Fino a poco tempo fa la coppia più famosa in casa Inter era quella formata da Wanda Nara e Mauro Icardi. Le vicissitudini soprattutto extra-campo che tutti conosciamo avevano quasi precluso una qualificazione in Champions, la quale alla fine del girone di andata sembrava certa. A 4 mesi di distanza le cose sono molto cambiate sia per Icardi che per l’Inter. L’ex capitano con i suoi 10 gol tra Ligue 1 e Champions ha aiutato i francesi del Paris Saint-Germain a ottenere il primo posto sia in campionato che nel girone europeo davanti al Real Madrid. L’ Inter dal canto suo ha già dimenticato Mauro e vola grazie a Conte e soprattutto alla coppia Lukaku e Lautaro.

Ieri sera i due hanno disputato l’ennesima prova convincente della loro stagione stendendo lo Slavia Praga per 3-1 in una partita importante quanto difficile. Le due punte dell’Inter nel match della Eden Arena, erano andati a segno anche in altre due occasioni, ma il VAR ha annullato in entrambe. Con i tre gol di Praga il tandem guidato dal tecnico Conte sale a quota 22 reti tra Serie A e Champions, 11 a testa. Romelu ha trovato la prima gioia europea in Neroazzurro in ambito europeo, al contrario Lautaro è andato a segno per la quarta gara di fila in una partita di Coppa dei Campioni, eguagliando diversi totem della storia interista come Eto’o, Crespo e Vieri.

Il duo belga-argentino Lukaku e Lautaro rappresenta certamente una delle coppie migliori del nostro campionato e d’Europa, nonostante in estate, il numero 10 non fosse considerato una certezza sia da Conte che dalla dirigenza. Difatto le due parti avevano fatto di tutto per portare a Milano Dzeko. Le cose sono cambiate dopo la Coppa America, torneo durante il quale il classe ’97 ha mostrato definitivamente di poter essere titolare in nazionale e nel suo club. Il rendimento del Toro e le richieste ritenute eccessive della Roma avevano convinto Marotta a puntare su un’operazione meno onerosa come il prestito di Sanchez, e promuovere l’ex Racing a titolare, a maggior ragione dopo l’infortunio del Cileno, che dovrebbe rientrare prima della fine dell’ anno solare. Sia il numero 9 che il numero 10, nonostante avessero segnato sin dalla prima partita non avevano pienamente convinto. L’ex Manchester United aveva timbrato con una rete le prime 2 uscite in neroazzurro, ma appariva in ritardo di condizione e un po’ pesante, perciò dopo la seconda sosta i due sono diventati inarrestabili e anche a causa del K.O. di Sanchez, hanno giocato e segnato praticamente sempre.

Sarebbe riduttivo parlare della stagione di Lukaku e Lautaro guardando il numero peraltro pazzesco di gol dei 2 bomber: sia l’europeo che il sudamericano si sacrificano tanto per la squadra come richiesto da Conte, dal momento in cui si parla dei primi difensori in fase di non possesso, autori di un pressing asfissiante che mantiene la squadra molto alta. Le punte sono molto importanti anche per favorire gli inserimenti o dell’altro gemello o dei centrocampisti, come accadeva soprattutto ad inizio stagione con Sensi.

Il mancato arrivo di Dzeko ha probabilmente e paradossalmente favorito l’idea di gioco “contiana”: sia il bosniaco che Lukaku amano venire a legare il gioco sfruttando la loro forza fisica, mentre nel gioco dell’ ex CT, uno dei 2 centravanti attacca la profondità, caratteristica che si addice perfettamente a Martinez.

Entrambi sono alla prima stagione insieme, ma hanno già sfatato il mito secondo cui due prime punte non possano giocare bene insieme. Entrambe si trovano bene insieme, sia in campo che fuori, come dimostrano l’alternanza per la battuta dei rigori, le continue foto sui social e le dichiarazioni. Nonostante giochino insieme solo da 4 mesi sembrano conoscere già a memoria i movimenti di uno e dell’altro, oltre che migliorare la loro compatibilità.

L’Inter sogna lo scudetto e la qualificazione agli ottavi di Champions; il duo Lukaku-Lautaro è pronto a sfidare Messi e Suarez nel prossimo turno del massimo torneo continentale, per approdare al turno ad eliminazione diretta mettendo così da parte una volta per tutte l’ormai ex Icardi. Ad oggi le difese avversarie dovranno indubbiamente fare più attenzione, perché Lukaku e Lautaro giorno dopo giorno vorranno ripercorrere le orme delle grandi coppie d’attacco della storia interista: attenzione a quei 2. 

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