20 Agosto 2018: dopo una buona prima metà di stagione, Pierre Gasly, rookie francese in forza alla Toro Rosso, viene promosso per la stagione 2019 in Red Bull, al posto di Daniel Ricciardo.
12 Agosto 2019: Helmut Marko, a causa degli scarsi risultati di Gasly nel team austriaco, annuncia il suo ritorno in Toro Rosso e lo sostituisce con Alexander Albon, che percorre la strada inversa. Verrebbe da chiedersi: assisteremo a una rivincita di Pierre Gasly, o la retrocessione stroncherà il suo talento?

la rivincita di pierre gasly

Cambi di gerarchia in Red Bull: un deja-vu

Un copione già visto, direte. Ed effettivamente è così, poiché avevamo assistito a uno scenario molto simile già con la coppia Daniil Kvyat-Max Verstappen, nel 2016. Ci sono pochi dubbi sul fatto che quella mossa causò nella testa del russo uno shock mentale tale da declassarlo da promessa del circus, a mediocre pilota di centro classifica. Tuttavia, non si possono attribuire molte colpe a Kvyat, che anzi, in questa stagione, ha dimostrato di poter ancora dire la sua; d’altronde, una bocciatura è sempre una bocciatura…

la rivincita di pierre gasly

Sorprendici ancora, Pierre

Lo stesso scenario si è verificato per Gasly, e nessuno di noi appassionati, diciamo la verità, si sarebbe aspettato di poter leggere o scrivere un articolo che omaggiasse proprio la stagione del pilota numero #10. Già, perché la rivincita di Gasly ha avuto inizio in Belgio, al primo Gran Premio corso nuovamente con la tuta della Toro Rosso. Contro le aspettative di tutti, il francese ha rialzato di gran lunga le sue prestazioni: oltre a un ottavo, a un settimo e a un nono posto, in Brasile è arrivato il riscatto che questo ragazzo si meritava da tempo. In una gara assolutamente folle, Pierre è riuscito a tenersi fuori dai guai, andando a raccogliere un incredibile secondo posto. Primo podio in carriera, quindi, ma in una circostanza del tutto anomala: da “punto debole ad “eroe ritrovato”.

la rivincita di pierre gasly

L’atto finale

Tutto ciò, ha portato il giovane francese ad arrivare all’ultima gara giocandosi ancora qualcosa di molto importante: il sesto posto in classifica piloti. Un buon piazzamento finale al GP di Abu Dhabi etichetterebbe il francese come “best of the rest” e sarebbe fondamentale per testimoniare che, seppur per metà stagione, la rivincita di Pierre Gasly è avvenuta. La battaglia in vista dell’ultimo Gran Premio della stagione è serratissima, con Gasly, Sainz ed Albon rispettivamente a 95, 95 e 84 punti. Solo uno riuscirà a spuntarla ed arrivare sesto nel mondiale. Non è più tempo di risparmiarsi, ma di dare gas e di mettere a tacere le critiche. Riuscirà Gasly a riscattare un 2019 poco brillante?

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