manipolazione e si fa togliere la superlicenza. La situazione rientrerà nei ranghi solo poco prima del mondiale del 1990.

incidenti tra compagni di squadra

Mika Hakkinen e David Coulthard, GP d’Austria 1999

Anche in questo episodio, i soggetti protagonisti sono due McLaren che hanno monopolizzato la prima fila, stavolta a Zeltweg. Al primo giro, in curva 3, Coulthard cerca di infilarsi all’interno del poleman Hakkinen, che, colto impreparato dalla mossa del compagno, chiude la traiettoria e viene colpito. Il finlandese è costretto alla rimonta dalle retrovie, mentre lo scozzese rimane in testa fino al pit stop, venendo poi superato da Eddie Irivine. Vince la gara proprio l’irlandese della Ferrari, con Coulthard secondo e Hakkinen terzo. Il podio del finlandese, decisivo per la vittoria del titolo iridato, ha reso meno amaro un incidente tra compagni di squadra che poteva diventare fatale. Ma così non è stato, per fortuna di Mika, che ha conquistato l’iride proprio a scapito di Irvine.

incidenti tra compagni di squadra

Sebastian Vettel e Mark Webber, GP di Turchia 2010

Vettel e Webber sono diventati compagni di team in Red Bull nel 2009, ma è nella stagione seguente che i due arrivano ai ferri corti. Si corre in Turchia, all’Istanbul Park. Vettel, partito terzo, insegue Webber, poleman e leader della gara per tutta la domenica. Il tedesco però ha un ritmo migliore, si avvicina al compagno, apre il DRS, lo affianca, e… Il resto è storia: i due si toccano, Vettel si ritira e Webber chiude terzo alle spalle delle McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button. Vettel scende dalla macchina furioso, mimando col dito “è impazzito” ma in realtà il più colpevole dei due è il ragazzo di Heppenheim. Nonostante questo, il 2010 sarà l’anno in cui Vettel salirà per la prima volta sul trono dei campioni del mondo. E lo farà senza mai trovarsi al comando del mondiale, se non dopo l’ultimo GP dell’anno, quello di Abu Dhabi.

incidenti tra compagni di squadra

Nico Rosberg e Lewis Hamilton, GP di Spagna 2016

Le prime quattro gare della stagione, tutte vinte da Rosberg, hanno già messo le cose in chiaro: il titolo 2016 è affare riservato alle Mercedes. Lo sanno bene anche i piloti del team di Stoccarda, e l’harakiri del primo giro ne è la prova. Hamilton parte dalla pole, ma scatta meglio Rosberg che si porta al comando. Il britannico non ci sta e prova ad infilare il compagno all’interno di curva 4, ma il tedesco gli chiude la porta. Hamilton finisce con le ruote sull’erba, perde il controllo della vettura e centra in pieno Rosberg: entrambi ritirati e vittoria (prima in carriera) per Max Vertsappen. Un altro scontro tra i due avverrà qualche gara dopo, all’ultimo giro del GP d’Austria dove però avrà la peggio il colpevole, cioè Rosberg, che nonostante ciò a fine stagione si laureerà campione del mondo e si ritirerà dalla Formula 1.

Daniel Ricciardo e Max Verstappen, GP dell’Azerbaijan 2018

A differenza degli altri incidenti tra compagni di squadra, qui non c’è in palio nessun titolo mondiale. Tuttavia, il duello in casa Red Bull tra Ricciardo e Verstappen per il ruolo di prima guida è agguerrito. Il teatro della sfida è il circuito cittadino di Baku, che col suo rettilineo di 2,2 km offre ghiotte opportunità di sorpasso. Al 40esimo giro Ricciardo decide di approfittarne e, dopo, essere stato superato con la strategia da Verstappen, si mette in scia all’olandese. Il #33 cambia più volte la traiettoria per difendersi, Ricciardo si ritrova senza spazio per effettuare la sua mossa e tampona il compagno: i due si ritirano e vengono giudicati parimenti colpevoli dal team. Scelta discutibile, e non sarebbe da folli pensare che questa aura protettiva attorno a Max abbia contribuito a convincere Ricciardo che il suo tempo in Red Bull fosse agli sgoccioli…

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