Sono passati ormai cinque giorni da quando i Titans hanno espugnato Foxborough, ponendo fine alla stagione dei Pats. Sconfitta non troppo sorprendente, date le enormi difficoltà incontrate in stagione, ma che ha comunque destato clamore. Tutti infatti si aspettavano il solito salto di qualità dei bostoniani ai playoff, ma il miracolo non è riuscito. A tenere banco, però, è il futuro di Tom Brady. Il QB californiano ha superato la soglia dei 40 da tempo, ma non si ritirerà e sarà svincolato. Con la sua prima free agency si è prospettata realmente la possibilità che Brady potesse cambiare aria, con i Chargers in prima fila. Con un post sui social, però, Brady stesso ha lasciato intendere che tornerà nel New England. Cosa succederà quindi in estate? Rimarrà davvero? Se sì, sarà competitivo o la dinastia è finita sabato scorso? Analizziamo cosa ha detto questa annata e cosa può prospettare la prossima.

Tom Brady

La stagione

Dopo il SB vinto le partenze sono state dolorose. Gronkowski in primis, che era il miglior ricevitore e il miglior bloccante della squadra, nonostante gli infortuni. Oltre al tight-end, sono usciti anche diversi elementi della difesa, ma le acquisizioni in offseason sono state importanti e con l’ulteriore aggiunta di Antonio Brown sembrava tutto apparecchiato per un’altra cavalcata di Tom Brady. Nello sport però la teoria alla fine conta relativamente e la stagione ha restituito dei Patriots tutt’altro che competitivi per la vittoria. I problemi essenzialmente sono stati due: gli infortuni, soprattutto in ruoli chiave, e le scommesse perse.

Antonio Brown

Gronk era impossibile da sostituire in tutto e per tutto, ma il recupero di Gordon e Brown poteva dare a Brady due ricevitori di stazza di assoluto livello, ma scommettere su questi due cavalli pazzi non si è rivelata la scelta giusta. Entrambi rilasciati e successivamente sospesi dalla lega, con pochissime possibilità di reintegro. Questo buco a roster non giustifica da solo la scarsa competitività. Peggio infatti è andata con gli infortuni, il cui elenco è lunghissimo. Se quelli nello special team e in difesa sono stati in qualche modo assorbiti, non si può dire lo stesso dell’attacco. Il gioco di corse, oltre a Gronkowski, perde altri pezzi. Il centro Andrews ha probabilmente finito la carriera per un problema di coaguli nei polmoni (come Chris Bosh). Anche i due fullback, ruolo molto importante nel sistema McDaniels, finiscono prematuramente la stagione. Non hanno aiutato gli infortuni al resto della linea, che hanno minato anche l’efficacia dei lanci. I problemi sono stati in buona parte risolti nella seconda parte di stagione, ma la mancanza di ricevitori ha fatto il resto. Il rookie WR Harry è rimasto ai box per diverse settimane ed apparso poi non integrato al meglio nel sistema. Questo, assieme all’autoesclusione di Gordon e Brown ha lasciato a Brady un attacco del tutto spuntato, con tutto il peso a gravare su un Edelman a sua volta infortunato. Tutto ciò si è tradotto in una squadra che non riusciva a segnare, nonostante una difesa quasi sempre stellare. Se gli dei del football volevano mandare un segnale al vecchio QB, è stato forte e chiaro.

Tom Brady

Il futuro del coaching staff

Nelle ultime stagioni i Patriots sono stati essenzialmente guidati da un triumvirato: Bill Belichick, Tom Brady e Josh McDaniels. La narrativa riguardo a rapporti più o meno accesi tra le parti si è sprecata, ma tutto ha sempre portato al successo. Dopo un’annata così logorante, anche alla luce del contratto in scadenza del QB, che succederà? Belichick non pare minimamente vicino a lasciare. A fargli cambiare idea potrebbe esserci forse solo l’ipotesi del ritiro congiunto col suo QB, ma è molto poco realistica. Chi dovrebbe lasciare è l’offensive coordinator, McDaniels. Se l’anno scorso ciò è stato evitato da un repentino dietro front dell’ultimo secondo, quest’anno sembra destinato all’addio. È infatti quasi fatta con i Cleveland Browns, squadra della sua città, che dovrebbero dargli pieni poteri. Con lui sembra possa partire anche Caserio, ex giocatore e storico direttore del personale dei Pats.

Tom Brady

Il futuro di Tom Brady

Il ritiro lo ha escluso categoricamente in più occasioni dopo la sconfitta con i Titans. Restano quindi due scenari: un altro ballo al soldo di Mr Kraft o la firma con un’altra franchigia. Il suo ultimo post sembra allontanare l’ultima ipotesi, ma non dà certezze. Perché lasciare la squadra e il coach che gli hanno consentito di scrivere la storia del gioco? Qualche frizione in questi anni sicuramente c’è stata. Dal caso Guerrero, personal trainer di Brady ritenuto presenza troppo ingombrante dal coaching staff, alla frustrazione di questa stagione, in cui il quarterback ha anche subito critiche eccessive da stampa e tifosi. Secondo molte indiscrezioni, inoltre, pare non essere intenzionato a concedere grossi sconti sul contratto, come fatto in altre occasioni. Se non dovesse trovare le giuste condizioni tecniche ed economiche, le strade di Brady e dei Patriots potrebbero effettivamente separarsi. Alla finestra i Chargers, che potrebbero riportarlo nella natia California, e i Browns con McDaniels. La cosa più probabile sembra il rinnovo, con un rafforzamento del reparto offensivo. Le statistiche di quest’anno non sono così disastrose come sono state dipinte. Ha superato le 4000 yard lanciate, nonostante la scarsità di opzioni offensive e la più alta percentuale di drop dei propri ricevitori. Vero che le yard per lancio sono state poche, ma ciò è dovuto anche al tipo di attacco dei Patriots. Anche un rinnovamento del playbook potrebbe costituire un notevole stimolo. Se l’offense rimarrà sana, con la crescita dei rookie e l’aggiunta di un ricevitore ed un tight-end di livello, avrà a disposizione un attacco di nuovo competitivo. Questo potrebbe voler dire perdere qualche pedina in difesa, ma su questo Belichick e il draft potrebbero mettere delle pezze. Se così sarà, Brady potrà tornare per puntare al settimo anello, record probabilmente irraggiungibile per chiunque.

Tom Brady

Cosa ci aspetta la prossima stagione

Sembra quindi quantomeno azzardato dare per morta la dinastia di Tom Brady e dei patrioti. Questa potrebbe essere una sorta di tregua per le altre squadre in vista della prossima stagione, che potrebbe essere davvero l’ultima. Anche in caso di addio, però, sarà difficile vedere “the GOAT” in una squadra che non punti al titolo e senza grandi ricevitori. Comunque vada, sportivamente parlando, sarà sicuramente bello vederlo ancora competere ad alto livello. Di sicuro, vedremo una stagione d’orgoglio e tornerà più cattivo e determinato che mai. Se dovesse farlo con i Patriots, potrebbe essere anche più pericoloso per gli altri, in quanto rimarrebbe comunque un gruppo vincente e di talento e, come si dice in questi casi, mai sottovalutare il cuore di un campione.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here