Dopo uno dei gironi di andata peggiori della propria storia, concluso con appena 25 punti e un anonimo decimo posto, il Milan spera di poter disputare una seconda parte di stagione decisamente diversa per provare ad agganciare il treno europeo. L’arrivo di Ibrahimovic oltre ad aver riacceso l’entusiasmo dei tifosi, che comunque sono sempre vicini alla squadra, sembra aver ridato fiducia a tutto l’ambiente. La “cura Ibra” pare aver giovato in particolare a 2 uomini offensivi che fino ad ora non erano riusciti ad esprimersi: il compagno di reparto dello svedese, Rafaèl Leao e Samu Castillejo.

Castillejo

Castillejo era arrivato in Italia nell’ estate 2018 negli ultimi di giorni di mercato, insieme a Laxalt e Bakayoko, dopo che il fondo ELIOTT, diventato da poco proprietario del Milan, aveva già piazzato il doppio colpo Higuaìn-Caldara dalla Juventus. Castillejo era stato voluto fortemente da Maldini, all’epoca braccio destro di Leonardo, perché il classe ’95 era considerato l’alternativa perfetta all’intoccabile Suso. L’esterno era arrivato dal Villareal al termine di una trattiva abbastanza complessa con la formula del prestito con obbligo di riscatto a 18 milioni più il cartellino di Carlos Bacca.

Castillejo

La prima stagione in Italia non è stata certamente facile per l’ iberico, nonostante sotto la guida di Gattuso abbia giocato 31 gare in campionato, spesso e volentieri entrava solamente nel finale. Nella stagione 2018-19 il prodotto della cantera del Malaga ha totalizzato 4 gol e 2 assist, un bottino non male per un calciatore praticamente mai titolare e che ha ricoperto tutti i ruoli del tridente.

Quest’anno con Giampaolo, dopo aver rifiutato diverse offerte per tornare in patria, l’andaluso sembrava poter trovare più spazio come falso 9 nel 4-3-3 o da seconda punta nel 4-3-1-2, ma dopo essere partito titolare nelle prime 2 giornate, è praticamente sparito fino all’ arrivo di Pioli da nuovo allenatore. Anche l’ex allenatore di Inter e Fiorentina era ripartito da Suso e di conseguenza dal 4-3-3, soprattutto dopo il primo e ultimo gol del numero 8, arrivato da subentrato contro la Spal. A fermare l’ascesa da nuovo titolare del numero 7, oltre che la prima rete del connazionale, ci aveva pensato anche l’infortunio rimediato contro la Lazio.

Con l’arrivo di Ibra e dopo le continue prestazioni insufficienti di Suso, Pioli ha ascoltato “l’appello” della maggior parte dei tifosi che chiedeva a gran voce l’esclusione dell’ex Liverpool dall’ 11 titolare. Alla prima occasione buona, in quel di Cagliari, il fresco 25enne, che compie gli anni proprio oggi, si è fatto trovare pronto, correndo senza mai fermarsi sulla fascia destra e fornendo l’assist dell’1-0 a Rafaèl Leao con un bel lancio. Dopo l’ottima prestazione in Sardegna, Samu ha cercato e trovato conferme in Coppa Italia, in un Milan abbastanza diverso da quello di Sabato, con una coppia d’attacco totalmente inedita formata da Piatek e Rebic.

Castillejo ha ribadito l’ottima forma e ha trovato il primo gol stagionale con un bel tiro a giro su assist del polacco, contro una SPAL abbastanza rinunciataria. Al momento del cambio con Suso, sempre più ai margini del progetto Rossonero, la maggior parte dello stadio, prima di riempire di fischi il neo-entrato, ha attribuito un bell’applauso all’ ex Villareal.

Nonostante le sempre più insistenti voci di un interessamento da parte del Milan per il turco Under, nel nuovo 4-4-2 di Pioli la fascia destra di centrocampo sembra aver trovato il suo padrone: questo è spagnolo e ha buona tecnica, ma non è Suso. Il Milan vuole salire sul treno europeo e per farlo, oltre che alle giocate di Ibra, si affida alla nuova freccia spagnola sulla destra : Samu Castillejo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here