La quarta pagina di ”LeBeatrici: storie di donne di Serie A” è per Stefania Zanoletti, numero 27 del Verona.

Nella giornata che ha visto l’Inter e la Florentia cadere, la Juventus giocare sul velluto mentre la Roma e la Fiorentina hanno ribadito la loro presenza, l’Hellas Verona ha sbancato in casa del Tavagnacco. 

Alle reti delle giovani Glionna e Sara Baldi ha steso il tappeto rosso Stefania Zanoletti. La classe ’90 svettando con il giusto tempo al nono minuto ha trovato il suo primo centro in campionato.

In questi casi scovare il passato significa molto spesso guardare al Brescia. Come moltissime protagoniste del nostro calcio Zanoletti ha infatti indossato la maglia delle leonesse: una storia lunga più di 100 presenze, iniziata in A2 nel 2008 e terminata sette anni dopo con due scudetti e una coppa italia nel sacco. È nel capoluogo lombardo però che il legamento crociato del ginocchio destro rallenta la corsa di Stefania.

”Il calcio ha frenato la spinta verso il giornalismo. Sono i due amori della mia vita.” 

Nel ”palmarès” della gialloblù anche una laurea in lettere ed esperienze nel giornalismo sportivo. Ironia del destino, proprio grazie ad un articolo su di lei il Bardolino Verona si accorge del suo talento e le spalanca le porte del calcio femminile. Per lei, cresciuta tra i ragazzini dell’Unione Sportiva Oratorio Ghedi, il calcio delle donne è una sorta di universo parallelo la cui esistenza non è nemmeno accertata. Dopo una sola stagione di primavera esordisce in A e si aggiudica lo scudetto 2004/2005, primo suo e della stessa società. 

 

Stefania Zanoletti

Quello al Verona di oggi è un ritorno con occhi più esperti e spalle più larghe. Prima di quella del Brescia ha indossato la maglia nerazzurra dell’Atalanta, dopo quella del Mozzanica. Protagonista della metamorfosi della Reggiana diventata neroverde, in Emilia vive un punto di svolta della sua carriera come lei stessa dice: 

«Non lo nego, quando ho lasciato Mozzanica ho pensato di smettere. Il Sassuolo mi ha fatto capire come la mia fosse una scelta affrettata, dandomi così le giuste motivazioni per continuare a giocare.”

 

 

Nonostante la maglia azzurra delle giovanili, i numerosi infortuni hanno allontanato la ex ChievoVerona Valpo dalla nazionale maggiore. Ma, come dice in una sua vecchia intervista con la saggia sfrontatezza di una diciottenne, la determinazione è la sua forza in campo e fuori. Ed è quello sta dimostrando. 

 

Stefania Zanoletti

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