Chi di noi non ha mai visto in qualche film o serie TV americana il classico pranzo del Ringraziamento? Protagonista indiscusso è il tacchino ripieno, ma al suo fianco convive da ormai un secolo un’altra tradizione: il football NFL. Ogni anno, dall’ora di pranzo, si giocano una dopo l’altra 3 partite: una in casa dei Detroit Lions, seguita da quella ospitata dai Dallas Cowboys e (dal 2006) da una terza, scelta di volta in volta per la spettacolarità o per la rivalità tra le squadre.

In realtà si giocava a football anche prima della NFL. La prima partita del giorno del Ringraziamento risale al 1876, quando gli atenei di Yale e Princeton colsero l’occasione per sfidarsi e dare massima visibilità alla partita. Da allora divenne prima un’usanza a livello scolastico per estendersi poi alle leghe professionistiche. Scopriamo la storia del NFL Thanksgiving.

1920: tutto parte da una scommessa

O almeno così dice la leggenda. La prima della NFL al Ringraziamento sarebbe dovuta a una sfida dentro o fuori tra Chicago Tigers e Decatur Staleys: chi vince resta, chi perde lascia la neonata lega. Ad imporsi, con un misero 6-0, furono gli Staleys e alla fine della stagione i Tigers si ritirarono. In realtà, a parte quest’ultimo fatto, prove della scommessa non ce ne sono e probabilmente è solo una di quelle favole che aumentano il fascino di questa giornata. Dall’anno successivo gli Staleys si trasferirono proprio a Chicago diventando gli odierni Bears.

1934: l’avvento dei Detroit Lions

Nel 1934 I Portsmouth Spartans si spostano a Detroit, cambiando il nome in Lions, alla ricerca di un mercato più ampio che ne garantisca la sopravvivenza. Ottengono la possibilità di giocare al Ringraziamento contro gli imbattuti Chicago Bears di George Halas. I Lions però non sono da meno e si presentano con una sola sconfitta. Lo stadio sold-out non basta per vincere la partita, ma anche grazie a ciò, da quel momento, i Lions sono protagonisti fissi dell’NFL Thanksgiving.

NFL Thanksgiving

1952: Davide batte Goli

Nel 1952 nascono (e scompaiono a fine stagione) i Dallas Texans, che si presentano  con un record di 0-9 al cospetto dei Bears di Halas, seppur non nella miglior stagione. La partita pare comunque senza storia, tanto che al Rubber Bowl di Akron, Halas schiera le riserve. Ed è uno shock: i Texans dominano il primo tempo e riescono a resistere nel secondo, vincendo per 27-23 la prima e ultima partita della loro breve storia.

1962: l’impresa dei Lions

Vince Lombardi, l’uomo a cui è stato intitolato il trofeo del Superbowl, coach dei campioni in carica dei Green Bay Packers, si presenta imbattuto contro i Lions, probabilmente con la sua miglior squadra di sempre. Ormai sembra sicura la prima perfect season della storia, ma la difesa di Detroit annichilisce l’attacco giallo-verde e vince così la partita, consegnando la franchigia ancor più nella storia di questo giorno.

1966: Arrivano i Cowboys

La franchigia texana, esattamente come i Lions 32 anni prima, vuole più visibilità e quale occasione migliore del Ringraziamento? Record di spettatori, oltre 80 mila, una vittoria 26-14, ma soprattutto un posto fisso nella programmazione dell’NFL Thanksgiving per “The America’s team”.

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1980: il primo overtime

Ancora una volta protagonisti Lions e Bears. I primi paiono avere la vittoria in pugno, con 14 punti di vantaggio all’inizio dell’ultimo quarto, ma Vince Evans, prima con un lancio profondo e poi con una corsa, segna due TD e porta la gara all’overtime. È la prima volta al Ringraziamento, un evento storico durato però solo 13 secondi, giusto il tempo per i Bears di ritornare il kickoff direttamente nella end zone avversaria, registrando il record di supplementare più breve della storia.

Le grandi prestazioni individuali

La storia delL’NFL Thanksgiving è costellata di grandi rivalità, partite spettacolari e sorprese. A contribuire allo spettacolo ci sono state anche le prestazioni dei singoli che, in queste occasioni, hanno sempre un fascino particolare. Ernie Nevers, nel 1949, nello scontro cittadino tra Chicago Cardinals e i Bears, guida i primi a una schiacciante vittoria per 40-6 segnando tutti i punti della sua squadra: 6 TD su corsa e 4 extra point! Nel ‘79, contro i Cowboys, OJ Simpson fa registrare il record di yard corse in una singola partita con 273. Prestazione memorabile anche quella dei suoi Bills, che riescono a perderla comunque (27-14).

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Solo due anni prima Bob Griese dei Dolphins compie l’impresa di lanciare 6 TD (record dell’epoca) in una giornata in cui di gradi se ne registrarono solamente 4! Record ad oggi solamente eguagliato, nel 2004 da Peyton Manning. Anche Randy Moss è stato in grado di mostrare al massimo il suo talento. Nel 1998 i suoi Vikings affrontano Dallas, che lo aveva snobbato al draft. Per vendicarsi gli bastano 3 ricezioni: 51, 56 e ancora 56 yard che portano a 3 TD e alla vittoria 46-36.

NFL Thanksgiving

Il programma dell’NFL Thanksgiving 2019

Chicago Bears@Detroit Lions: una grande classica, ma due squadre in momenti non felici. Una grande prestazione contro una storica rivale può addolcire la festa anche a tifosi delusi. Per i Lions è anche l’occasione di vendicare la sconfitta a Chicago di due settimane fa.

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Buffalo Bills@Dallas Cowboys: sfida atipica, ma con contenuti tecnici migliori di quella che la precede. Padroni di casa con il miglior attacco della lega, reduce da una prestazione sottotono nel temporale di Foxborough, ospiti invece con la terza miglior difesa. Entrambe cercano una vittoria importante in chiave playoff.

New Orleans Saints@Atlanta Falcons: sulla carta la meno equilibrata. I Saints hanno talento in tutti i reparti e sono tra le papabili per il titolo. I Falcons sono relegati sul fondo della classifica, ma hanno vinto l’altro scontro diretto stagionale e la coppia Ryan-Jones può regalare un upset e una prestazione memorabile come tante volte è successo in questo giorno speciale.

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