La maggior parte di voi ricorderà di sicuro il Golden Goal, per una rete vi che ha fatto esultare o per qualche partita persa a FIFA a causa di una segnatura da 30 metri del buggatissimo N’Golo Kanté. Ma chi di voi ha memoria del “gol d’argento”, più comunemente noto come Silver Goal? Uno degli esperimenti peggio riusciti della storia del calcio ed in particolare della UEFA. Ma la vera domanda è: perché si è arrivati ad introdurre delle oscenità simili?

Il paradosso del Golden Goal

Quando si ipotizzano soluzioni alternative per incentivare lo spettacolo spesso non viene preso in considerazione il lato opposto della medaglia. Il Golden Goal, infatti, nasce con la volontà di rendere maggiormente dinamici i tempi supplementari, interrompendo la partita al primo gol segnato. Pazzesco vero? No. Il Golden Goal non è mai piaciuto a nessuno, ma non ci voleva di certo uno scienziato per capirne i motivi. I promotori di questa opzione furono gli inglesi poco prima del ’93… Se l’avessero chiamata sudden death sarebbe stata ancora più cringe.

Golden Goal

La prima problematicità sta nel fatto che, evidentemente, questa regola viene applicata ai tempi supplementari e di conseguenza in partite ad eliminazione diretta. Eliminazione diretta appunto: primo problema, perché chi perde va a casa, “addio sogni di gloria“. Quindi, se chi subisce il roboante gol d’oro viene eliminato, come si può pensare di aver introdotto una soluzione per favorire l’offensivismo? Il risultato si è dimostrato più scontato di un 2+2: squadre chiuse in difesa, tempo che scorre inesorabile e fischio dell’arbitro che manda tutti ai tiri dal dischetto. Ciò nonostante, il Golden Goal è ancora utilizzato nei videogiochi e in quei casi è dannatamente divertente, perché battere il proprio fratello con la più celebre combo “due contro uno, passaggio infame, portiere a campi e gol vittoria” è una cosa sublime.

Il Silver Goal: fuori i nomi dei colpevoli!

Come abbiamo appena visto, già il Golden Goal faceva schifo, eppure qualcuno è riuscito a partorire un’idea ancor più abominevole: il Silver Goal. Nell’albero genealogico dei supplementari possiamo dire che il nonno è il tradizionale 15+15, la figlia è il Golden, mentre il Silver è frutto di un rapporto incestuoso tra i primi due. In sostanza, per i fortunati che non se lo ricordano, era una modalità secondo la quale chi usciva in vantaggio dal primo tempo supplementare vinceva la partita.

Golden Goal

Favoriva lo spettacolo? No. Rendeva “meno noiosi” i tempi supplementari nella più tradizionale veste? Tanto meno. Risultato: aboliti prima di diventare di dominio pubblico. Il Silver Goal è una sorta di testo apocrifo da non rivelare all’umanità. Ma è giusto che tutti sappiano di cosa sono stati capaci UEFA e FIFA. Per l’appunto: il Silver Goal non è bello neanche nei videogiochi, rimosso anche da quelli altrimenti sarebbe necessario aumentare a PEGI-18.

Per fortuna qualche mente illuminata ha deciso di riportare il tradizionale tempo supplementare con due frazioni da 15 minuti, senza troppi arzigogoli e fantasticherie, quindi grazie.

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