Il progresso e l’innovazione sono da sempre all’ordine del giorno nel mondo del calcio. Se dovessimo prendere in considerazione le due terminologie, ad oggi le nuove tecnologie, come il VAR, hanno fatto sì che il panorama calcistico italiano potesse ricevere maggiore fascino. Questo perché storicamente, si sa, tifosi e non, spesso hanno attribuito le colpe del parziale finale di diversi match agli errori commessi da parte della classe arbitrale. Purtroppo, nonostante l’ausilio di codesta tecnologia da ormai tre anni, le proteste e le contestazioni non si sono placate: tuttavia, è indubbio che di passi in avanti, almeno a nostro avviso, se ne sono fatti.

VAR

Ovviamente un paese come il nostro non può restare immobile nel vedere gli altri stati progredire – almeno sotto il punto di vista sportivo – perciò la buona notizia è che anche la Lega di Serie B ha finalmente deciso di fare un passo in avanti, verso il futuro. Difatti, il 13 novembre scorso, durante l’assemblea di Lega della Serie B, si è annunciato l’approdo del Var in cadetteria dalla prossima stagione. Anche se questa notizia risale ormai a diversi mesi fa, l’arrivo della Video Assistant Referee, come già stabilito nella data riportata pocanzi, avrà luogo dopo il termine della regoular season dell’attuale annata del campionato cadetto: ovvero durante la disputa dei play-off e play-out, per poter agevolare il lavoro ai diversi direttori di gara.

In un momento così delicato infatti, dove a causa anche di un solo errore potrebbero essere sancite la retrocessione di un club in Serie C, la permanenza in B, oppure una storica promozione nella massima serie italiana, finalmente la tecnologia verrà incontro anche agli “arbitri cadetti”. Ovviamente l’utilizzo del VAR verrà poi prolungato e confermato anche per le stagioni successive, così da diminuire il margine d’errore nel corso di un intero campionato, come già fatto in Serie A.

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Arrivati a questo punto, non possiamo far altro che prendere in considerazione le varie ipotesi, o meglio, le due parti, che si dividono semplicemente in favorevoli e non favorevoli. Ovviamente, ci risulta superfluo affermare di appoggiare l’una o l’altra. Infatti, la prima categoria, la quale affianca tale scelta, andrebbe chiaramente condivisa viste le diverse sviste arbitrali che vi sono state nel corso degli anni e che in un modo o nell’altro hanno sfavorito una formazione al posto di un’altra. Allo stesso tempo però, siamo dalla parte degli amanti del calcio, quello vero, fatto di poche regole e privo di quella tecnologia che potrebbe negare la gioia di un gol a centinaia di tifosi, oppure far attendere per più di centoventi secondi gli stessi con il fiato sospeso, per prendere la decisione di un penalty. Insomma, è il solito discorso pro o contro tecnologia.

Tuttavia, da appassionati di questo sport e a prescindere dalle posizioni, non possiamo far altro che sottolineare quanto sia importante l’avvento delle nuove tecnologie nei campionati minori, i quali sempre più sono ricchi di avvenimenti poco consoni al panorama calcistico. In questo caso parliamo delle diverse diatribe – o per rendere meglio l’idea, delle risse tra tifoserie – le quali per una mancata assegnazione di una battuta dagli undici metri danno vita ad atti che ben non posson fare agli occhi dei giovanissimi tifosi dello sport più bello del mondo.

Inoltre, tale avvento, favorirebbe un maggiore interessamento da parte degli amanti del calcio italiano; interessamento che ha avuto inizio grazie all’avvento delle aziende televisive intente a trasmettere le gare del campionato cadetto, il quale indubbiamente con l’ingresso del VAR susciterà ancor di più l’attenzione, oltre alla curiosità, di tutti coloro che vogliono godere di questo magnifico sport.

Per concludere quindi, l’auspicio che va fatto è quindi quello volto ad un corretto utilizzo della tecnologia, ormai indispensabile nel calcio di oggi: il VAR dev’essere un ausilio, non un qualcosa che crei ancor più divisione. L’errore umano dovrà essere sempre accettato, perchè anche quello fa parte dello sport; ciò che non può essere tollerato è la mancanza di intelligenza e di competenza per fare in modo che ciò venga limitato. È un percorso di crescita che dobbiamo fare come paese, sperando che un giorno ci arriveremo davvero. Intanto comunque, per fortuna qualche passo in avanti si sta vedendo…

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