L’ultima settimana prima delle feste regala ottime notizie per il basket italiano: tutte quattro le squadre impegnate in 7Days EuroCup, Virtus Bologna, Germani Brescia, Reyer Venezia ed Aquila Trento, hanno infatti superato il primo turno della competizione, e potranno dunque andare a disputare, da gennaio a marzo la seconda fase a gironi, quella comprendente le migliori 16 rimaste. Un risultato storico per il nostro paese, poichè è il primo en  plain per la nostra pallacanestro da quando la seconda competizione europea per club ha assunto l’attuale formula e denominazione. Inoltre, Con Milano che in Euroleague ritrova la vittoria con un avversario scomodo come il Valencia e continua a gravitare in zona playoff, la tre giorni europea si conclude davvero nel migliore dei modi. 

Prima di analizzare la prima parte della stagione delle nostre compagini (e soprattutto le prospettive da qui alla finale), un breve ripasso del format della seconda coppa europea per club.  Si parte con 24 squadre divise in 4 gironi da 6; le prime 4 si qualificano ad una seconda fase e raggruppate in 4 gironi da 4. Da qui, le prime 2 qualificate di ogni raggruppamento andranno alla fase ad eliminazione diretta, con quarti e semifinali al meglio delle 3 partite (più eventuali gara supplementari con fattore campo favorevole alla miglior qualificata). Le due finaliste si assicureranno poi un posto nella Turkish Airlines Euroleague successiva.

Proviamo dunque ad analizzare i cammini europei delle 4 di Eurocup, concentrandoci sui gironi e sulle concrete possibilità che ognuna ha per proseguire il cammino.

Delle quattro, quella che più di tutte ha dimostrato autorevolezza nel proprio girone è la Virtus Bologna, che ad un avvio di campionato super ha abbinato una più che convincente prima fase, conclusa con 8 vittorie, 2 sconfitte ed il primato nel proprio girone. Proprio come in Italia, Milos Teodosic è apparso un giocatore più volte di altra categoria, ed i 25 punti con cui ha annichilito il Monaco martedì non sono altro che l’ennesima conferma. Ridurre questa squadra al fenomeno serbo sarebbe però ingeneroso poichè, tra gli investimenti del patron Zanetti e la mano di Sasha Djordjevic, il sistema intorno all’ex Clippers si muove molto bene: con giocatori che garantiscono punti come Kyle Weems, il sempre affidabile trio di azzurri composto da Cournooh, capitan Baldi Rossi e soprattutto Pippo Ricci, e la regia silenziosa di Stefan Markovic. Il secondo girone vedrà le Vnere raggruppate con Partizan Belgrado, Bussafaka Istanbul ed Aquila Trento, sulla carta tutti avversari abbordabili. La dirigenza vuole riprendersi l’Eurolega sul campo; andando avanti così la finale potrebbe non essere un’utopia.

Restiamo nel gruppo E parlando dunque della Dolomiti Energia Trento, che a differenza di Bologna ha dovuto sudare fino all’ultima partita per il pass del secondo turno. Un pass insperato fino a qualche settimana fa, strappato con una grande prestazione a Malaga contro i vincitori del girone D, registrando dunque il record di 5 vittorie e 5 sconfitte sufficiente per passare come quarta. L’Aquila, il cui inizio di stagione è stato ben sotto le attese, sta però giovando dell’arrivo, ad ottobre di Alessandro Gentile, che ha subito preso la squadre sulle spalle e, dopo averla condotta alla seconda fase in Europa, cercherà in campionato di riportarla in posizioni più nobili pure in patria. Le ambizioni sono minori dei connazionali ed anche le probabilità di passaggio alla final eight, poichè oltre ai felsinei, anche il Partizan di Trinchieri appare più attrezzato, ma se il processo di crescita degli uomini di Brienza dovesse continuare, da qui a marzo le sorprese non sono impossibili.

Chi invece ha dato dimostrazione di forza in Eurocup è l’Umana Reyer Venezia, come Bologna prima qualificata del proprio girone. Dopo le prime tre preoccupanti sconfitte, i veneti non si sono più fermati ed hanno azzeccato un filotto di 7 successi consecutivi, conquistando in anticipo la qualificazione ed ottenendo, con l’ultimo successo contro Vilnius, il primato nel gruppo B. Walter De Raffaele può contare su una squadra collaudata ed abbastanza completa in tutti i reparti: gli americani Mitchell Watt e Michael Bramos sono la punta di diamante di una squadra che viene guidata dalla grinta e dal Q.i di Ariel Filloy e che, se Stefano Tonut dovesse recuperare una buona condizione fisica, potrebbe puntare come minimo ai quarti di finale.

Testa di serie nel girone F, Venezia se la vedrà con Oldenburg, Patrasso e soprattutto la Germani Brescia: l’ultima delle fantastiche quattro. Nel girone C, il più equilibrato, i lombardi hanno conquistato il secondo posto con un record di 6 vittorie e 4 sconfitte, mancando il primato solo a causa della differenza punti. La squadra di Esposito si regge su un basket semplice e molto ben organizzato grazie anche all’asse azzurro Luca Vitali-Awudu Abass. Attorno a loro, oltre ad un gruppo di promettenti italiani quali Tommaso Laquintana, un blocco di giocatori esperti guidati da un vecchio volpone come David Moss, che a 36 anni sa ancora calcare con autorevolezza i parquet europei. Come per Venezia, il passaggio alla fase finale è tutt’altro che impossibile.

Quattro squadre che, con diverse aspettative, hanno centrato l’obiettivo minimo del primo taglio e si ritrovano ora tra le top 16, pronte da gennaio a rituffarsi in Eurocup per raggiungere l’Olimpia Milano in Turkish Airlines Euroleague e per dimostrare che, anche a livello di club, il Basket italiano ha ancora molto da dire.

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