Ci sono corse che oltre al blasone naturale segnano un’epoca, giornate che a tutti gli effetti entrano nella storia del ciclismo per delle imprese al limite del sovrumano. Ripercorriamo assieme le cinque classiche più belle ed affascinanti del decennio, per rivivere emozioni impresse nei cuori degli appassionati. Questa è la nostra Top 5:

5° posto – Giro delle Fiandre 2010

Il 4 aprile 2010 è stato il giorno in cui la rivalità Boonen-Cancellara si è espressa all’ennesima potenza. In quell’occasione a trionfare fu la Locomotiva di Berna, capace di staccare il fiammingo con un attacco impressionante sul Kapelmuur. Nei nostri cuori questa Classica Monumento ha segnato l’inizio del co-dominio dello svizzero nelle corse di un giorno primaverili.

Classiche

4° posto – Freccia Vallone 2016

Il giorno del poker di Alejandro Valverde! Per certi versi gli ultimi metri dell’iconico Muro di Huy apparirono come un déjà-vu della Liegi-Bastogne-Liegi 2011 stravinta da Gilbert sui due fratelli Schleck, incapaci di intrappolare il vallone nella morsa. Nella classica del mercoledì, Valverde riuscì a sfuggire alla strategia della Quickstep che attaccò nei primi metri del Muro con Daniel Martin e Julian Alaphilippe, ma con una forza impressionante il campione del mondo 2018 riuscì a trionfare lasciando agli Etixx solo i gradini più bassi del podio.

3° posto – Milano-Sanremo 2018

Vi ricordate l’impresa di Vincenzo Nibali? Un campione che ha sempre diviso il pubblico, mai in grado di coinvolgere come altri fuoriclasse del passato ma che in quel 17 marzo 2018 fu in grado di compiere un’impresa eroica entrata di diritto nella storia della classica di primavera. I riflettori erano tutti puntati su Sagan, grande favorito della vigilia, ma lo Squalo dello Stretto con un attacco ai meno 7 chilometri fece il vuoto per poi trionfare davanti a Ewan e Demare. Per noi italiani quel giorno verrà ricordato per sempre come uno dei più grandi successi nelle Classiche Monumento. Il gradino più basso di questo podio virtuale è suo!

2° posto – Parigi-Roubaix 2019

Per lo spessore del corridore forse è stata la corsa del millennio, da accoppiare alla storica impresa al Fiandre 2017. In quella domenica di aprile, un eroico Philippe Gilbert, dopo il Carrefour de l’Arbre staccò Sagan, Lampaert e Van Aert per partire assieme al giovane tedesco Politt verso il velodromo di Roubaix. Entrati nell’anello tutto il mondo tifava per Gilbert eppure il timore di un secondo posto fu fortissimo viste le buone doti da sprinter del compagno di fuga. Ma con uno scatto ai venti metri dal traguardo Gilbert vinse nell’Inferno del Nord e fece ricredere tutti gli scettici che lo davano per finito portando a quota 5 il numero di Classiche Monumento nel palmarès.

1° posto – Amstel Gold Race 2019

Il finale più emozionante dai tempi del photofinish di Cavendish su Haussler alla Sanremo 2009. Una domenica senza senso. Nell’ultima edizione della corsa olandese il tifo era tutto rivolto verso il beniamino Van der Poel, ma negli ultimi chilometri sembrava già tutto indirizzato verso una vittoria di Alaphilippe, ma con una volata lunghissima di oltre 400 metri il nipote di Poulidor riuscì nella più grande rimonta mai vista sulle strade dell’Amstel con la maglia di campione nazionale. Folla in visibilio, avversari distrutti ed il ciclocrossista in lacrime di gioia disteso sull’asfalto a festeggiare la più grande vittoria della sua ancora lunghissima carriera.

Classiche

Questi i link per rivivere queste emozioni attraverso gli highlights:
Giro delle Fiandre 2010
Freccia Vallone 2016
Milano-Sanremo 2018
Parigi-Roubaix 2019
Amstel Gold Race 2019

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