La rubrica #icone ritorna con uno dei più grandi talenti della storia dello snooker. Il suo nome è impresso su tutti i trofei della Triplice Corona, è soprannominato The Jester from Leicester e ad oggi è il numero 4 del ranking mondiale: Mark Selby, il tre volte campione del mondo. Vediamo assieme le tappe principali della sua carriera.

Due terzi di Triplice Corona

Quando un tifoso pensa al primo ricordo di Mark Selby gli ritorna in mente la finale del mondiale persa ai danni di John Higgins nel 2007. Quello fu il giorno chiave della carriera dell’inglese classe ’83, che fino ad allora non aveva mai messo in luce grandi skills. Il primo titolo di peso arrivò l’anno seguente, al Masters, quando con un secco 10-3 liquidò Stephen Lee alla Wembley Arena. Da quel momento il Masters divenne il suo torneo favorito e lo dimostrano le tre finali consecutive (due vinte e una persa) tra il 2008 ed il 2010.

Rimasto nella storia il decider del 2010 contro Ronnie O’Sullivan, nel rematch dell’anno precedente, dove The Rocket non riuscì a sfatare il tabù della diciannovesima partita che gli valse la sconfitta sia con Paul Hunter nel 2004, sia con Higgins nel 2006. Con il terzo successo nel 2013, Mark Selby entrò in una ristrettissima cerchia di plurivincitori, dietro solo a O’Sullivan (7) ed Hendry (6), i due migliori interpreti dello snooker della storia.

Oltre al Masters, il nativo di Leicester nel 2012 riuscì a portarsi a casa anche il secondo torneo Triple Crown, lo UK Championship. Quattro anni più tardi bissò il titolo con un’altra vittoria ai danni di O’Sullivan, uno dei suoi più grandi rivali. Ad oggi The Rocket è in vantaggio per 17 a 10 nei testa a testa contro il connazionale.

Il dominio mondiale dal 2014 al 2016

Con due terzi di Triplice Corona già in palmarès, Selby la completò nel 2014 con il suo primo successo al Crucible Theatre di Sheffield dove batté tanto per cambiare Ronnie O’Sullivan per 18 a 14. Un anno di pausa e poi nel 2016 vinse il suo secondo mondiale con lo stesso passivo ai danni di Ding, per poi firmare il back-to-back per il terzo titolo iridato nel 2016 contro John Higgins, nel rematch della storica finale del 2007. Con i tre successi al Crucible, Mark Selby è entrato a gamba tesa nell’élite dello snooker diventando uno degli 8 giocatori a vincere per tre volte a Sheffield. Inoltre, con gli otto titoli Triple Crown si è posizionato al quinto posto nella classifica all time.

Mark Selby

Tecnica e tattica

Da sempre paragonato a John Higgins per la sua completezza, Selby in carriera è stato in grado di unire delle doti da formidabile centurione ad un gioco difensivo unico. Con tre 147 e oltre 550 “centoni” è stabile nella top 5 dei migliori giocatori offensivi della storia. Per quanto riguarda la tattica invece è da sempre considerata il marchio di fabbrica di casa Selby. Autore di rimonte al limite del surreale, l’inglese ha costruito la sua fama con delle linee difensive mai viste su un tavolo da biliardo e geometrie geniali che spesso hanno urtato giocatori più dinamici. Che gli serva uno snooker o che debba recuperare 30 punti Mark Selby non ha mai rinunciato a lottare e nelle battaglie di nervi è uscito spesso trionfatore.

Nonostante la prematura eliminazione al Masters 2020 contro The Captain Ali Carter, Selby quest’anno andrà alla ricerca di altri titoli full ranking e della prima posizione mondiale. L’icona di oggi è colui che ha monopolizzato il primo posto del ranking dal 2014 al 2018. Appuntamento fissato a lunedì prossimo con la rubrica #icone.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here