La nazionale femminile italiana di basket ultimamente è stata oggetto di molte critiche a causa degli scarsi risultati positivi ottenuti negli ultimi incontri.

Ne è massima testimonianza l’europeo disputato tra giugno e luglio in Serbia e Lettonia, lo Women’s EuroBasket. L’iniziale vittoria con la Turchia aveva rasserenato gli animi. Infatti, la compagine avversaria si era dimostrata sempre migliore e aveva già vinto contro le azzurre nelle ultime quattro edizioni dello Women’s EuroBasket. Tuttavia, la vittoria arrivata non ha fatto altro che contribuire ad illudere un sogno subito dissoltosi con la sconfitta del giorno dopo contro l’Ungheria. Un nuovo attimo di respiro con il successo sulla Slovenia e poi di nuovo giù, definitivamente, con la Russia.

Women's EuroBasket

Un europeo dal sapore amaro, nove punti sufficienti a spazzare via i sacrifici di una vita, ma non le lacrime di un capitano come Giorgia Sottana che continua a trascinare la sua squadra anche dopo l’infortunio all’esordio del torneo del playmaker Francesca Dotto. Le lacrime di Cecilia Zandalasini (classe ’96 e colonna portante della nazionale seppur così giovane) che, subito, ci rimandano a quel triste finale del Women’s EuroBasket 2017 contro la Lettonia, quando proprio lei, quel numero 9 così imprescindibile, commise un fallo negli ultimi 10 secondi di partita, giudicato poi dall’arbitro antisportivo e costato la qualificazione ai mondiali dell’Italia.

Women's EuroBasket

Insomma, un’estate di insuccessi per quanto riguarda la nazionale maggiore. Sarà stato così anche per le altre categorie? Insuccesso però non è il termine giusto quando si parla delle nazionali minori quali: under 18 e under 20. Fortunatamente, queste ultime non si sono lasciate condizionare dalla nuvola di negatività che aleggiava sul basket femminile in quei giorni e si sono riscattate vincendo l’oro e salendo sul tetto d’Europa.

Seguendo un ordine cronologico degli eventi è bene raccontare prima le avventure dell’U18. Una squadra che il trionfo all’europeo ce l’aveva nel sangue, avendo già vinto l’anno precedente nella categoria U16. Trascinate da un’Alessandra Orsili instancabile, l’MVP del torneo Ilaria Panzera e Caterina Gilli inserita insieme ad Ilaria nel quintetto migliore del torneo. Un successo che ha fatto tanto gioire dopo il fallimento in Serbia e Lettonia e che non ha potuto che augurare altrettanto alla squadra under 20.

Eurobasket Woman

Klatovy, Repubblica Ceca, 2019. Il coronamento di un sogno che durava da cinque anni, gioie e dolori ripagati nel miglior modo che potesse esserci: l’ultimo ballo. Un esordio deludente caratterizzato prima dalla sconfitta con i Paesi Bassi e dopo con la Francia. Ma il vulcano Italia non poteva rimanere a dormire ancora a lungo e così il giorno dopo travolge la Germania e poi inarrestabile la Repubblica Ceca, la Spagna, la Francia e la Russia. Un’estate terminata, eppure, indimenticabile per le lacrime di gioia e amarezza che ha regalato in un mese.

Ma gli europei non si giocano solo ogni due anni, si giocano sempre. La qualificazione non è mica garantita e così la nazionale maggiore torna in campo a novembre 2019 per ottenere un posto nella competizione 2021. Due partite: una sconfitta e poi una vittoria, perché all’Italia non piace avere vita facile. La sconfitta in casa a Cagliari con la Repubblica Ceca (52-62) non basta ad abbattere le Azzurre che recuperano poi in Danimarca a Gentofte per 82-72.  Nel successo si segnalano le doppie cifre di Zandalasini (22 punti), Giorgia Sottana (21 punti) e Olbis Andrè Futo (13 punti). Il prossimo appuntamento europeo è fissato per novembre 2020: sarà forse questa la competizione giusta per le nostre Azzurre?

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