Come sta il Basket italiano? Ce lo siamo chiesti tante volte ultimamente; non fosse altro per capire, nell’anno del ritorno dell’Italbasket al una coppa del mondo, quale fosse la dimensione del movimento cestistico nazionale in vista di un torneo importante. Come sia andata lo sappiamo: prestazioni altalenanti, eliminazione patita dai futuri campioni della Spagna e senatori che, oltre ad aver deluso nei momenti clou, hanno deciso (nel caso di Daniel Hackett) di appendere la canotta azzurra al chiodo.

Vista così insomma, la situazione non sembra particolarmente rosea e di certo gli organi che governano la nostra pallacanestro qualche domanda se la devono esser fatta; visto che proprio in questi giorni sono uscite alcune novità interessanti che riguardano la Lega Basket Serie A ed in particolare le due squadre più seguite e titolate del nostro campionato: Olimpia Milano e Virtus Bologna, che si sfideranno domenica 29 dicembre alle 15.30 in diretta su Rai due, riportando dopo anni una sfida di stagione regolare in chiaro sulla tv generalista. (Per la cronaca, anche Cielo durante le festività proporrà diverse partite NBA in chiaro, e si discute addirittura se cominciare, per il 2020, a proporne una a settimana.)

Ma perché una semplice diretta TV può dare così tanto al movimento? Per capire ciò è bene partire da un’analisi pubblicata dalla Gazzetta dello sport di pochi giorni fa sulle squadre più tifate in Italia: in questa tabella si può notare come l’Armani Milano sia non solo la squadra di basket più amata, ma anche la squadra globalmente più tifata dopo Juve, Milan, Inter, Roma e Napoli.

Non va molto peggio ai felsinei che, in una realtà come Bologna che addirittura annovera due squadre di prestigio tra le sue mura, riesce ad essere la seconda società di basket e nona in classifica generale, con un bacino di tifosi paragonabile a quello di Fiorentina e Lazio. Dunque, se si considerano i soli tifosi si parla di un potenziale bacino d’utenza di quasi 2 milioni di persone, cui andranno sommato gli appassionati ed i semplici curiosi che potranno godere della classica del nostro campionato gratis ed in diretta.

Non è un rapporto causa-effetto immediato, ma sicuramente poter fruire senza costi, pensieri e complicazioni del meglio che il nostro basket offre, può accendere (o riaccendere) l’interesse alla disciplina.

Proprio dalla Virtus poi, è in fase di sviluppo una delle novità più interessanti del nostro basket. Prendendo a modello le società estere (o la Juve in Italia), il patron Zanetti ha iniziato un piano di investimenti volto a dare alle Vnere una casa di proprietà, che sostituisca il Paladozza il quale, pur meno fatiscente di tanti altri palazzetti nostrani, paga lo scotto di pochi posti a sedere (che attualmente non consentirebbero alla società di omologarlo per eventuali sfide di Eurolega). Proprio in ottica Eurolega dunque è nata l’idea del Palafiera (o palaVirtus); un palazzetto temporaneo da quasi 9000 posti utilizzato per cinque gare di stagione regolare più eventuali sfide interne dei playoff: preludio all’avvenimento o ed imponente nuovo edificio previsto per la stagione 2021-22.

Ma quindi, perché guardare questo incontro? Come detto in precedenza, si gioca una sorta di derby d’Italia tra le due squadre più tifate e vincenti e che quest’anno sembrano tornate ad essere entrambe serie pretendenti al titolo.

Milano infatti, dopo le delusioni delle ultime stagioni, ha cercato di rifondare la squadra per dire la propria su entrambi i fronti: campionato (dove in realtà la partenza non è stata eccelsa), ed Eurolega, dove invece, tolti gli inciampi delle ultime settimane, il percorso ha portato diverse soddisfazioni e rende i meneghini stabilmente in zona playoff. Per raggiungere tale competitività, a Milano ci si è affidati a campioni quali Luis Scola, che ha dimostrato in Cina con la sua nazionale di poter essere ancora decisivo, e Sergio Rodriguez, che tra Europa ed Usa si è dimostrato uno dei migliori play europei in circolazione, il tutto comandato da un genio della panchina: il grande ex Ettore Messina, tornato Head coach dopo gli anni da vice Popovic ai San Antonio Spurs.

Discorso Virtus, che invece in Eurolega ha una voglia matta di tornarci. Per la prima volta dopo i guai finanziari, la rinascita sembra davvero vicina: il percorso in campionato infatti è stato fin qui semplicemente perfetto, con un 10/0 che proietta la Segafredo solitaria in testa alla classifica. Non male anche in Eurocup dove, con tre turni d’anticipo, i ragazzi di Djordjevic hanno staccato il pass per il secondo turno. Tutto questo grazie agli investimenti della proprietà, che in estate hanno rivoluzionato il roster prendendo giocatori importanti con esperienza in Italia ed Europa, affiancandoci un leader tecnico e tattico come Stefan Markovic e condendo il tutto con il talento sconfinato di Milos Teodosic: un colpo che all’inizio sembrava solo mediatico, ma che invece ha dimostrato come l’ex Clippers sia di una categoria superiore, ad oggi probabilmente il miglior giocatore di serie A.

Per concludere: basterà tutto questo talento in giro per il nostro paese ed in diretta nazionale? Assolutamente no, perché tra infrastrutture scadenti, pochi soldi e decisioni politiche discutibili il nostro movimento è ancora convalescente, però se si voleva lanciare un segnale che anche da noi ci si può gustare del buon basket, il tentativo è più che apprezzabile.

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