Australia 2007. Curva 1. Lewis Hamilton sorpassa il compagno di squadra Fernando Alonso. Che il giovanissimo pilota di Stevenage fosse qualcosa di speciale lo si era capito immediatamente. Ma chi avrebbe immaginato che il primo pilota di colore della storia sarebbe diventato così speciale? Nessuno.

Lewis Hamilton

Con sei titoli mondiali, 84 vittorie, 151 podi, 88 pole position in sole 250 gare, la gara perfetta disputata ieri ad Abu Dhabi è solo un altro capitolo di un’incredibile storia che non sembra aver intenzione di avere fine. 

Tra lui e l’immortalità, ne rimane solo uno: Michael Schumacher, sette volte campione del mondo. Qualcuno sostiene che l’abbia già raggiunto. Pilota con più pole position della storia, pilota che ha segnato più punti, pilota con più gare disputate – e i record continuano ad accumularsi a un velocità inarrivabile. Ci sono ancora traguardi da superare – ad esempio il numero di vittorie – ma è solo questione di tempo. 

Lewis Hamilton

Ha sfidato e sconfitto i più grandi della sua era – e l’intera next-gen – e non sembra aver intenzione di fermarsi. Anzi, sembra più affamato ora di quando è salito al volante della McLaren a fianco di Alonso. Forse gli mancherà ancora un titolo per raggiungere Schumacher, ma ciò che è già stato fatto è sufficiente per considerarlo il migliore pilota di F1 di sempre. Perché è molto più di questo. Non rappresenta soltanto l’élite sportiva britannica, ma fa parte dell’Olimpo internazionale. Hamilton è l’atleta definitivo

Talento, campione, icona

Il talento è qualcosa che in tanti hanno, ma quello che ha separato Lewis Hamilton dal resto è la sua abilità di mantenere costante il suo impegno e i suoi risultati ai massimi livelli. Nelle qualifiche ha segnato almeno 21 pole position in più rispetto agli altri polesitters. Ha vinto almeno una gara in ogni stagione disputata. Ha segnato punti in 66 gare su 67, in un periodo che va dal Suzuka GP del 2016 ad oggi. 

E chi sostiene che sia tutto dovuto al team Mercedes, si sbaglia. Mercedes non era una scuderia da titolo mondiale quando Hamilton è arrivato. E una squadra che si è costruita e continua a costruirsi intorno alla sua figura. Mercedes deve a Hamilton quello che Ferrari deve a Schumacher: la F1 è uno sport di squadra, ma tra tutti i grandi talenti argento è Hamilton che porta a termine il lavoro. 

E tutto questo l’ha fatto dedicandosi a un’infinità di attività secondarie, a partire dall’attivismo ambientale fino ad arrivare a lanciare la sua linea di abbigliamento personale assieme a Tommy Hilfiger. Anziché distrarlo, i suoi interessi l’hanno motivato, permettendogli di evadere dall’intensità del mondo delle corse rendendolo allo stesso tempo migliore.

Uno su mille

Di Lewis Hamilton nello sport se ne sono visti pochi. Specialmente a livello nazionale. Il ciclista Chris Froome ha vinto quattro Tour de France. Il canottiere Steve Redgrave ha collezionato una pletora di medaglie d’oro in 5 Olimpiadi diverse. Il corridore Mo Farah ne ha vinte quattro. Nel tennis Andy Murray ha messo la firma su tre Grand Slam. 

Lewis Hamilton

Ma i costanti e strepitosi successi in Formula 1 catapultano Lewis Hamilton sul palco globale. Serena Williams ha dominato la scena del tennis femminile per quasi vent’anni, con 39 Grand Slam di cui 21 in singolo. Tiger Woods si è preso 15 majors. E se è la velocità ciò che conta, Usain Bolt ha vinto otto medaglie d’oro in tre Olimpiadi consecutive. L’abilità di riscoprirsi e reinventarsi è ciò che rende i grandi atleti tali – ed è ciò che ha reso Lewis Hamilton il pilota che conosciamo oggi. 

La promessa

Il particolare che più affascina di Lewis Hamilton sono le sue origini. Per poter partecipare alle gare suo padre era costretto a fare più di due lavori e a guidare per chilometri di sconfinata campagna per arrivare agli eventi. Nessuna eredità, nessun titolo, nessun precedente. Caratteristiche che lo rendono simile ai più grandi calciatori di tutti i tempi: Maradona, Messi, Ronaldo. Artisti del pallone che hanno speso anni della loro carriera calcistica al massimo della forma collezionando un trofeo dopo l’altro e continuando a battere record. 

Per la Formula 1 Lewis Hamilton ha fatto abbastanza in 13 anni per dimostrare che è il pilota più grande di tutti i tempi. Sei titoli sono parecchi, ma è ancora più impressionante sapere che ha mai smesso di trasformarsi per superare il compagno di squadra, i rivali, i nuovi talenti e soprattutto se sé stesso. Lewis Hamilton ha tutte le caratteristiche dei più grandi atleti mondiali; è un pioniere, un talento di quelli che si possono vedere solo una volta nella vita. E sarà sempre migliore. 

Get in there, Lewis.

Lewis Hamilton

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