La stagione 2019/2020 del Napoli è senza dubbio la più altalenante dell’ultimo lustro. L’exploit in Champions League, condito dalla vittoria contro i campioni d’Europa in carica del Liverpool, non può di certo giustificare un girone d’andata sottotono, chiuso con appena 24 punti. Il feeling ormai scemato con Carlo Ancelotti e l’arrivo di Rino Gattuso in panchina non ha dato quella scossa che i vertici partenopei si aspettavano, eccezion fatta per la grande vittoria contro la Juventus. Ciò che però è apparso evidente è la vision del Napoli per il futuro, attraverso un mercato mirato, senza nomi roboanti ma ricco di giovani prospettive e calciatori di esperienza. Gli addii di Maurizio Sarri prima e di Carletto poi hanno inevitabilmente chiuso un ciclo che, con il senno di poi, ha portato a poco (per non dire nulla) se non tanta stima dai cultori del bel gioco.

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Le prospettive per questa stagione

Non si può negare che il cammino del Napoli verso un posto tra le prime quattro per la qualificazione in Champions League sembra abbastanza compromesso, non tanto per la scarsa qualità degli uomini di Ringhio ma per il passo straordinario delle squadre in lotta per lo scudetto e la lontananza dalla Roma, attualmente quarta. L’undici capitanato da Lorenzo Insigne, ad oggi, può sperare in un piazzamento in Europa League, ancora più che raggiungibile, e soprattutto si dovrà giocare la Coppa Italia al massimo per portare un trofeo al San Paolo. Discorso totalmente diverso per gli ottavi della coppa dalle grandi orecchie. L’urna ha sancito uno scontro tanto appassionante quanto sulla carta no-contest con il Barcellona che però scalderà gli animi dei tifosi partenopei.

Chi è arrivato e chi arriverà?

Il Napoli fino ad oggi ha concluso alcune interessanti operazioni di diversa natura. Diego Demme, il più esperto tra i nuovi, ci ha messo pochissimo per entrare negli schemi di Gattuso, ottenendo un minutaggio elevato per un neo-acquisto. Sulla stessa linea anche l’arrivo dello slovacco Lobotka che, con ogni probabilità, dopo un graduale inserimento, diventerà la mezz’ala titolare degli azzurri.

Inoltre, hanno già firmato Andrea Petagna, Amir Rrahmani, e soprattutto Matteo Politano. La punta cresciuta nei settori giovanili del Milan resterà alla Spal fino a fine stagione per poi approdare a Napoli dove si ipotizza un ruolo da vice Milik. Per quanto riguarda il kosovaro invece rientra in quell’asse caldissimo tra Napoli ed Hellas che è rimasto vivo anche per Kumbulla, giocatore osservato dai partenopei sin dalle prime battute del mercato. Linea diversa per Matteo Politano che grazie ad un esborso notevole è arrivato al San Paolo per far fare subito un salto di qualità alla squadra, adattandosi sia a destra che a sinistra. Considerando le tante cessioni che verranno fatte in estate, l’ex Inter e Sassuolo potrebbe ritagliarsi un ruolo da leader nel futuro del Napoli.

Chi se ne andrà?

Visti i numerosi acquisti in prospettiva è auspicabile una corposa campagna in uscita nel mercato estivo. I nomi con i quali monetizzare sono principalmente due: Kalidou Koulibaly, ricercato da mezza Europa e che a 29 anni cercherà una nuova esperienza con relativo contratto “della vita”; e Fabiàn Ruiz, che grazie al suo talento cristallino fa gola a tanti top club, pur non avendo convinto del tutto in questa stagione piena di alti e bassi. Non vogliamo addentrarci in cifre che non ci competono, ma in linea di massima l’uscita di questi due giocatori porterebbe nelle casse di De Laurentiis un bottino di circa 90/100 milioni di euro.

Anche il futuro di Callejon non sembra tinto d’azzurro, ma visti i suoi 33 anni da compiere non è facile monetizzare grossi cifre. Stesso dicasi per Mertens che già da questa sessione di mercato è sembrato volenteroso di cambiare aria. Discorso diverso invece per Allan che a giugno potrà finalmente lasciare Napoli dopo tante sessioni di mercato passate nei desideri del PSG. Con questi soldi gli azzurri dovranno necessariamente rinforzarsi in difesa e sugli esterni (sia alti che bassi) per fornire alternative di livello ai titolari.

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E in panchina?

Il futuro allenatore del Napoli è forse il mistero più grande per i tifosi azzurri. Visti i nomi non altisonanti che comporranno la rosa 20/21 è difficilmente ipotizzabile un tecnico di fama internazionale, mentre è più plausibile un profilo in grado di costruire un progetto giovane e dinamico: un profilo alla Gattuso. E perché non Gattuso stesso? Nonostante ci siano molte visioni discordanti sull’ex centrocampista del Milan, ad oggi potrebbe fare proprio al caso del Napoli ma sarà fondamentale un girone di ritorno di alto livello per convincere ADL e compagnia.

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