Il calcio, così come la vita, riserva spesso delle storie d’amore al cardiopalma, ricche di mille risvolti e, soprattutto, dagli esiti inaspettati. Quella di cui parliamo oggi lega il passato al presente, affondando le proprie radici nel lontano 2010, quando il Cagliari, rimasto colpito dalle sue prestazioni in Serie B con la maglia del Piacenza, decise di ingaggiare un giovane ragazzino belga di 18 anni che, nel corso di pochi anni, sarebbe diventato uno dei migliori giocatori del nostro campionato: il suo nome è Radja Nainggolan.

Nei successivi quattro anni di Cagliari – verrà ceduto nel 2014 alla Roma –, le prestazioni da vero guerriero del Ninja di Anversa lasceranno nel cuore dei tifosi rossoblù un ricordo indelebile, così forte ed evidente che anche lui, innamoratosi della città e delle mura amiche della Sardegna Arena, non potrà mai dimenticare quando, durante la scorsa estate, dopo cinque anni passati tra Roma e Milano, sponda nerazzurra, deciderà di ritornare a difendere i colori del club sardo per rimettersi in gioco e far ricredere i più scettici.

Dopo essere stato escluso dal progetto tecnico dell’Inter e messo alla porta dal nuovo allenatore nerazzurro Antonio Conte, Nainggolan con una scelta di cuore a discapito dell’interesse economico, ha così accettato la corte del presidente Giulini, incrociando nuovamente, per la seconda volta in carriera, il suo destino con quello del Cagliari per scrivere un nuovo capitolo di questa splendida storia d’amore. Quest’estate il suo ritorno è stato celebrato subito tra i mille sorrisi, attestandosi come la ciliegina sulla torta di una campagna acquisti stellare e promettente, che ha candidato il club sardo ad essere una delle possibili sorprese della stagione.

Nainggolan

Tuttavia, gli inizi poco fortunati da regista davanti alla difesa e, soprattutto, l’infortunio al polpaccio sinistro, che lo ha costretto a rimanere fuori dal campo per tre giornate consecutive, hanno fatto sì che il Ninja sia stato visto per diverso tempo quasi come un problema più che una risorsa per il gioco di Maran, che proprio a partire dalla sua assenza ha iniziato a macinare punti.

Invece, come un leone ferito nell’orgoglio, da un mese a questa parte Nainggolan  a prendere in mano la squadra, dimostrando le sue doti da leader e guerriero, quale è sempre stato. Il gol che spazza via le critiche e segna la sua definitiva rinascita è arrivato “soltanto” all’ottava giornata contro la SPAL con un missile terra-aria destinato a diventare una delle marcature più belle di questa Serie A. Da lì in poi, grazie al nuovo ruolo da trequartista alle spalle di Simeone e Joao Pedro, cucito su misura per lui, è infatti ritornato ad essere tra i migliori interpreti nel suo ruolo, nonchè la pedina fondamentale e inamovibile all’interno dello scacchiere perfetto di Maran.

A suon di assist e giocate meravigliose, oggi il Ninja è tra i protagonisti principali della favola del Cagliari che, forte di un filotto di ben dodici risultati utili consecutivi, attualmente occupa la quinta posizione in classifica (a meno dalla Roma che ha già giocato ieri sera) e al momento si sta candidando ad essere seriamente una valida pretendente per un posto in Champions League.

Emblema di tali ambizioni e di questa grande forza, è stata sicuramente la vittoria contro la Fiorentina per 5-2, nella quale il Ninja è riuscito a mettere lo zampino in tutte le azioni offensive più pericolose con tre assist e un gol, ancora una volta, semplicemente magnifico. Il suo potente destro, infallibile dalla distanza, si è poi ripetuto contro il Lecce, ma, soprattutto, nella splendida rimonta contro la Sampdoria della scorsa giornata, in una partita in cui, come un trascinatore, si è caricato la squadra sulle spalle infondendo ai suoi compagni la grinta giusta per arrivare all’insperato 4-3 e portare a casa tre punti fondamentali.

Insomma, quella che Nainggolan sta vivendo ultimamente sembra esser proprio una bella rivincita: a 31 anni suonati e dopo annate difficili, ecco nuovamente gli stimoli giusti e le grandi prestazioni che una piazza come quella sarda meritava. Solo il corso di questa stagione ci dirà se arriverà l’impresa o sarà “solo” una grande annata, ma quel che è certo è che con un Ninja così ogni battaglia è più semplice da vincere…

Nainggolan

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