La ferita della tragica scomparsa di Kobe Bryant e delle figlia Gianna è ancora aperta, ma the show must go on, e nella NBA lo show, soprattutto in questo periodo dell’anno, significa All Star Game, un evento cui proprio il 24 resterà legato indissolubilmente, avendovi marcato ben 18 partecipazioni, di cui 4 da MVP, a cui aggiungere la vittoria allo Slam Dunk contest 1997.

Proprio nella notte sono state ufficializzate le riserve, quindi il quadro dei partecipanti è ormai completo; ma prima di illustrare il criterio di selezione, rimasto sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno, una breve presentazione del format della partita, modificato proprio per onorare al meglio la memoria del Black Mamba.

Dunque, cosa cambia rispetto alla semplice partita tra stelle? 
All’evento che avrà luogo a Chicago il 16 febbraio (in quello United Center casa del giocatore più forte di sempre; Michael Jordan) non si giocherà solo per le statistiche (formula che ultimamente aveva fatto perdere interesse di pubblico, in quanto giudicato un semplice showtime senza agonismo), ma per beneficenza.



Dunque: i primi tre quarti saranno una sorta di mini partite da 12 minuti con l’azzeramento del punteggio di periodo in periodo e la squadra vincente donerà 100000 dollari per ogni quarto vinto.
L’ultimo quarto invece sarà una sfida a cronometro con handicap per la squadra in svantaggio: dunque vincerà l’All Star Game la prima squadra che raggiungerà il punteggio cumulativo dei primi tre quarti della squadra in vantaggio +24 (Numero di maglia della leggenda Lakers): in pratica, se la somma dei punteggi delle prime tre frazioni sarà 100-98, vincerà la prima squadra a raggiungere i 124 punti.

Spiegato l’innovativo format, veniamo ora ai criteri di selezione.
I quintetti titolari sono stati scelti dal pubblico tramite voto online in varie fasi; divisi ovviamente per ruolo (guardie/lunghi) e Conference, mentre le 14 riserve sono state selezionate dai 30 coach della lega. Per finire i due più votati nelle rispettive Conference verranno eletti capitani e comporranno la propria squadra, in diretta il 6 febbraio.

Chi saranno quindi i protagonisti della sfida di Chicago? (A fianco il numero di partecipazioni)

CAPITANI

East Conference: Giannis Antetokounmpo (Bucks) 4x

West Conference: LeBron James (Lakers) 16x

TITOLARI

East Conference:Joel Embiid (76ers) 3x; Pascal Siakam (Raptors) 1x; Kemba Walker (Celtics) 4x; Trae Young (Hawks) 1x

West Conference: Anthony Davis (Lakers)  7x, Luka Doncic (Mavericks) 1x James Harden (Rockets) 8x, Kawhi Leonard (Clippers) 4x

RISERVE

East Conference: Bam Adebayo (Heat) 1x, Jimmy Butler (Heat) 5x, Kyle Lowry (Raptors) 6x, Khris Middleton (Bucks) 2x, Domantis Sabonis (Pacers) 1x, Ben Simmons (76ers) 2x, Jayson Tatum (Celtics) 1x

West Conference: Brandon Ingram (Pelicans) 1x, Rudy Gobert (Jazz) 1x, Nikola Jokic (Nuggets) 2x, Damian Lillard (Trailblazers) 5x, Donovan Mitchell (Jazz) 1x, Chris Paul (Thunder) 10x, Russell Westbrook (Rockets) 9x

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